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  • Mercoledì 16 Maggio 2018, 16:20

Mutuo prima casa: le proposte più interessanti per il mese di maggio

Ogni mese si susseguono le proposte degli istituti di credito per chi cerca le migliori occasioni per stipulare il mutuo prima casa. Le banche sono molto attive in tal senso e di questo ne giovano i consumatori che hanno deciso di acquistare la loro prima casa e desiderano ottenere un finanziamento alle migliori condizioni di mercato. Sono diversi i fattori che possono incidere sulla convenienza o meno di un mutuo e molti di questi sono assolutamente soggettivi, pertanto dipendono in via esclusiva solamente dalle necessità di ogni richiedente. Di mese in mese, le banche propongono soluzioni di mutuo differenti, che presentano condizioni spesso molto diverse tra loro: le proposte del mercato possono essere molto numerose e non è sempre facile destreggiarsi tra le varie soluzioni delle banche per il mutuo prima casa, soprattutto se non si è del mestiere.

Il mese di maggio sembra essere uno di quelli maggiormente favorevoli per accendere un mutuo prima casa, viste le condizioni messe in campo dagli istituti di credito. Per capire e fare dei confronti adeguati per trovare il mutui prima casa più convenienti a maggio è importante stabilire dei criteri su cui fare il raffronto. L'esempio più classico sui cui fare i calcoli per l'ottenimento del mutuo è:

- Una richiesta di 100.000 euro per un mutuo con durata ventennale su un immobile che ha un valore di 150.000 euro a Roma.

Queste informazioni sono tutte importanti per la valutazione della convenienza del mutuo, perché anche l'ubicazione viene considerata nell'ottica dell'erogazione di un mutuo.

Mutui prima casa a tasso fisso più convenienti per il mese di maggio
Perché preferire un mutuo a tasso fisso piuttosto che uno a tasso variabile? Questa è la domanda del secolo per chi si appresta ad acquistare la prima casa e non è sempre facile dare una risposta. Il mutuo a tasso fisso è quello preferito da chi non ama i rischi, da chi vuole avere sempre tutto sotto controllo e non è propenso alle sorprese. Infatti, con il mutuo a tasso fisso le rate saranno sempre identiche dall'inizio alla fine del periodo di restituzione. Questo permette di pianificare alla perfezione le spese e di non rischiare di avere degli incrementi eccessivi nel caso di cambiamenti improvvisi nel mercato; tuttavia, scegliendo il tasso fisso non si ha la possibilità di approfittare di eventuali cambi di mercato favorevoli, che potrebbero eventualmente fare in modo che la tassa si abbassi.

Secondo quando indicato precedentemente, una delle migliori proposte per un mutuo a tasso fisso è quella di UBI Banca, uno degli istituti di credito più importanti del Paese. Per un mutuo ventennale di 100.000 euro su un immobile con valore di 150.000 euro a Roma, la spesa mensile ammonterebbe a 487,16 euro. Per questa soluzione il tasso è dell'1,60% (IRS20A+0,10%) e il TAEG dell'1,80%. A questi vanno aggiunti 275,00 euro di perizia, indispensabili affinché si possa determinare con esattezza il valore dell'immobile da acquistare e 600,00 euro di istruttoria, fondamentali per avviare la pratica di accensione del mutuo. Per le specifiche condizioni del mutuo, si consiglia di visitare il sito internet UBI Banca oppure di prendere un appuntamento in filiale con un consulente.

Altrettanto interessante è la proposta Hello Bank, Gruppo BNL, che con il suo prodotto Hello! Home Fisso propone il tasso all'1,65% (finito) e il TAEG all'1,82%, il che significa che su un immobile con le caratteristiche precedentemente descritte, la rata mensile per vent'anni è fissata a 489,48 euro. Hello Bank prevede, inoltre, una quota di 300,00 euro per le spese di istruttoria e di 400,00 euro per la perizia dell'immobile. A differenza della proposta UBI Banca, che contempla l'esclusiva gestione della pratica in una delle tante filiali sul territorio, Hello Bank per questa proposta dà la possibilità all'utente di effettuare l'intera gestione online, semplificando le pratiche burocratiche.

BNL Mutuo Spensierato è il mutuo prima casa a tasso fisso di uno dei colossi bancari italiani; in questo caso è previsto un tasso all'1,65% (finito) e il TAEG all'1,85%, per una rata complessiva di 489,48 euro. BNL richiede 800,00 per le spese istruttorie di avviamento della pratica per l'accensione del mutuo e 300,00 euro per effettuare la perizia dell'immobile da acquistare; anche in questo caso tutte le pratiche burocratiche devono essere svolte in filiale.

Il Mutuo Domus Fisso - Piano Base è la proposta Intesa San Paolo per chi intende affidarsi a un gruppo bancario leader per accendere il suo mutuo prima casa. Alle condizioni su citate, la rata del mutuo per questo prodotto ammonta a 488,55 euro e prevede il tasso finito all'1,63% e il TAEG all'1,85%. Le spese per far periziare l'immobile sono, anche in questo caso, a carico del richiedente il mutuo e ammontano a 320,00 euro e a questi devono aggiungersi ulteriori 750,00 per tutte le spese di istruttoria necessarie per l'avviamento della pratica.

