immagine Il rischio è dietro l’angolo se l’acquisto è “fai da te”
  • di Silvia Scafati
  • Mercoledì 17 Ottobre 2018, 20:01

Il rischio è dietro l’angolo se l’acquisto è “fai da te”

IL FOCUS

Quando si decide di comprare casa si possono scegliere due strade differenti: acquistarla direttamente da un privato oppure rivolgersi ad un’agenzia immobiliare. Il principale motivo per cui si sceglie il fai da te è quello di risparmiare i costi della mediazione. Il web offre numerosi portali immobiliari che facilitano l’incontro tradomanda e offerta e si può entrare subito in contatto con il venditore senza passare per un mediatore.

Ma attenzione. Seguire un’intera trattativa di compravendita può essere non solo difficile per i non esperti, poiché occorre orientarsi tra numerosi adempimenti, ma addirittura rischioso.
Il primo aspetto da tenere presente è la determinazione del prezzo: il costo dell’immobile non è determinato da una agenzia specializzata ma dal venditore e pertanto potrebbe essere “fuori mercato”. Sta al futuro acquirente verificare se sia accettabile, informandosi sui valori dimercatodel luogo, oltre a verificare con attenzione le caratteristiche e lo stato dell’immobile.

Poi si passa alla fase delle verifiche sull’immobile.
È opportuno effettuare una visura ipotecaria attraverso cui è possibile individuare il proprietario dell’immobile e se ci sono ipoteche, pignoramenti e altro, e richiedere al venditore i documenti di provenienza, come atto di acquisto o denuncia di successione.

Occorre, inoltre, esaminare la documentazione relativa alla conformità degli impianti e l’attestato di prestazione energetica (gli annunci commerciali dii vendita devono riportare per legge quest’ultimo documento). Bisogna verificare l’effettiva esistenza di un permesso di costruire o di altri titoli edilizi abilitativi, che l’immobile sia effettivamente accatastato e che la planimetria catastale rispecchi la situazione di fatto.

Altro aspetto da nonsottovalutare è la situazione condominiale: richiedere il regolamento di condominio e soprattutto indagare se ci sono arretrati di spese da pagare o spese già deliberate in assemblea. Questi passaggi possono essere effettuati con l’aiuto dell’agente immobiliare se si decide di intraprendere questa via. Ma bisogna tenere presente che la sua provvigione nella maggior parte dei casi varia tra il 2% e il 3% delvalore della transazione.

È consigliabile quindi affidarsi ad un agente immobiliare preparato, iscritto al Ruolo Mediatori della Camera di Commercio (presso la quale è possibile verificarne l’iscrizione).
Una volta individuato un annuncio di vendita, si può prendere un appuntamentoe visitare l’appartamento, non costa nulla. Già durante il sopralluogo l’agente è obbligato a dare una corretta informazione riguardo lo stato dell’immobile e se ci sono lavori di ristrutturazione in programma nel palazzo. È sempre bene chiedere il prima possibile tutti i certificati e documenti prima descritti.

Se siete davvero interessati alla casa solitamente l’agenzia chiede che venga firmata una proposta d’acquisto dove l’acquirente si impegna a voler acquistare il bene auncerto prezzo: solitamente si tratta di un modulo prestampato fornito dall’agenzia immobiliare che contiene gli elementi essenziali della futura vendita: dati che individuano l’immobile e le pertinenze, prezzo, tempi di pagamento, termini per la consegna e la firma dell’atto definitivo.

Ricordarsi che le eventuali caparre devono essere intestate al venditore (con assegno non trasferibile) e che la provvigione è dovuta all’agente alla conclusione dell’affare, che coincide con la comunicazione dell’avvenuta accettazione della proposta da parte dell’acquirente.
La firma di una proposta d’acquistonon deve essere sottovalutata in quanto una volta accettata il contratto è vincolante. È bene quindi verificare che la proposta contenga alcune clausole che mettano al riparo l’acquirente da brutte sorprese.

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