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Acri, prorogatio di un anno per il mandato di Guzzetti

Acri, prorogatio di un anno per il mandato di Guzzetti
di Rosario Dimito
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Maggio 2015, 10:59 - Ultimo aggiornamento: 11:10
ROMA Prorogatio di un anno (fino al 2016) per il mandato di Giuseppe Guzzetti alla presidenza dell'Acri, l'associazione delle fondazioni ed ex casse di risparmio. E l'allungamento dell'incarico è funzionale al rodaggio necessario per l'attuazione del patto tra Acri e Ministero del Tesoro contenente nuove regole di governance. Alle 10,30 di oggi è iniziata l'assemblea dell'Associazione, presso la sede romana di via Del Corso con all'ordine del giorno alcune modifiche statutarie destinate a cambiare la vita di questi enti: su alcune decisioni nevralgiche, adottate con una maggioranza qualificata di due terzi, infatti, le fondazioni associate sono vincolate ad attuarle. Finora invece, le decisioni dell'Acri non costituivano un obbligo.



A valle di questo nasce la necessità di reimpostare il ruolo delle fondazioni dopo il patto di qualche settimana fa con il Tesoro che, in sostanza, obbliga gli enti a contenere entro il 33% del patrimonio l'investimento nei confronti di un singolo emittente (per esempio la banca conferitaria), dando tempo cinque anni per adeguarsi. Inoltre fissa un limite di due mandati per la continuità al vertice, vieta di indebitarsi e di contenere il ricorso ai derivati.



Il tutto in vista del Congresso Acri di metà giugno a Lucca che dovrà approvare un condice deontologico che recepisca il patto con via XX Settembre.

Guzzetti che guida l'Acri dal 12 aprile 2000 e la Cariplo dal 5 febbraio 1997 ed è comunque il leader incontrastato delle fondazioni, resterà al vertice per un altro anno. Anche se non è escluso che per acclamazione possa essere riconfermato per i successivi tre anni, considerato che resterà al vertice della Cà de sass fino al 2019.