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Nell'armadio di Lorella Boccia, in tv con Made in Sud: «Felpe&gioielli, tra glamour e comodità»

Nell'armadio di Lorella Boccia, in tv con Made in Sud: «Felpe&gioielli, tra glamour e comodità»
di Veronica Timperi
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 27 Aprile 2022, 13:40 - Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 08:22

Dinamica, frizzante e con un sorriso che è stato capace di incantare in Italia ma anche in America. Lorella Boccia, la ballerina e conduttrice televisiva nata a Torre Annunziata, Napoli, nel 1991, è un concentrato di energia e semplicità in un fisico naturalmente sensuale.

Moglie del produttore tv Niccolò Presta, da cui ha avuto una bambina, Luce Althea, di 6 mesi, ha iniziato la carriera come ballerina al Teatro San Carlo di Napoli. Divenuta nota al grande pubblico con Amici di Maria De Filippi, prima come concorrente poi come professionista, è stata l’unica ballerina italiana ingaggiata nel film Usa Step Up: All In. L’abbiamo vista alla conduzione di alcuni programmi televisivi, tra cui Colorado, Rivelo, Venus Club e attualmente, prima serata su Rai2 con Made in Sud con Clementino.

Lorella, che rapporto ha con la moda?

«Ho un legame sano, all’insegna della comodità. Nasco ballerina ed ho una grande quantità di indumenti sportivi come tute e leggins nel mio armadio, sebbene ci sia una netta divisione tra quotidianità e vita lavorativa».

Nel suo armadio ordine o caos?

«Normalmente ordine. Mi riesce meglio vestirmi con il guardaroba diviso per colore. Oggi però c’è il caos perché sto lavorando fuori e parte dei miei vestiti mi ha seguito».

Qual è il suo colore preferito?

«Sono due, il bianco e il nero, come lo Ying e lo Yang. Mi rappresentano e sono a mio agio soprattutto quando li indosso e sciolgo i capelli».

C’è un capo a cui non potrebbe mai rinunciare?

«I jeans. Mi sono mancati tantissimo quando, in gravidanza, non li ho potuti mettere. Del denim amo i tagli, i lavaggi, come cadono sulle caviglie e i modelli a vita alta. Mi piace indossarli con qualcosa di corto o camicie extra large rubate dall’armadio di mio marito, che continua a non capire perché, avendo l’armadio pieno, prenda dal suo».

Quindi preferisce i capi larghi?

«Ultimamente devo dire che sto cominciando a comprare cose più ampie, maglioni, felpe, mentre per i pantaloni rispetto la mia fisicità e non amo l’oversize».

Pensa che la pandemia abbia inciso su questa esigenza di comodità?

«Moltissimo. Soprattutto per le scarpe. Siamo stati due anni scalzi o con scarpe comode. Già non ero particolarmente amante dei tacchi prima, oggi non riesco ad indossarli. Li ho messi in trasmissione ed è stato dolorosissimo».

Sneakers o ballerine?

«Sneakers tutta la vita e mai ballerine. Nemmeno con le gonne in tulle a cui abbinerei o una décolleté o un anfibio. Delle ballerine non amo che siano rasoterra, per i sandali non mi piace scoprire le dita».

Quando acquista per cosa fa follie?

«Non sono tipa da shopping sfrenato. Per farmi un regalo spendo di più negli accessori come anelli, orecchini, bracciali. Amo mixare con accessori preziosi».

Come definirebbe il suo stile?

 «In generale direi casual chic. Comodo ma non trasandato. Ad esempio adoro indossare le tute in felpa che non necessariamente sono sinonimo di poca eleganza. Con gli accessori giusti possono essere molto glamour».

Ha un capo o un accessorio da cui non si separa mai?

«Ho sempre con me l’anello che mio marito mi ha regalato quando ho avuto nostra figlia. Allo stesso tempo non mi separo mai una collana con 3 pepite d’oro: 2 hanno le nostre iniziali e la terza ė di diamanti e rappresenta Luce, la nostra bambina».

Quanto è sostenibile il suo armadio?

«Direi molto. Compro poco e made in Italy e, spesso, mi scambio gli abiti con mia sorella. Sto facendo lo stesso con mia figlia, che indossa gli abiti della cuginetta e io stessa regalo i suoi agli altri. È una pratica consolidata nella mia famiglia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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