immagine Lampade alogene fuori dal mercato: tutto quello che c'è da sapere
  • Venerdì 14 Settembre 2018, 08:55

Lampade alogene fuori dal mercato: tutto quello che c'è da sapere

In un passato non lontano le lampade alogene rappresentavano l'unica tipologia di lampada disponibile in commercio, in seguito l'avvento di tecnologie di maggiore avanguardia le ha letteralmente surclassate sul piano tecnologico.

Il ricorso a tali lampade si è quindi ridotto in modo progressivo fino alla loro uscita definitiva dal mercato, la quale è stata sancita da un apposito Regolamento a carattere comunitario che menzioneremo nel dettaglio in seguito.

Lampade a incandescenza e alogene: quali differenze
Le alogene sono spesso definite lampade a incandescenza: effettivamente è corretto chiamarle in questo modo, ma c'è tuttavia da fare una precisazione.
Le lampade a incandescenza propriamente intese sono infatti dei modelli ancor più datati e meno efficienti, delle lampade che funzionano appunto portando all'incandescenza un filamento in tungsteno: osservando una lampadina di questo tipo, ovviamente mentre è spenta, tale elemento interno risulta chiaramente percettibile.
Ciò che differenzia i modelli alogeni dalle lampade a incandescenza tradizionali è il fatto che le prime vantano una durevolezza superiore riuscendo a garantire un particolare processo di rigenerazione che coinvolge il filamento metallico.
Oltre ad essere leggermente più efficienti rispetto alle lampade a incandescenza propriamente intese, quelle alogene sono più longeve, vantando una durevolezza media quasi doppia.

I principali limiti delle lampade di tipo alogeno
L'efficienza di queste lampade è decisamente bassa per diverse ragioni, ma il motivo principale è sicuramente il seguente: nel portare ad incandescenza il filamento metallico è necessaria una quantità di energia molto consistente, e appena il 5% della medesima si traduce concretamente in illuminazione.
L'energia che non viene convertita in luce si tramuta dunque in calore che viene disperso nell'ambiente circostante, un calore che tende a rivelarsi piuttosto fastidioso e che non di rado porta le lampade al surriscaldamento.
Altra criticità molto rilevante delle lampade a incandescenza corrisponde all'emissione di raggi ultravioletti, la cui pericolosità è stata ufficialmente dimostrata: i raggi UV sono molto dannosi per la vista, anzitutto, e possono avere anche degli effetti cancerogeni nei confronti della pelle.
Anche la scarsa durevolezza appresenta un grosso punto debole di queste lampade: una lampada a incandescenza è in grado garantire mediamente 1.000 ore di utilizzo effettivo, al netto di eventuali guasti che, per questi modelli, sono da considerarsi tutt'altro che improbabili.

I bassi costi delle lampade a incandescenza
Tutte le lampade a incandescenza, incluse quelle alogene, hanno sempre avuto un costo molto basso, e probabilmente è stato questo il solo motivo che ha consentito a questi prodotti di "resistere" discretamente sul mercato anche nel momento in cui hanno fatto il loro esordio dei modelli ben più efficienti.
In realtà l'acquisto di una lampada alogena non può affatto essere considerato vantaggioso sul piano economico considerando il lungo periodo: scegliendo questi modelli si può risparmiare nell'immediato, questo è vero, ma si dovranno sostenere dei consumi energetici ben più cospicui, senza trascurare il fatto che per via della loro scarsa durevolezza sarà necessario acquistarne un'altra dopo un lasso di tempo tutt'altro che lungo.

L'evoluzione delle lampade a incandescenza: la lampada fluorescente
Dopo le lampade a incandescenza hanno fatto il loro ingresso sul mercato le lampade fluorescenti, meglio note come neon.
I neon vantano senza dubbio un'efficienza energetica superiore, essendo in grado di garantire un risparmio energetico pari a circa il 70% rispetto a quelle a incandescenza, e il loro funzionamento si fonda sulla presenza all'interno della loro struttura di un particolare gas, denominato appunto gas neon.
La nascita delle lampade neon ha sicuramente segnato un miglioramento sul piano dell'efficienza energetica, ma la vera "rivoluzione" nel mondo dell'illuminazione ha corrisposto senza alcun dubbio all'avvento delle lampade LED.

Le moderne ed efficienti lampade LED
Le lampade LED hanno un funzionamento del tutto diverso rispetto ai modelli "predecessori", e il loro nome è acronimo di Light Emitting Diode, ovvero in lingua inglese "diodo a emissione di luce".
Queste lampade il cui funzionamento è basato sull'emissione di diodi rappresentano senza dubbio il top nel mondo dell'illuminazione, in primis per il fatto di riuscire a garantire dei consumi energetici molto più bassi rispetto alle lampade tecnologicamente differenti.
La durata di una lampada LED inoltre è imparagonabile a quella di una lampada alogena, dal momento che questi moderni modelli assicurano decine di migliaia di ore di funzionamento: non è affatto raro che una lampada LED riesca a raggiungere le 100.000 ore di funzionamento effettivo.
Parallelamente ai ridotti consumi e alla massima durevolezza vi sono anche altri aspetti che meritano di essere considerati e che contribuiscono a rendere i modelli LED assolutamente preferibili rispetto a quelli alogeni: l'eventualità che una lampada LED possa guastarsi è infatti ben più bassa rispetto a quella che contraddistingue le lampade alogene, non va inoltre dimenticato che i modelli Light Emitting Diode emettono delle quantità di calore notevolmente inferiori, e anche questo è un punto di forza non irrilevante.

