Crisi, nel Lazio 3 famiglie su 10 soffrono
Spesa imprevista di 100 € è un dramma

Crisi, nel Lazio 3 famiglie su 10 soffrono Spesa imprevista di 100 € è un dramma
di Franca Giansoldati
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Martedì 20 Settembre 2011, 18:09 - Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 23:58

ROMA - Famiglie (laziali) sull’orlo di una crisi di nervi: stavolta il titolo del celebre film di Almodovar rispecchia ampiamente lo stato d’animo di tanti nuclei familiari che nella nostra regione risultano sempre più indeboliti dal caro vita, dalla mancanza di prospettive e di aiuti.

Tre famiglie su dieci vacillano dal punto di vista economico e fanno fatica a far quadrare i conti a fine mese come un tempo. La preoccupante fotografia sociale emerge da una ricerca promossa dall’Osservatorio delle Acli regionali intitolata “S.O.S. Famiglia. Solitudini, ostacoli e speranze della famiglie del Lazio nella quotidianità problematica”. Dalle mille e passa famiglie coinvolte nell’inchiesta curata dal sociologo Giovanni Battista Sgritta, spiccano sacche di povertà che prima non esistevano.

Tre famiglie su dieci mostrano di avere problemi che prima non avevano. «Si tratta di nuclei che navigano a vista», riguardanti il 31,4% del campione. Cosa significa? Soprattutto che non riescono a far fronte alla crisi economica e che hanno iniziato a privarsi di diversi beni e servizi. Per non squilibrare il bilancio mensile e continuare a pagare il mutuo, si risparmia sull’abbigliamento, si comprano meno scarpe e pantaloni, si utilizza il guardaroba dell’anno scorso, si controllano i prezzi. In questa stretta sono finiti anche i divertimenti e le vacanze.

Persino un spesa imprevista di 100 euro al mese può diventare uno scoglio insormontabile per un bilancio precario, «mentre l’aumento dell’Iva», sottolinea Lidia Borzì delle Acli «si tradurrà in un aggravio medio della spesa mensile pari a 140 euro a famiglia».

A due anni dall’inaugurazione dell’Osservatorio le Acli mettono a fuoco con questo studio i punti critici legati al territorio «soprattutto alla luce della recente manovra, i cui effetti, secondo recenti stime della Confesercenti, graveranno sulle famiglie per 33 miliardi dei 54 complessivi» ha aggiunto Borzì.

Dalla ricerca emergono inoltre le cosiddette “famiglie a rischio”, ossia quelle che risparmiano su tutto, riducendo drasticamente i propri consumi, sino agli acquisti alimentari. Nuclei che non si rivolgono neanche al sistema bancario perché sicuri di non riuscire a ottenere prestiti. Sono loro che spesso fanno capolino alle Caritas, bussando alle porte delle associazioni caritative, per il pacco viveri. Infine, in questo quadro, non mancano le famiglie composte da anziani soli che vivono una situazione di difficoltà economica sostanziale. Le famiglie che si dichiarano sicure e quindi capaci di far fronte alla situazione attuale sono solo il 26,9% del campione.

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