Fashion blogger denuncia molestie e in Kuwait si apre finalmente il fronte del #Metoo

Martedì 9 Febbraio 2021

Il fronte del #metoo avanza anche in Kuwait. Tutto è partito da una blogger di moda e poi da quel momento sono iniziate le prime ammissioni. Le donne in Kuwait di fatto stanno sfidando le norme conservatrici e la cultura della "vergogna" a parlare apertamente contro le molestie e gli abusi di potere. E' la prima volta che una campagna sui social media avanza in questo terreno molto accidentato.

Decine di testimonianze hanno fatto affiorare una realtà finora nascosta. Ragazze perseguitate da stalker, molestate, aggredite. Voci che hanno rotto il silenzio e sono state raccolte online, principalmente dall'account Instagram "Lan Asket", che in arabo significa "non sarò zitta". Le dichiarazioni secondo la televisione Al Jazeera arrivano sia da cittadine del Kuwait che da donne che oggi vivono all'estero, sicuramente una elite piuttosto colta di ragazze che hanno potuto viaggiare e studiare in occidente.

Il fenomeno del #metoo all'interno del  mondo arabo è una novità in assoluto che avanza in ogni paese, compresa l'Arabia Saudita, tra le società più restrittive e chiuse. Nonostante le timide aperture avanzate dal principe saudita Mohammed bin Salman e dalla casa regnante degli Al Saud restano in carcere diverse attiviste saudite che si battevano per diritti fondamentali. 

In Kuwait ad sbriciolare il muro del silenzio è stata la fashion blogger kuwaitiana Ascia Al Faraj, che ha più di 2,5 milioni di seguaci sui social; in un video ha detto che nel suo paese effettivamente c'è un problema.  

«Ogni volta che esco, c'è qualcuno che mi molesta o che molesta un'altra donna in strada. Non avete vergogna? Abbiamo un problema di molestie in questo paese, e ne ho abbastanza».

 

Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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