La Guardia costiera scopre tre pescatori di frodo
e rigetta in mare circa 1200 ricci

Sabato 22 Febbraio 2020 di Anderea Benedetti Michelangeli
Gli uomini della Guardia costiera gettano in mare circa 1200 ricci ancora vivi
Un'altra operazioni contro i predoni del mare sul litorale. A metterla a segno, stavolta, sono stati gli uomini della Guardia costiera, che hanno sorpreso tre pescatori di frodo al Marangone, recuperato circa 1200 ricci pescati abusivamente e poi li hanno rigettati in mare ancora vivi.
L'operazione si è consumata tra l'altra notte e ieri mattina. Durante l'attività di contrasto alla pesca abusiva di ricci, i militari della Capitaneria di porto, impegnati lungo il litorale, hanno individuato un mezzo sospetto. A quel punto si sono appostati e intorno alle 9,30 e poco dopo hanno sorpreso tre pescatori intenti a trasportare due ceste piene di ricci, in tutto circa 1200, prelevati in località Marangone, all'altezza dell'uscita Civitavecchia Sud della A12.
La Guardia costiera ha sequestrato sia gli echinodermi che l'attrezzatura subacqua dei tre pescatori, mentre nel frattempo una motovedetta si è preoccupata di rigettare in mare i 1200 ricci evitando ulteriori danni all'ecosistema della costa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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