A Londra va in scena la protesta dei seni contro la censura di Facebook

La protesta dei seni a Londra (World Medical Artists)
di Valentina Venturi
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Sabato 4 Settembre 2021, 16:29

Una protesta a fin di bene. Decine di seni gonfiabili, indossati da donne ma anche da qualche uomo, si sono idealmente impadroniti della sede londinese di Facebook. La ragione è presto detta: con questo gesto plateale i manifestanti hanno chiesto che venga impedito all’algoritmo del social network di rimuovere o bloccare le immagini dei seni femminili. E non per dare visibilità alle influencer, ma per aumentare la visibilità sul tema del cancro al seno. Lo racconta un articolo uscito su AdgInforma. Il gruppo di gioiosi manifestanti, che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di diversi passanti, era formato da medici tatuatori e sopravvissuti al cancro al seno. I manifestanti hanno chiesto di poter pubblicare liberamente immagini della loro esperienza e di tatuaggi di areole o capezzoli senza che queste vengano rimosse e gli account vengano bloccati.

È noto come la policy di Facebook sia quella di bloccare le immagini di nudo, anche se la pubblicazione dei capezzoli maschili è consentita. Per la precisione le immagini dei seni femminili sono consentite nel caso in cui «raffigurano atti di protesta, donne attivamente impegnate nell’allattamento al seno e foto di cicatrici post-mastectomia». Ma a quanto pare l’algoritmo non è in grado di distinguere i casi di nudo da quelli con altri fini, tanto che spesso sono state rimosse immagini dei tatuatori di areole post-mastectomia, impedendo alle pazienti con cancro al seno di scoprire tatuatori medici e il lavoro che svolgono.

Il social di Mark Zuckerberg ha affermato di aver ripristinato tutti i contenuti rimossi che erano stati segnalati da World Medical Artists, che ha organizzato la protesta. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato: «Le immagini che mostrano cicatrici post-mastectomia e tatuaggi areola sono assolutamente consentite su Facebook e Instagram. Apprezziamo l’incredibile lavoro svolto dai medici tatuatori per i sopravvissuti al cancro al seno e sappiamo che le nostre app svolgono un ruolo importante nell’aiutare queste comunità a connettersi. In base al design, questi tatuaggi spesso sembrano estremamente realistici, il che significa che la nostra tecnologia – e anche i nostri revisori dei contenuti – non sempre individuano la differenza, quindi incoraggiamo le persone a chiarire quando pubblicano un’immagine che è un tatuaggio. Comprendiamo quanto possa essere frustrante. Abbiamo lavorato a stretto contatto con World Medical Artists e siamo grati per il loro contributo mentre continuiamo a esplorare nuovi modi per evitare che questi contenuti vengano rimossi per errore». 

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