Mutui prima casa a tasso variabile più convenienti per il mese di maggio
Quali sono i motivi che spingono un investitore a optare per il mutuo a tasso variabile? In realtà sono numerosi, perché i vantaggi di questa soluzione potrebbero essere interessanti, non solo sul breve ma anche sul lungo periodo. Chi sceglie il tasso variabile lo fa soprattutto perché attratto inizialmente da rate più basse: in linea generale, infatti, i mutui di questo genere per i primi anni presentano tasse inferiori rispetto ai mutui a tasso fisso. Tuttavia, quando si verificano queste condizioni, bisogna preventivare che nel corso degli anni la rata andrà ad aumentare inesorabilmente, raggiungendo (e spesso superando) quella che si sarebbe pagata se si fosse scelto il tasso fisso. Tuttavia, è vero anche che in alcuni casi la rata tende a decrescere ma è come giocare d'azzardo e non si sa mai quali possono essere i movimenti del mercato finanziario.

Tra le proposte più interessanti del mese di maggio per chi ha scelto di accendere un mutuo prima casa per acquistare una casa (prendendo in considerazione i valori descritti precedentemente) c'è quella Intesa San Paolo. Il suo prodotto Mutuo Domus Variabile Euribor - Piano Base parte con rate da 445,50 euro mensili ed è previsto un tasso dello 0,67% (Euribor 1M+1,05%) e un TAEG dello 0,88%. Le spese di istruttoria sono quelle tradizionali previste da tutti i piani di mutuo Intesa San Paolo, ossia 750,00 euro, così come quelle per effettuare la perizia dell'immobile, che ammontano a 320,00 euro. Esaminando il piano di ammortamento, si evince come a fronte di una richiesta di 100.000 euro, il debitore si trovi a restituire alla fine del contratto circa 6.900 euro di interessi in 20 anni e debba affrontare circa 1.700 euro di spese.

Altrettanto interessante è la proposta UBI Banca con il suo Mutuo a Tasso Variabile Sempre Light, una proposta interessante che prevede il tasso allo 0,75% (Euribor 1M+1,20%) e il TAEG a 0,89%; la quota mensile da rimborsare alla banca parte da 448,80 euro, destinata ovviamente a cambiare nel corso del tempo a fronte del tasso che dipende dagli indici Euribor. Di base, quindi, il debitore a fronte dei 100.000 euro richiesti in sede contrattuale, oltre a quelli dovrà restituire ulteriori 7.200 euro di interessi e circa 1.500 euro di spese varie per le pratiche burocratiche, di cui fanno parte anche i 600,00 euro necessari per avviare la pratica istruttoria e i 275,00 previsti per la perizia.

Più articolato, ma non meno interessante, è il prodotto Mutuo Arancio Acquisto - Tasso Variabile - Euribor di ING Direct. In questo caso ci si riferisce a un tasso a regime pari all'1,02% (Euribor 3M+1,35%) ma per le prime due rate, la rata fa riferimento a un tasso maggiorato Euribor 3M+1,65%. Questo implica che le prime due rate del mutuo avranno un ammontare di 474 euro e le successive di 449 euro. Il TAEG, invece, è invariato all'1,10%. ING Direct, inoltre, pare avere le spese di istruttoria tra le più basse, essendo a 250,00 euro, la stessa cifra che il richiedente deve sborsare per effettuare la perizia dell'immobile. A fronte di questo, gli interessi complessivi versati dal richiedente a fine contratto ammontano a 13.800 euro circa ma le spese sono contenute a 750,00 euro.

Richiedere il mutuo prima casa a maggio: meglio il tasso fisso o il tasso variabile?
A questa domanda non può essere data una semplice risposta, perché i fattori in gioco sono diversi tra loro e non proprio di facile comprensione. Seguendo l'evoluzione dei tassi del mese precedente, in alcuni casi è possibile trovare soluzioni con indici inferiori all'1% sul fisso, molto, forse troppo compressi. Ma questo non deve trarre in inganno, perché anche chi ha scelto il tasso variabile può sorridere, dal momento che l'Euribor è ancora sotto zero, garantendo quindi ottimi risultati. Questa tendenza, a cui assistiamo già da diversi anni, sembra non essere destinata a cambiare, se non nel 2020. Questa è la ragione per la quale i consulenti continuano a consigliare a chi desidera accendere un mutuo prima casa di chiedere una soluzione con tasso variabile.
La propensione al tasso variabile, che non è un caso che sia quella preferita in questi ultimi mesi, non dà solo un risparmio sugli interessi, com'è ovvio che sia, ma anche in una logica più ampia di un migliore ammortamento del debito.

Questa condizione è destinata a perdurare per almeno altri due anni, a meno di sconvolgimenti non preventivabili. Tuttavia, chi si appresta ad accendere un mutuo prima casa a maggio 2018, difficilmente lo avrà estinto nel 2020: questo alza il rischio che, superata questa fase favorevole, si entri in un'altra in cui si assiste a un innalzamento altrettanto rapido dell'Euribor, che porta a un aumento esponenziale dei tassi e, quindi, delle rate dei muti variabili. Bisogna sempre valutare la durata del mutuo per capire quali possono essere le soluzioni migliori per ottenere il massimo risparmio ed evitare problemi con il passare del tempo.

Come funziona l'accollo del mutuo di una casa?

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