immagine Dal sisma Bonus agli affitti: così cambia il 730 per la casa
  • di Oliviero Franceschi
  • Venerdì 16 Marzo 2018, 13:15

Dal sisma Bonus agli affitti: così cambia il 730 per la casa

Partita ufficialmente la campagna del modello 730, i contribuenti scaldano i motori, ansiosi di mettere all’incasso i vari bonus fiscali. Ecco le principali novità per muoversi con il piede giusto.

Vantaggi del 730. Rispetto al modelloRedditi il730assicura parecchi vantaggi. Il più importante è sicuramente il fatto di non doversi cimentare con i pagamenti delle imposte o con i tempi incerti dei rimborsi, poiché entrambi avvengono entro pochi mesi automaticamente in busta paga o sulla pensione. Per i meno esperti, inoltre, il 730 permette di non eseguireconteggi particolari.

La scelta. Nontutti però possono presentare il 730: non sono ammessi, tra gli altri, i titolari di partita Iva, chi deve presentare la dichiarazione Irap e chi presenta la dichiarazione per una persona deceduta. Porte aperte al modello semplificato, invece, per chi anche in assenza di un sostituto d’imposta, hapercepito nel 2017 redditi di lavoro dipendente, di pensione o alcuni redditi assimilatiaquellidi lavoro dipendente: costoro potranno ricevere l’eventuale rimborso direttamente in banca, in tempi record.

Le novità per il mattone. Anche quest’anno il 730 ha molte novità che riguarderanno il pianeta casa: vediamo le principali.

Sub-affitti e risparmio. Debutta in dichiarazione dei redditi la nuova agevolazione per chi affitta per brevi periodi un immobile. A partire dal 1° giugno 2017, ricordiamo, è stata introdotta una nuova disciplina per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, di durata inferiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Per i proprietari il relativo reddito costituisce reddito fondiario e va indicato nel quadro B del 730/21018. Per il sublocatore o il comodatario, invece, le somme percepite a seguito di tali operazioni si configurano come reddito diverso da inserire nel quadro D (rigo D4),macon la possibilità di indicare il nuovo codice “10”, ovvero di scontare il prelievo agevolato dovuto all’applicazione dellacedolare secca.

Affitti e internet. Sempre dal 1° giugno 2017, i redditi dei contratti di locazione (sempre di durata inferiore ai 30 giorni) conclusi tramite intermediari immobiliari anche attraverso portali online, sono soggetti alla ritenuta del 21% (quando sono gli intermediari ad incassare il canone). La ritenuta d’acconto è stata già effettuata nel momento in cui l’intermediario ha riversato lesommeal locatore. Ebbene, con il 730 è arrivata l’ora di “riscuotere” questa ritenuta e scontarla dalle tasse dovute: a tale scopo è stato aggiornato anche il rigo F8, in modo da poter segnalare l’importodelle ritenute subite.

Edilizia. Nel 730/2018 debuttanolemaxi detrazioni per gli interventi antisismici.Comesappiamo ormai da anni è prevista una detrazione del50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio; tuttavia la percentuale aumenta al 70%, quando dalla realizzazione degli interventi derivi il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore e all’80%quando dall’intervento si passi a due classi di rischio inferiore. Ma non basta. La detrazione passa al 75% e all’85% se sono stati effettuati interventi antisismici con demolizione e ricostruzione di interi edifici, quando dagli stessi consegua, rispettivamente, un passaggio ad una o due classi di rischio inferiore. Infine, sempre tramite il modello 730 è possibile mettere all’incasso la maxi detrazione del 75% e dell’85% accordata per gli interventi di risparmio energetico eseguiti dal 2017 al 2019, sulle parti comuni degli edifici condominiali, che abbiano comportato, rispettivamente, unpassaggioadunaoa due classi di rischio inferiori. La detrazione va ripartita in 5 rate di pari importo e la spesa totale agevolatanondeve superare i 96.000 euro per unitàimmobiliareperciascun anno.

Studenti fuori sede. Buonenotizieanchesul fronte istruzione: si allargano i confini per la detrazione del 19% delle spese per l’alloggio degli studenti universitari, fuori sede: queste ultime diventano detraibili sia per il 2017 sia per il 2018 anche quando l’Università è situata all’interno della stessa provincia di residenza. Inoltre per gli studenti residenti in zonemontane o disagiate la distanzaminima tra il comune di residenza e quello della università è ridottada 150 a 50chilometri, accrescendo il perimetro della detrazione. 

LE SCADENZE
C’è più tempo (fino al 23 luglio) se si presenta il precompilato


I margini di tempo per preparare al meglio la dichiarazione ci sono tutti: il730tradizionale potrà essere presentato entro il 9 luglio 2017, mentre il 730 precompilato potrà essere presentato addirittura entro il 23luglio 2017(se il precompilato si presenta tramite il sostituto d’imposta las cadenza torna a essere il 9 luglio). Il modello 730 precompilato sarà a disposizione dei contribuenti dal 15 aprilesul sito www.agenziaentrate.it.
Rispetto al passato i contribuenti hanno molto più tempo per scovare la documentazione, leggere con cura le istruzioni o per scegliere il professionista cui affidarsi.

LE VERIFICHE
Niente controlli se non si modifica il modello elaborato dalle Entrate


I contribuenti possono decidere se utilizzare il modello precompilato o quello ordinario. Il precompilato è più indicato per chi preferisce fare da solo la propria dichiarazione. I vantaggi nei controlli tuttavia sono assicurati solo a coloro che accettano quanto elaborato dall’Agenzia delle entrate senza apportare cambiamenti, il che talvolta non è possibile attesoche non tutte le informazioni predisposte dall’Agenzia sono sempre corrette. Non sono considerati cambiamenti che incidono sull’esenzione dei controlli quelli che riguardino elementi che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

L’ACCESSO

Come orientarsi nella giungla di credenziali, Pin e password

Sono diverse le finestre per accedere al proprio modello 730 precompilato: oltre alle credenziali dell’agenzia delle entrate, codice pin e password, è infatti possibile entrare utilizzando le credenziali rilasciate dall’Inps o ancora tramite la Carta Nazionale dei Servizi. Se decidete per le credenziali dell’agenzia delle entrate, potete richiederle direttamentesul sito www.agenziaentrate.it oppure telefonando al callcenter 848.800.444 o recandovi presso gli uffici territoriali. E attenzione: a meno che non vi rechiate presso un ufficio, i tempi per la ricezione a domicilio della seconda parte del Pin sono di almeno 15 giorni.

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