immagine Bottiglie e kit: i trucchi per dissetare le piante in vaso durante le ferie
  • di Elena Alleva
  • Sabato 3 Agosto 2019, 17:04

Bottiglie e kit: i trucchi per dissetare le piante in vaso durante le ferie

A pochi giorni dalla partenza per le vacanze, potrebbe capitare di ritrovarsi senza impianto di irrigazione per le piante da interno o da esterno, e magari senza nessuno che possa occuparsi di loro. Che sia per dimenticanza o solo per leggerezza, si realizza all'improvviso che la sopravvivenza di quelle belle piante che si hanno di fronte, se lasciate a se stesse anche per pochi giorni, potrebbe essere a rischio. A ragione.

Le piante d'appartamento, infatti, prive di una riserva idrica costante, chiuse in casa, al buio, e senza ricambio d'aria, non supererebbero indenni il mese estivo. Così come quelle del davanzale, del balcone o della terrazza, soprattutto se esposte al sole per diverse ore della giornata. Le uniche che potrebbero salvarsi, pur rallentando lo sviluppo e interrompendo la fioritura, sono le piante del giardino, ma non quelle appena messe, né le stagionali da fiore. Solo gli esemplari che vivono da anni nelle aiole, dotati di un apparato radicale talmente sviluppato da riuscire a raggiungere l'umidità nascosta nella profondità del terreno.

In linea generale, la difficoltà nell'assicurare una riserva idrica alle piante in vaso rimaste sole in città è proporzionale alla durata delle vacanze di chi le cura. Insomma, un conto è star via una settimana, un altro un mese. Per una settimana basta utilizzare il sistema fai da te che si avvale delle bottiglie di plastica da due litri. Una volta annaffiata bene la terra, bisogna riempire le bottiglie d'acqua, tapparle con ovatta (a meno che non si acquistino al vivaio delle bocchette apposite, collegate a un cono in ceramica microporosa, da avvitare al collo della bottiglia), e inserirle capovolte nel terreno. La terra, asciugandosi, assorbirà l'acqua dalla riserva al bisogno, come fosse un biberon. Per essere sicuri di non lesinare l'acqua, si dovrebbe fare almeno qualche giorno di prova. Naturalmente per le piante in casa servirà meno acqua di quelle all'esterno, ma sarà indispensabile posizionarle davanti a una finestra con i vetri socchiusi, la serranda aperta almeno per metà, e con intorno tante bacinelle piene d'acqua che umidifichino l'aria.

Per garantire una quindicina di giorni di autonomia idrica alle piante senza impianto automatico, o addirittura un mese, non si può fare a meno di utilizzare un prodotto commerciale. Una soluzione si può arrangiare all'ultimo momento con lirrigatore volante, reperibile in un modello con pompetta e uno senza, che cede al terreno l'acqua pescata in un secchio posto allo stesso livello rispetto al piano in cui si trova il vaso. Le istruzioni allegate alla confezione permettono di stabilire quanti irrigatori e secchi servano a seconda del diametro del vaso da irrigare. Un'alternativa è la gelatina d'acqua, disponibile in granuli da dover imbibire d'acqua prima dell'uso, o già pronti per essere utilizzati. E' estremamente comoda. Nei piccoli vasi va semplicemente versata sul terriccio, smossa in modo che penetri al di sotto della superficie, e annaffiata. Nei vasi grandi, va invece inserita in alcuni buchi stretti e profondi, praticati con una cannetta nel terreno lungo il bordo del vaso, che poi vanno coperti di terriccio prima dell'innaffiatura.
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