immagine Cohousing, tanti vantaggi dalla condivisione degli spazi e dei servizi
  • di Giuseppe Spoto
  • Giovedì 1 Marzo 2018, 19:07

Cohousing, tanti vantaggi dalla condivisione degli spazi e dei servizi

LE OPPORTUNITÀ

Esiste oggi un modo di condividere e partecipare insieme ad altre persone ad un progetto utile per vivere meglio. Si tratta di esperienze che sono nate dal cosiddetto “social housing”.

Questa espressione ha diversi significati e ricomprende una serie di esempi finalizzati ad assicurare e tutelare il diritto all’abitazione. Il “social housing” ha come obiettivo principale fornire alloggi con elevati standard qualitativi, applicando canoni più ridotti rispetto a quelli del mercato. Si tratta di un fenomeno che ha avuto riconoscimento perfino a livello internazionale e che è menzionato nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea tra i mezzi per riconoscere il diritto alla casa e garantire un’esistenza più dignitosa.

Un’altra grande opportunità è offerta dal “cohousing”: una esperienza abitativa di condivisione tra soggetti, dove singoli giovani coppie, oppure anziani si trovano a vivere insieme in un complesso residenziale e ciascuno mette al servizio degli altri in via turnaria le proprie competenze o il proprio tempo. Il progetto di vita abitativa solidale prevede cogestione di spazi comuni come cucine, sale riunioni, lavanderie, laboratori, palestre, biblioteche o perfino terrazzi per prendere il sole o organizzare feste. I volontari si impegnano a svolgere servizi utili per i vicini gestendo gli spazi comuni.

Si può trattare anche di forme d icondivisione di servizi come l’assunzione di una badante o una babysitter condominiale, incaricate di svolgere una prestazione lavorativa non a vantaggio di un singolo nucleo familiare, ma dell’intero edificio. La “badante” o la “babysitter” “dividono” le ore di lavoro tra più famiglie. Ovviamente anche gli oneri saranno suddivisi per quote. In questo modo si realizza un servizio utile per tutti, contenendo le spese di gestione del contratto domestico.

In molte nuove costruzioni e complessi residenziali gli abitanti si organizzano per sfruttare i vantaggi di questi modelli di cogestione, sottoscrivendo eventualmente un patto abitativo con il costruttore, per godere di spazi e servizi in maniera più accessibile. Questo diventa un valore aggiunto delle nuove costruzioni e un modello per il futuro delle nostre città.

  • Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it