Civitavecchia, ultimi ritocchi ai carri prima della sfilata di Carnevale

Si lavora alacremente al capannone di Aurelia, a Civitavecchia, per ultimare gli ultimi dettagli dei sei carri allegorici che daranno vita domenica alla 24^ edizione della sfilata Io Faro Carnevale. Nell'ampio spazio messo a disposizione dalla Compagnia portuale, l'attività tra i volontari è frenetica: c'è chi mette a punto gli ultimi dettagli elettrici; chi assembla gli oggetti sui pianali; chi dà l'ultima mano di vernice ai pupazzi di cartapesta. Anche se come ogni anno il vero colpo d'occhio ci sarà domenica alle 15 quando i carri: Simmo e Napule, paisà, Carnevalando in maschera, La Casa di Carta, Non abbiamo un pianeta B, Sulle ali dell'Oriente e Quelli del Mammut, cominceranno a sfilare circondati da variopinte mascherine per far divertire grandi e piccini.
«Quest'anno sono veramente belli i nostri carri afferma la direttrice artistica della manifestazione Gioia Lestingi . Sarà perché miglioriamo con l'esperienza, o perché dietro ogni carro c'è tanto amore e tanta passione». Amore e passione, ma anche tanta fatica e tanto lavoro e non solo per l'allestimento. «Vogliamo che si diverta chi fa la sfilata, ma anche chi la guarda commenta il papà storico della sfilata Sebastiano Petrarolo perché il pubblico che si assiepa lungo il percorso non è solo spettatore, ma prende parte allo spettacolo. Per questo la parola d'ordine è sicurezza. Quest'anno in modo particolare, vista la presenza record di iscritti: 1200 persone tra cui centinaia di bambini. Basta pensare che solo la scuola Don Milani porta circa 200 piccoli alunni». 

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