Cinema, Matilda De Angelis sullo schermo con Nicole Kidman e Hugh Grant: «La mia idea di felicità? Oggi ci sentiamo meno soli»

Matilda De Angelis
di Gloria Satta
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Mercoledì 23 Dicembre 2020, 15:18 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 15:13

Matilda De Angelis chiude il 2020 con un personaggio positivo, una empowerment woman ante-litteram: Gabriella, che nel film L’incredibile storia dell’isola delle rose (su Netflix) sostiene il compagno, interpretato da Elio Germano, deciso a fondare negli anni ‘60 uno stato indipendente in mezzo al mare. L’attrice dai grandi occhi azzurri, soprannominata la “Jennifer Lawrence italiana”, si prepara ora ad aprire il 2021 con un’altra interpretazione destinata a lasciare il segno: protagonista accanto a Nicole Kidman e Hugh Grant della serie The Undoing - le verità non dette (su Sky Atlantic dall’8 gennaio), è la torbida Elena, una dark lady ad alto tasso di erotismo che scardina le certezze di una famiglia apparentemente perfetta. Appare nuda e, nella scena più hot dei 6 episodi, bacia Kidman sulle labbra. Lanciata nel 2016 dal film Veloce come il vento, l’attrice, 25 anni, si ritrova proiettata nello star system internazionale. E non ha intenzione di fermarsi: attualmente è sul set di Across the River and Into the Trees, accanto a Liev Schreiber. Se c’è un volto capace di rappresentare l’ottimismo, la fiducia nel futuro e la carica positiva, è proprio quello di Matilda. 

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Felicità, per lei, è la carriera che galoppa? 

«In seconda battuta, anche se avere tanto lavoro è una fortuna. Oggi la mia idea di felicità è la certezza che la pandemia ci abbia fatto riscoprire la solidarietà. Le persone hanno preso ad aiutarsi tra loro e in questo mondo tormentato ci sentiamo tutti meno soli». 

Cos’altro le ha insegnato questo anno così difficile?

«Che ci sono cose impossibili da controllare, che siamo soggetti ai cambiamenti repentini, che gli affetti sono molto importanti. E che alla fine la natura ti salva sempre: ho avuto la fortuna di trascorrere il lockdown in campagna». 

Voi under 30 siete pronti a rappresentare il rinnovamento? 

«Tocca proprio a noi garantirlo attraverso una “smart revolution”, una rivoluzione intelligente che ci consenta di raccogliere il testimone dalle generazioni più anziane. Anche nel cinema, dove le serie e lo streaming ci offrono più opportunità. Ed è bellissimo poterle cogliere». 

Com’è finita sul set di “The Undoing - le verità non dette” accanto a due superstar? 

«Ho mandato alla produzione un provino registrato da me stessa, senza conoscere nessuno. Quattro giorni dopo mi hanno chiamata per dirmi che mi avevano presa. Mi sono ubriacata dalla gioia e sono partita per New York».

Nel cinema la parità di genere è sempre più vicina? 

«Qualcosa si sta muovendo, per noi donne aumentano i bei ruoli. Penso a una serie come La regina degli scacchi e ai personaggi femminili di peso, sempre più numerosi». 

Voi attrici continuate ad essere pagate meno dei maschi? 

«Io non ho mai chiesto di vedere i contratti dei miei colleghi, ma qualcosa si muove anche in questo ambito: una produzione si è premurata infatti di informarmi che ricevevo lo stesso compenso del mio partner».

Cosa sogna per il futuro? 

«Spero di continuare a crescere come attrice, ma vorrei anche sfruttare la mia popolarità per appoggiare le cause d’impegno civile. L’appello di Scarlett Johannson per la liberazione di Patrick Zaki, prigioniero in Egitto, ha fatto il giro del mondo. Se hai una voce, devi usarla».

Intanto ha fatto scalpore sui social la foto, da lei stessa postata, dei suoi brufoli. 

«L’ho fatto d’impulso per convincere tanti ragazzi che la perfezione non esiste, a dispetto delle immagini levigate veicolate proprio dai social: ciascuno di noi deve essere sé stesso, imperfezioni comprese. Sono felice di aver avuto tanto riscontro. Ha fatto bene anche a me». 
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