immagine Bonus fiscali, occhio al bonifico: deve essere “parlante”
  • di Silvia Scafati
  • Sabato 7 Luglio 2018, 16:21

Bonus fiscali, occhio al bonifico: deve essere “parlante”

Il bonifico parlante è uno dei documenti indispensabili per fruire di determinati bonus fiscali previsti dalla legge, ad esempio del 50% sulle ristrutturazionie mobili,fino all’85% con il sisma bonus e del 65% con l’ecobonus per gli interventi di risparmio energetico. Il contribuente interessato ad usufruire di una di queste agevolazioni è obbligato quindi ad effettuare gli acquisti relativi agli interventi e alle prestazioni professionali ad essi collegati, esclusivamente tramite il cosiddetto bonifico parlante. È “parlante” perché contiene, per legge, specifiche informazioni e riferimenti normativi.

Lo scopo è quello di non creare confusione con altri bonifici efacilitare l’identificazione dei pagamenti destinati alle detrazioni. Il bonifico parlante può essere cartaceo, quindi basta recarsi alla propria banca o alla Posta per procurarsi la cedola da compilare, oppure si può utilizzare la versione online. In entrambe i casi le modalità di compilazione non cambiano.

Nella causale, infatti, è necessario specificare che il pagamento viene disposto ai sensi del riferimento normativo che regolamenta le detrazioni fiscali di cui si vuole usufruire ed è possibile recuperarlo anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre sul modulo dovranno essere trascritti tutti gli estremi( data e numero) della fattura a cui si riferisce il pagamento; il nome, cognome e codice ilcodice fiscale di chi effettuail pagamento cui sono intestate le delle fatture e che quindi fruirà dell’agevolazione fiscale, ilnumerodi partita Iva ocodice fiscale della ditta che ha provveduto ad eseguire i lavori o del negozio in cui si sono effettuati gliacquisti.

Un esempio di causale di bonifico parlante per il bonus ristrutturazioni: “Bonifico di pagamentoper lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 917/1986.
Pagamento della fattura n.XYdel giorno/mese/anno, a favore di, partita Iva. Beneficiario della detrazione, codice fiscale.
”Se i lavori sono stati effettuati in immobili di comproprietà, andranno indicati gli estremi di tutti i soggetti interessati e non soltanto quello di chi materialmente esegue il bonifico, in modo che tutti possano godere dell’agevolazione fiscale.
E se i lavori riguardano un condominio, bisognerà riportare il codice fiscale del condominio e del suo amministratore.


 

  • Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it