Santa Marinella riparte ma restano i divieti

Santa Marinella riparte ma restano i divieti
di Monica Martini
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Martedì 5 Maggio 2020, 10:45

Tanta gente in giro, a piedi, in bicicletta e in auto, in attesa di entrare nelle filiali delle banche finalmente aperte o in coda ai supermercati. Ma la vera novità, anche a Santa Marinella, dell'avvio della fase 2 dell'emergenza Covid è stata la presenza di clienti fermi davanti ai primi bar aperti per avere l'agognato cappuccino e cornetto d'asporto. Non è passata inosservata neanche la riapertura di alcuni negozi di casalinghi gestiti da commercianti cinesi, i primi ad abbassare le serrande, ancor prima del lockdown. Ieri la cittadina balneare sembrava essersi improvvisamente risvegliata da un lungo torpore, tanto che le strade, sin dal primo mattino, sono tornate ad affollarsi di persone e auto. Prime timide camminate anche in spiaggia e sulla terrazza della Passeggiata a mare rimasta interdetta al transito per quasi due mesi. Un lento ritorno alla normalità, scandito però da tante limitazioni.
Tornato sull'argomento caldo del giorno, cioè la fruizione degli arenili e lo svolgimento di sport acquatici, ieri il sindaco Tidei è stato irremovibile. Tutte le attività sportive in acqua, dal surf al nuoto restano vietate almeno fino al 18 maggio. Unica eccezione, la pesca sportiva con la canna. Ieri mattina, infatti, il sindaco, dopo un confronto in videoconferenza con i responsabili della Regione e il comandante della Capitaneria di porto, ha ritenuto di non modificare la sua ultima ordinanza. Unica deroga, quella per i pescasportivi. Quasi tutti i commercianti hanno poi prolungato l'orario di apertura degli esercizi visto che non sono più previste limitazioni, anche se la chiusura non dovrà protrarsi oltre le 21,30. Prorogate le disposizioni che avevano già autorizzato la manutenzione di stabilimenti balneari e spiagge libere, tanto che ieri molti operatori hanno cominciato a ripulire gli arenili in concessione. «Ci sono ancora troppe persone che non indossano la mascherina. Per questo - dice Tidei - ho chiesto al comandante della Polizia locale di intensificare controlli e multe».
 

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