Tessuti, la bellezza delle trame che danno anima alla casa

Tessuti, la bellezza delle trame che danno anima alla casa
di Valeria Arnaldi
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 15:05 - Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 11:31

Broccato, con caldi rilievi da accarezzare. Damasco, per effetti grafici di chiaro-scuro.

Chiffon, per osare con le trasparenze. Shantung, con le sue armoniche irregolarità. O raso per atmosfere hollywoodiane. Sono i tessuti a dare anima e colore, non di rado carattere, alla casa, vestendola di nuove suggestioni ad ogni cambio, che sia di stagione - anche della vita - o d’umore, con teli stesi su letti e divani per riscaldare l’ambiente, pure esteticamente, nella stagione fredda, o interventi più profondi per un vero ripensamento di stile. Gli spunti sono numerosi, come le fonti d’ispirazione, dalle mode del passato agli accenti contemporanei più glamour. L’arte è nel gioco di reinventare lo spazio e i tessuti stessi, tra soluzioni tecnologiche e rimandi alla tradizione.

Si comincia dal divano, che, anche grazie ai rivestimenti, si fa “approdo” alla fine della giornata di lavoro o isola, aumentando le sedute, per momenti di convivialità. C’è il velluto Kid Mohair, ottenuto dalla prima tosa delle capre d’Angora, tra le proposte firmate l’Opificio, brand che spazia tra più fantasie per consentire a ognuno di “raccontarsi”, anche in pochi cuscini, poggiati su un bracciolo a renderlo più comodo. Si va dai motivi fiabeschi della collezione “Montagna Magica”, frutto della collaborazione con Elisa Seitzinger, tra immagini di Elleboro, scoiattoli e allodole, alle suggestioni acquose della linea “Viceversa Monet”, disegnata da Barbara Bertoldo, art director della Maison. È il passato a ispirare molti dei tessuti che rivestono gli imbottiti dell’azienda The House of Rho, fondata nel 1881, tra poltrone, sedie, panche che fanno correre la memoria a ville e residenze nobiliari. Chi preferisce toni pop non rinuncerà agli stampati con l’immagine delle grandi dive, dalla poltroncina barocca con il ritratto di Marilyn Monroe , proposta da Alberti, a quella di Pamono dal design anni Venti con Audrey Hepburn. Se il divano è spazio sociale, il letto è, invece, luogo privato, ma non per questo meno riccamente decorato: qui colori e motivi conciliano il sonno e, forse, i sogni. Sono bottoni in Swarovsky ad accendere i tessuti scelti dal marchio Bellotti Ezio per la camera da letto, quasi a comporre un cielo di stelle.

Rivolta Carmignani, con la linea di biancheria da letto Ecurie d’Angers, con impuntura sartoriale realizzata a mano, richiama la storia delle Scuderie francesi di Angers. Moretti Compact gioca sul colore, abbinando i set a mobili e pannelli per le pareti. Colori e fantasie si fanno “golosi” a tavola. Sono concepiti per «essere usati come pennellate in un quadro», i tessili del Borgo delle Tovaglie. Alla tavola - e non solo - dedicano proposte anche le Maison della moda, da Dior, in una passione per la decorazione della casa che risale direttamente a Christian Dior, a Dolce & Gabbana e oltre. Ancora, tessuti e carta da parati, a creare orizzonti su misura delle fantasie, da Adriani e Rossi, con soluzioni ecologiche effetto vellutato, ai materiali fonoassorbenti e waterproof di Tecnografica. Non mancano idee per terrazze e giardini. I tessuti Batyline sono studiati per resistere a raggi UV, muffa, pioggia, variazioni di temperatura. Nel mezzo, letteralmente, le tende, ideale sipario di una casa-teatro che accende i riflettori su una storia tutta da indagare. 

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