Banche, per i risparmiatori rimborso solo dopo l'arbitrato

Banche, per i risparmiatori rimborso solo dopo l'arbitrato
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Gennaio 2016, 20:13 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 11:28

Per ottenere una forma di rimborso degli investimenti "cancellati" con il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti tutti i risparmiatori dovranno passare per l'arbitrato. Che sarà regolato al più presto, con il decreto cui il ministero dell'Economia sta già lavorando insieme al ministero della Giustizia e alle autorità bancarie. Ma prima di allora non arriverà nessun indennizzo anticipato e tantomeno selettivo, rivolto solo ad alcuni risparmiatori di alcuni degli istituti coinvolti.

Mentre continuano le polemiche e le proteste di consumatori e associazioni delle 'vittimè dei salvataggi bancari - un nuovo sit-in è previsto già lunedì, davanti alla sede della ex Banca Marche di Jesi - il Tesoro fa filtrare uno netto stop alle ipotesi circolate sulla stampa dell'intenzione di alcuni degli istituti in bonis, in particolare la nuova Banca Etruria, di anticipare almeno parte del ristoro ad alcuni dei propri clienti che hanno perso gran parte dei loro soldi nel salvataggio delle 4 banche. Oltre la metà degli obbligazionisti più esposti è cliente dell'istituto toscano. Si tratta, come indicato dallo stesso presidente delle good bank Roberto Nicastro, di 683 dei circa mille risparmiatori che hanno investito meno di 100mila euro puntando però sulle obbligazioni subordinate (il cui valore è stato azzerato dopo i salvataggi) oltre il 50% del patrimonio. L'idea sarebbe stata quindi quella di fornire a stretto giro a questi risparmiatori un ristoro almeno parziale, in attesa della definizione delle procedure dell'arbitrato.

In modo da tranquillizzare i risparmiatori, da un lato, e di evitare una fuga di correntisti dai nuovi istituti che saranno venduti nei prossimi mesi. Ipotesi «infondata» perchè prima del varo dei decreti attuativi delle norme salva-risparmiatori inserite in legge di Stabilità «non può essere ipotizzato alcun intervento» fanno sapere da via XX Settembre, ricordando che fin da subito il ministero si è messo al lavoro per arrivare a mettere nero su bianco «nel più breve tempo possibile» e comunque entro la scadenza dei 90 giorni previsti per legge le modalità con cui l'Anac guidata da Raffaele Cantone gestirà gli arbitrati. Un lavoro delicato e complesso e che avrà come linea guida un intervento in difesa di chi è stato truffato o raggirato.

Con i decreti dovrebbero essere indicate anche le quote dei rimborsi, con una attenzione particolare ai piccoli investitori, e al momento non si esclude che i ristori possano anche essere pieni per alcune categorie più 'debolì (ad esempio chi ha investito piccoli capitali che però si sono quasi del tutto volatilizzati perchè impegnati in gran parte in subordinate).

E sempre il decreto potrebbe stabilire, come hanno ipotizzato i dirigenti delle nuove banche e come chiede tra gli altri anche il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti, che se si dovessero generare plusvalenze consistenti dalla vendita delle sofferenze queste possano essere utilizzate in favore di azionisti e obbligazionisti subordinati.

I consumatori intanto continuano a chiedere che gli indennizzi siano «integrali» e stanno preparando diversi ricorsi, al Tar del Lazio ma anche alla Corte Costituzionale, contro il bail in entrato in vigore il primo gennaio insieme al meccanismo unico europeo di risoluzione in caso di crisi bancarie. Salvataggi a carico dei privati che, secondo Adusbef e Federconsumatori, sono «espropri criminali del risparmio» che non rispettano il dettato della Costituzione proprio sulla tutela del risparmio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA