immagine Ape, carta d’identità per la casa e la sua prestazione energetica
  • di Filippo Cascone
  • Mercoledì 21 Febbraio 2018, 13:35

Ape, carta d’identità per la casa e la sua prestazione energetica

L’Ape è l’Attestato di prestazione energetica. Questo documento certifica la prestazione e la classe energetica di un immobile e suggerisce al cittadino quali interventi migliorativisarebberoauspicabili perun risparmio. Quindi, l’Ape indica il fabbisogno e la qualità energetici di un’abitazioneodi un intero edificio, le emissioni di anidride carbonica e l’impiegodi fonti rinnovabili.

E’ stato introdotto con il “decreto Ape”, dl 63/2013 art. 6, a modifica del d.lgs. 192/2005. Dalla sua entrata in vigore, l’Ace, l’Attestato di certificazione energetica, è stato abolito. Successivamente, il decreto legge del 26 giugno 2015, in vigore dal 1° ottobre 2015, ha introdotto ulteriori novità: nuove linee guida uguali per tutta l’Italia; aumento delle classi energetiche da 7 a 10, dalla più alla meno efficiente (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G); nuove metodologie di calcolo; nuovi schemi a cui il tecnico che redigel’attestatodeveattenersiper la compilazione del modello, tracui leraccomandazioniper unamigliore efficienza energetica dell’immobile; specifiche modalità per la compilazione dell’annuncioimmobiliare.

La prestazione energetica. Si può dire che la prestazione energetica è la quantità di energia essenziale per un immobile per sostenere annualmente: il riscaldamento, l’aria condizionata, la ventilazione, la produzione di acqua calda. Mentre per gli interi edifici il fabbisogno è collegato anche all’illuminazione, agli ascensorie alle scalemobili.

Quando produrre l’Ape. È obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione, per i quali il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica è essenziale proprio per ottenere il permesso di costruire. Sono paragonati a edifici di nuova costruzione quelli da demolire e successivamente ricostruire e i nuovi volumi climatizzati ad ampliamento di edifici esistenti, per un minimo del 15% del volume iniziale o di 500 metricubi. Per gli edifici già esistenti è obbligatorio produrre l’Ape nei casi di locazione e di compravendita degli immobili. Nella fasedi trattativa ilproprietario è chiamato a mostrare il certificato prima della firma del contratto. Se l’immobile da vendere o da affittare possiede già l’Ape (o l’Ace) e non sono stati effettuati lavori di ristrutturazione che ne hanno mutato la classe energetica, allora non è necessariounnuovoApe. L’Ape è richiesto anche nei casi di importanti lavori di ristrutturazione, come nel caso degli involucriesterni.

Il regime nelle locazioni. In sede di registrazione del contratto di locazione diunimmobile, va inserita una specifica clausolaApenel contratto stesso. Questa consiste in una dichiarazione da parte del locatore e del locatario sull’aver dato e l’aver ricevuto tutte le informazioni e tutta documentazione riguardante la prestazione energetica. Il mancato inserimento della dichiarazione, prevede sanzioni variabili da 3 mila a 18 mila euro. Nelle locazioni di singole unità immobiliari, invece, la sanzione varia trai milleei4milaeuro.

Quando non produrre l’Ape. Non è obbligatorio in caso di edifici di culto, di fabbricati isolati con superficie inferiore ai 50metri quadrati, di fabbricati agricoli, industriali e artigianali sprovvisti di impianti di climatizzazione, di parcheggi multipiano, di garage, di locali caldaia, di cantine, di depositi, di ruderi, di fabbricati in costruzione manchevoli di abitabilitàoagibilità. L’Ape non è richiesto nelle donazioni di beni immobili, se chi riceve l’immobile non deve effettuarealcunavalutazione.

Gli incentivi economici. L’Ape è di fondamentale importanza per poter usufruire degli incentivi economici collegati alle ristrutturazioni dati dal governo, che possono arrivare anche alla copertura del 75%dellespesesostenute.

Quanto dura l’Ape. In totale dieci anni dalla data del suo rilascio e deve essere aggiornato ogni volta che un edificio o un immobile sono sottoposti a interventi di ristrutturazione che modificano la classe energetica. In ogni caso, la validità ècollegataancheai controlli di efficienza energetica degli impianti termici previsti dal DPR 74/2013. In loro mancanza, l’Ape decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello della prima scadenza non rispettata. Quindi, l’Ape deve essere allegato ai libretti degliimpianti.

Chi lo redige. L’Ape deve essere redatto da un esperto indipendente, “accreditato” come previsto dal DPR 16 aprile 2013, n. 75. Questo non deve avere legami di parentela con il richiedente e nel caso di edifici esistenti non deve essere coinvolto in alcuna maniera nei lavori di ristrutturazione e non deve essere legato ai produttori dei materiali e deicomponenti utilizzati. Nel caso di nuova costruzione, non deve partecipare alle attività di progettazione o realizzazione dei lavori. Alcune Regioni (Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Marche e Sicilia) hanno istituito un “catalogo di esperti accreditati” pubblico, consultabile viaweb. L’esperto ha l’obbligo di eseguire almeno un sopralluogo per acquisire e verificare i dati necessari alla redazione dell’Ape. Al termine dellacompilazionel’espertotrasmetterà il certificato alla Regione o Provincia autonoma competente. Il richiedente riceverà l’Ape dal tecnico che lo ha redatto entro i quindici giorni dopo la trasmissione.

Quanto costa. Il costo è molto variabile. Bisogna considerare per un Ape eseguito a regola d’arteunamediadai 150 ai 300 euro per appartamenti uso residenziale (case da 40 mq a 120 mq).

Imposte di bollo e di registro. L’Ape è esente dall’imposta di registro perché non rientra tra gli atti assoggettati a questa tassa, poiché la certificazione energetica è solo un documento integrativo al contratto di vendita o locazione. L’imposta diregistro Ape pari a 200 euro, è obbligatoria solo quando l’attestato viene allegato volontariamente alla registrazione del contrattodi locazione. La certificazione energetica è esente anche da marca da bollo, che è invece obbligatoria (€ 16 per foglio) quando la certificazione è accompagnata da unadichiarazione di conformità all’originale rilasciata da un pubblicoufficiale.

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