Mascherine, passeggiate solitarie e file al supermercato
così è Civitavecchia ai tempi del coronavirus

Un uomo seduto su una panchina al Viale: mascherina, sul volto, sguardo fisso nel vuoto, neppure il piacere di respirare l'odore del mare. E' un po' l'emblema della vita in città ai tempi del Coronavirus. Poca gente in giro, quei pochi spesso solitari. Chi porta a spasso il cane, chi va in bici, bus urbani semivuoti. Qualcosa che assomiglia molto a un deserto urbano.
Anche il mercato di piazza Regina Margherita dà un'immagine desolante. Poche persone tra i banchi, tutte rigorosamente con guanti e mascherina, così come gli ambulanti che li servono. La percezione di un periodo difficile per tutti.
Uniche zone più affollate, gli esterni dei supermercati. I cittadini, pur rassicurati sul fatto che i prdotti arrivano giornalmente, non si fidano e preferiscono sorbirsi file anche di mezzora e oltre pur di entrare. Anche lì, comunque, regole rispettate: distanza di almeno un metro tra un cliente e l'altro, mascherine, nessun "furbo" che cerca di superare a destra o a sinistra. La consapevolezza che il momento è serio aumenta il senso civico. Tra tante brutte notizie, almeno un aspetto positivo.

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