Il successo delle lampade LED e l'abbandono delle alogene
Alla luce di quanto detto fino ad ora, dunque, non stupisce il fatto che le lampade LED siano riuscite a conquistare le più grandi "fette" di mercato nel giro di brevissimo tempo: acquistare una lampada LED risulta economicamente conveniente anche laddove il prezzo del prodotto risulti più elevato.
A risentire in modo più massiccio della diffusione delle lampade LED sono state, come si può facilmente immaginare, proprio le lampade più obsolete.
Nel passato più recente le lampade alogene sono state progressivamente accantonate: sempre meno consumatori, in modo del tutto comprensibile, hanno optato per questi modelli, di conseguenza è divenuto sempre meno probabile riuscire a individuarne nei negozi del settore e nella grande distribuzione.
Di fatto, ad acquistare dei modelli alogeni è stata solo quell'esigua percentuale di consumatori tutt'altro che lungimiranti, i quali hanno optato per queste lampade obsolete in quanto allettati da un prezzo più conveniente, o più semplicemente per via di una scarsa conoscenza del settore, dunque delle caratteristiche prestazionali dei diversi modelli disponibili.
Oggi la lampada alogena, dunque, non può affatto essere considerata una buona scelta, ad ogni modo da breve tempo non figura più tra le opzioni disponibili sul mercato.

1 settembre 2018: lampade alogene non più commercializzabili
Dal giorno 1 settembre 2018 le lampade alogene non sono più commercializzabili nei Paesi dell'Unione Europea, dal momento che il Regolamento n. 244/2009 ne ha sancito la definitiva uscita dal mercato.
Inizialmente era stato disposto che le alogene fossero depennate dal mercato nel 2016, in seguito si è scelto di posticipare di due anni tale momento fissando appunto questa data al 1 settembre 2018.
Queste obsolete lampade, dunque, non potranno più essere acquistabili, ma con alcune eccezioni: le sole varianti di alogene che restano disponibili in commercio sono infatti quelle con attacco G9 e i cosiddetti faretti, ovvero le note lampade direzionali.

L'utilità dell'abbandono dei modelli alogeni
Grazie a questo Regolamento il "rischio" che i consumatori possano comperare, più o meno consapevole, queste lampade per nulla efficienti viene definitivamente accantonato, e la cosa non può che essere considerata in modo positivo.
Rimpiazzare le vecchie lampade a incandescenza con dei modelli LED, infatti, sa garantire un risparmio energetico davvero enorme.
In molte opere pubbliche, negli scorsi anni, si sono compiute delle innovazioni in tal senso, e un esempio molto interessante è quello evidenziato da ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
ENEA ha infatti informato che il nuovo sistema d'illuminazione realizzato nella Valle dei Templi di Agrigento, fondato sull'impiego esclusivo di lampade LED, riuscirà a garantire un risparmio energetico quantificabile nel 66% rispetto all'impianto precedente, e altrettanto altisonanti sono i dati relativi alle emissioni inquinanti: il nuovo sistema LED consentirà infatti di evitare di disperdere nell'atmosfera ben 32,9 tonnellate di CO2 all'anno.
L'abbandono delle lampade alogene infatti ha dei risvolti estremamente positivi anche sul piano dell'ecosostenibilità, e la diffusione delle lampade LED a scapito di quelle a incandescenza sa garantire dei vantaggi a livello ambientale davvero altisonanti, soprattutto laddove si consideri l'intera nazione o l'intera Comunità Europea.
I vantaggi correlati all'impiego di lampade LED, piuttosto che degli obsoleti modelli alogeni, sono tangibili anche per il singolo nucleo familiare, o comunque per l'unità abitativa in cui le lampade vengono utilizzate.
Come detto in precedenza infatti i modelli LED sanno assicurare un risparmio davvero importante, di conseguenza la riduzione dei consumi energetici risulta nitida già nel breve periodo: il già menzionato ente ENEA stima che la sostituzione di una lampada alogena con un modello LED riesca ad assicurare un risparmio di minimo 115 €.
Le lampade a incandescenza hanno rappresentato senza nessun dubbio una scoperta tecnologica sensazionale: grazie a queste lampadine, infatti, l'illuminazione alimentata da corrente elettrica è divenuta una realtà solida e fruibile da tutti a fronte di costi decisamente accessibili.
Oggi tuttavia esistono delle lampade che offrono livelli di efficienza e di avanguardia tecnologica di gran lunga superiori, di conseguenza la definitiva uscita dal mercato dei modelli alogeni non può che essere considerata opportuna.

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