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Gran Bretagna, manager donne pagate 66% meno dei colleghi, strada in salita nel mondo della finanza

Lunedì 1 Marzo 2021 di Franca Giansoldati
Gran Bretagna, manager donne pagate 66% meno dei colleghi, strada in salita nel mondo della finanza

L'ennesimo segnale poco incoraggiante sulla difficoltà ad equiparare lo stipendio delle donne a quello degli uomini, a parità di funzioni, arriva dal Regno Unito. I direttori di sesso femminile delle più grandi aziende finanziarie guadagnano in media due terzi in meno dei loro colleghi, come mostra una nuova ricerca che mette in luce il divario salariale ai più alti livelli della finanza.

Il Guardian ha pubblicato un articolato studio in cui si evidenzia che per le donne che dirigono società finanziarie lo stipendio medio è di 247.100 sterline, il 66% in meno rispetto alle 722.300 sterline pagate ai direttori. Questo dato starebbe ad indicare che vi è un lentissimo avanzamento delle donne in posizioni apicali. 

La stragrande maggioranza (86%) delle donne manager occupa un ruolo non esecutivo meno remunerato rispetto alle posizioni esecutive. In pratica alle donne vengono assegnate meno responsabilità quotidiane per la gestione del business.

La ricerca ha anche messo in luce che finora le aziende britanniche sono state disposte ad assegnare ruoli non esecutivi alle manager soprattutto per migliorare la diversità nei cda. Una mossa di facciata più che un cambiamento effettivo capace di incidere sulla influenza interna aziendale. 

«I consigli di amministrazione devono essere aperti a sfidare se stessi ponendo domande oneste sulle barriere interne alla organizzazione che impediscono alle donne di raggiungere i vertici», ha detto Catriona Watt, partner di Fox & Partners. «Per vedere un cambiamento a lungo termine, le aziende dovrebbero aumentare le  donne ai vertici e colmare il divario salariale».

Un modo per accelerare questo lento processo ci sarebbe: firmare la carta del governo sulle donne nella finanza, in base alla quale le aziende si impegnano a promuovere la diversità di genere impostando obiettivi interni collegati alla leadership.


 

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