TolfArte torna in edizione limitata ma la magia sarà sempre la stessa

L'anteprima dell'anno scorso con i Sonics a piazza Vittorio Veneto (Foto LUCIANO GIOBBI)
di Andrea Benedetti Michelamngeli
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Sabato 1 Agosto 2020, 12:03

La magia va avanti, recita orgogliosamente la locandina di TolfaArte numero 16, Limited edition. E non c'è da dubitarne, neppure in tempi di Covid. Certo, quest'anno magari la magia sarà più intima, in qualche caso addirittura introversa. Ma poi, c'è da giurarci, saprà sprigionarsi come ha sempre fatto, conquistando tutti, vicini e lontani, in presenza e attraverso lo streaming, dalle pagine dei giornali e da quelle dei siti, semplicemente perché se ne parlerà. E perché lo stupore e l'ammirazione correranno di voce in voce come sempre . Anche quest'anno. Anzi, soprattutto quest'anno.
TRADIZIONE E NOVITÀ
Perché aivoglia a dire che la manifestazione sarà giocoforza in tono minore. In realtà la straordinarietà, la magia vien proprio da dire, è che gli adulti e i ragazzi dell'Associazione di promozione sociale TolfArte diretta da Francesca Ciaralli, insieme al sindaco Luigi Landi e agli altri tenaci amministratori, sono comunque riusciti a mettere in piedi, nonostante tutte le limitazioni, un festival attraente e credibile. E siccome in questo paesino di collina tutto è sempre uguale, ma tutto sempre si rinnova, gli organizzatori nell'anno più complicato hanno persino introdotto delle novità. Ad esempio che il festival verrà diluito lungo due week end. Il primo, quello di oggi e domani, sarà uno sfizioso antipasto, concentrato in due location: la Villa comunale per gli eventi principali (l'acrobatica dei Cie sonel, la musica di The Reggae circus degli Honk honk honk e di Keet & More) e il Polo culturale riservato invece al TolfaKids che anche stavolta non mancherà. Il prossimo fine settimana, quello del 7, 8 e 9 agosto, sarà quello clou, con gli eventi di maggior richiamo, tutti rigorosamente a numero chiuso, cioè con prenotazione obbligatoria. Poche ma succulente proposte, concentrate nei luoghi più suggestivi di Tolfa: la Villa comunale, naturalmente, e poi ancora la Rocca con la vista mozzafiato sul paese, piazza Vittorio Veneto e il Polo culturale. Piccole ma significative performance, inoltre, a Palazzo Buttaoni e Palazzo dell'Orologio, gli edifici storici rivalutati dal Comune. Il tutto per una Limited edition, come recita la locandina, anche per non creare eccessivi entusiasmi, che ha però due obiettivi fondamentali: proseguire una tradizione ormai consolidata e irrinunciabile che associa Tolfa alle arti e all'artigianato artistico; sperimentare nuove forme di intrattenimento che non necessariamente prevedano folle oceaniche come avvenuto nelle ultime edizioni del Festival.
POSTI CONTINGENTATI
Tolfa c'è, dunque. Non rinuncia a essere se stessa neppure in un frangente così difficile. E lo fa col suo stile: riducendo disciplinatamente gli spettacoli e la possibilità di seguirli dal vivo e chiedendo ai suoi fedeli appassionati, per una volta, di raggiungere la collina solo se in possesso di una prenotazione, evitando affollamenti inutili. Insomma, una Limited edition in tutto, ma non nella magia. Quella, come sempre, si intrufolerà tra piazze, strade e vicoli del paese per poi conquistare l'immaginazione dei tanti che amano questa kermesse. Perché TolfArte è terapeutica: permette per un po' di uscire dalla realtà e di abbandonarsi al sogno.
Andrea Benedetti
Michelangeli
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