Femminicidio, maratona radio di star e Colosseo in rosso contro la violenza alle donne

Femminicidio, maratona radio di star e Colosseo in rosso contro la violenza alle donne
di Laura Larcan
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Lunedì 22 Novembre 2021, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 20:23

Una maratona radiofonica su Isoradio, dalle 8 a mezzanotte, sul tema della lotta al femminicidio. Un messaggio «grande quanto il Colosseo», come dice la direttrice dell'emittente Rai, Angela Mariella. Diciotto ore in cui il mondo della cultura «farà chiarezza sui diritti, sui sentimenti, su leggi e gli aiuti possibili», a donne vittime di violenza. Ai microfoni e consolle, celebrità e associazionismo, istituzioni e intellettuali, con un palinsesto musicale rigorosamente a tema femminile. Da Valeria Golino a Cristina Comencini, Maria Grazia Cucinotta, Donatella Finocchiaro, Bianca Guaccero, Nina Zilli, Barbara De Rossi. Artiste che hanno legato il loro lavoro a temi forti come la violenza al femminile. E ancora il rosso: il colore che tingerà con giochi di luce il Colosseo e la Piramide di Roma, monumenti simbolo. Accadrà tutto il 25 novembre, che diventa giornata simbolo per un appountamento che avrà rigore annuale.

Maratona radio da star e Colosseo in rosso contro la violenza sulle donne (foto Caprioli/Ag.Toiati)

«E' fondamentale far capire alle donne che non sono sole», commenta il sottosegretario ai Beni culturali Lucia Borgonzoni che ha illustrato il progetto oggi nella Curia del Foro Romano insieme ad Alfonsina Russo direttore del Parco archeologico del Colosseo, Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma Archeologia, Belle arti e Paesaggio, Chiara Sbarigia, Presidente Istituto Luce Cinecittà e alla stessa Mariella, con Tiziana Rocca a moderare l'incontro. Un evento che vanta il supporto di Acea. «Credo che la cultura debba parlare e sensibilizzare», precisa la Borgonzoni che ringrazio Acea per il supporto all'iniziativa. «Il Colosseo simbolo della bellezza e della storia d'italia tutto il mondo si illuminerà di rosso per tutta la notte e sempre sul Colosseo proiettetemo i nomi delle vittime, di cui spesso ignoriamo l'identità e ce ne dimentichiamo.

Inoltre, abbiamo deciso di illuminare la Piramide di rosso. È solo una delle iniziative in questa giornata simbolo». La Borgonzoni pensa ai musei italia: «La centralità delle donne nei musei emerge ancora poco. Credo che ci siano grandi donne che hanno fatto grande la storia d'Italia ma mancano dai libri di storia. Penso a Nilde Iotti, per esempio. Per questo è importante lavorare per vedere nel patrimonio dei musei il giusto spazio per l'eredità delle artiste donne».  

«Per presentare queste iniziative, siamo nell'antica sede del Senato romano, la Curia Iulia, dove le donne al tempo non potevano entrare - racconta la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo - Ora le cose sono cambiate, abbiamo una presidente del Senato donna. Ma la cultura, l'arte hanno un ruolo fondamentale. Le madri devono educare i figli maschi alla gentilezza, alla cultura della bellezza. Solo così, goccia a goccia, si potrà effettuare un grande cambiamento». «I nostri istituti - concorda la Soprintendente Speciale Daniela Porro - hanno una funzione importantissima. Penso agli Uffizi che in questi giorni espongono il busto di Costanza Bonarelli, amante del Bernini e vittima della sua gelosia. Ma anche Artemisia Gentileschi o Plautilla Bricci, ricordata in mostra a Palazzo Corsini». Quanto al rosso del Colosseo, aggiunge «è il colore del sangue, che non vorremmo mai più vedere scorrere nel nostro mondo civilizzato, ma è anche il simbolo dell'amore». In prima linea anche Cinecittà, che, aggiunge la presidente Chiara Sbarigia, «nei prossimi due anni si impegnerà a valorizzare la memoria di tante nostre donne attraverso il patrimonio di filmati dell'Archivio Luce».

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