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Civitavecchia, per l'impianto di itticoltura alla Frasca il 22 giugno udienza al Tar

L'attuale impianto di itticoltura alla Frasca
2 Minuti di Lettura
Domenica 31 Maggio 2020, 15:48

Si terrà il 22 giugno al Tar l'udienza per discutere del ricorso del Comune contro la realizzazione del nuovo impianto di itticoltura (nella foto quello attuale) al largo della Frasca. Ne dà notizia una nota del Pincio, che sottolinea anche come l'avvocatura dello stesso ente abbia provveduto a redigere istanza dei tre ricorsi presentati sullo stesso argomento presso lo stesso Tribunale amministrativo. Oltre all'amministrazione Tedesco, infatti, anche il Comune di Tarquinia e il Forum ambientalista di Roma hanno impugnato il via libera della Conferenza dei servizi regionale al progetto della Civitaittica, che prevede la realizzazione di 36 vasche del diametro di 30 metri ciascuna a circa un chilometro e mezzo dalla costa. Oltre che al Tar, peraltro, il Comune ha presentato per primo ricorso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proprio per opporsi all'autorizzazione rilasciata dalla determina regionale alla conclusione della Conferenza di servizi. E comunque il 22 giugno i rappresentanti del Pincio saranno al Tar per sostenere le proprie ragioni contro l'impianto.
La nota del Pincio auspica anche che «gli altri enti e istituzioni coinvolti, in particolare la Regione Lazio, nell'eventuale costituzione in giudizio, daranno logico seguito alle istanze pervenute dal territorio e in particolare delle posizioni assunte dagli stessi rappresentanti in consiglio regionale, dando quindi supporto, cioè intervenendo ad adiuvandum dei Comuni e dei comitati ambientalisti. Auspichiamo che la Regione in autotutela decida di riaprire la conferenza dei servizi evitando di portare avanti un lungo e dispendioso giudizio».
Sempre rimanendo alla Frasca, ma virando sulla moria di pesci di un paio di settimane fa, il Comune riferisce di aver ricevuto una relazione preliminare dell'Arpa che riassume le attività di controllo e campionamento effettuate il 19 maggio scorso. Non sono ancora pervenuti, invece, i risultati dei prelievi effettuati durante il sopralluogo congiunto con i tecnici del Pincio, effettuato nella stessa data.
 

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