Recovery Fund, il “Giusto Mezzo”: «Più risorse nei servizi di cura e lavoro delle donne»

Venerdì 8 Gennaio 2021

La nuova bozza del Next Generation EU accoglie alcune richieste presentate da diverse associazioni nelle scorse settimane per una maggiore attenzione alla parità di genere. Ma ancora non basta, replica il "Giusto Mezzo", il movimento spontaneo che si ispira alla campagna europea #HalfOfIt e che ha già raccolto oltre 50.000 firme per destinare metà del #nextGenerationEU alle donne.

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«Condividiamo l’opinione di chi considera il testo migliorato. Tuttavia, non possiamo non rilevare che mancano del tutto le risorse per ridisegnare quelle infrastrutture sociali che sole possono liberare le donne dal lavoro di cura e senza le quali nulla cambierà per loro in questo Paese», sostiene il movimento.

«Al welfare saranno destinati solo 3,5 miliardi di euro – continuano le attiviste – che non bastano nemmeno per costruire i nidi necessari a coprire il fabbisogno del 60% della popolazione. Alle politiche attive del lavoro 7,5 miliardi e 4,7 per il Sud e le donne. Tuttavia se non investiamo nei servizi di cura - nidi ma anche servizi per disabili e anziani - non saremo mai davvero in grado di sostenere l’occupazione e l’imprenditoria femminile, presupposti irrinunciabili per l’indipendenza economica delle donne, necessaria all’incremento di Pil del Paese ed essenziale per arginare la violenza domestica. È necessaria, insomma, una vera e propria rivoluzione della cura e del lavoro – concludono – nonché analizzare, attraverso lo strumento del bilancio di genere, tutti gli investimenti per verificare se e come andranno a beneficio di entrambi i generi».

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