FEMMINICIDIO

Sos a Parlamento e Guardasigilli dalle mamme che rischiano di non vedere più i figli contesi

Venerdì 8 Gennaio 2021
Sos a Parlamento e Guardasigilli dalle mamme che rischiano di non vedere più i figli contesi

Drammatico appello ai vertici dello Stato da parte di centinaia di mamme italiane alle quali diversi tribunali minacciano di sottrarre i figli contesi da mariti violenti. Si tratta di un fenomeno sempre più esteso, finora silenzioso e scollegato, che ora ha dato vita ad un Manifesto contro le Ctu (Consulenze tecniche d'ufficio, ndr) nei casi di affidamento dei minori dopo la separazione dei genitori. Nel Manifesto le mamme «denunciano una malpractice ormai diffusa capillarmente che ha portato a totale discriminazione e pregiudizio verso le donne» sollecitando un intervento da parte dei ministeri competenti e del Parlamento rispetto a quanto avviene nei tribunali italiani.

L'iniziativa arriva dal Comitato Madri Unite contro la Violenza Istituzionale. Il documento è stato inviato ai ministri della Salute e della Giustizia, al Garante dell'Infanzia, alla Commissione d'inchiesta sul femminicidio e alla sua presidente, la senatrice Valeria Valente, alla segretaria della Commissione Infanzia, Veronica Giannone, alla senatrice, Licia Ronzulli, alla Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e al Cnop (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi).

«La nostra esperienza, che ormai si basa su centinaia di casi esaminati, ci dimostra che le Ctu svolte dagli psicologi giuridici (anche neuropsichiatri infantili e psichiatri, a volte addirittura neurologi) hanno la sola funzione di occultare la violenza in famiglia»  si legge nel documento. 

«Nel nome di una male intesa bigenitorialita', le voci delle donne vittime di violenza e dei bambini vittime di violenza (diretta o assistita) o abusi sessuali vengono cosi' completamente occultate, tacitate. Per scongiurare un ipotetico, quanto improbabile, rischio evolutivo dei minori - causato, sempre e solo secondo gli psicologi giuridici, da una scarsa o assente frequentazione con la figura paterna anche quando questa sia risultata fortemente problematica/violenta o addirittura abusante - viene causato al minore un grave e reale pregiudizio sottraendolo ex abrupto al genitore protettivo e consegnandolo al genitore violento o pedofilo; o rinchiudendolo in comunita' per minori».

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