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  • Venerdì 19 Ottobre 2018, 09:30

Termosifoni, occhio alla manutenzione: come prepararli per l'inverno

Quando l’estate giunge al termine si ha la necessità di effettuare alcuni lavori di manutenzione in vista dell’inverno. Tra questi sono di particolare importanza i controlli sui termosifoni che devono funzionare bene per permettere di svolgere la funzione di riscaldamento al meglio senza consumare troppo. In linea generale, prima dell’inverno, occorre preparare i caloriferi effettuando due tipi di interventi: spurgo dell’aria e pulizia approfondita. Oltre a questo devono essere sistemati alcuni guasti e presi accorgimenti per migliorare l'efficienza.

Lo spurgo dell’aria per preparare i termosifoni all’inverno
Uno dei lavori di primaria importanza da fare per preparare i termosifoni all’inverno è quello di eliminare l’aria presente nei tubi. La pressione dell’acqua che si trova all’interno del circuito deve comunque essere controllata periodicamente, anche quando il riscaldamento è attivo e funzionante. Le caldaie di nuova generazione hanno uno specifico indicatore che segnala se la pressione scende troppo in basso. Per garantire un’efficienza ottimale il manometro deve avere un valore compreso tra 1 e 1,3 bar. Se il valore dovesse essere inferiore a quanto indicato, basterà aprire, e lasciare aperta, la chiave del carico dell’acqua fino a che non si rientrerà nei valori normali.
L’aria all’interno dei caloriferi comporta una scarsa efficienza di questi che non riusciranno a disperdere calore in tutti gli elementi e non saranno in grado di garantire una temperatura uniforme nell’ambiente. Gli elementi privi di aria, invece, evitano la presenza delle cosiddette zone fredde di alcuni elementi del calorifero.
Per eliminare l’aria all’interno dei tubi occorre ruotare la valvola che aziona lo sfiatatoio. Nella maggior parte dei termosifoni la valvola è rappresentata da una rotellina posta nell’angolo superiore del termosifone. La valvola deve rimanere aperta fino a che non inizierà a uscire acqua. Per effettuare al meglio questa operazione, che va eseguita per tutti gli elementi presenti all’interno dell’abitazione, è bene dotarsi di un contenitore che possa accogliere il liquido che esce dallo sfiatatoio e lasciare che l’acqua confluisca all’interno del contenitore per un periodo di tempo lungo almeno cinque secondi, in questo modo si eviterà che eventuali bolle difficili da levare rimangano all’interno dei tubi. Per agevolare questa operazione e evitare che l’acqua non vada a finire fuori dal contenitore, potrebbe essere utile dotarsi di un piccolo tubo in pvc, facilmente reperibile in commercio a pochi euro, le cui estremità andranno inserite una nello sfiato e l’altra all’interno del contenitore.

La pulizia dei termosifoni
Per preparare i termosifoni al meglio in vista dell’inverno occorre effettuare una buona pulizia una volta eliminata l’aria all’interno degli elementi. La pulizia deve essere fatta dopo lo spurgo dello sfiatatoio in modo tale da rimuovere anche quelle macchie di acqua sporca che possono venire fuori dalla valvola. La pulizia va eseguita nei mesi autunnali che anticipano l’accensione della caldaia e mira e eliminare tutte le impurità che si possono essere depositate sui caloriferi durante l’estate. Durante la stagione calda, infatti, succede spesso di lasciare le finestre aperte per far circolare l’aria. Di conseguenza è molto facile che particelle esterne possano entrare e depositarsi sulla superficie dei termosifoni. La polvere, oltre a diminuire la prestazione del termosifone, rende l’aria poco salubre e dannosa per coloro che soffrono di allergie particolari o che hanno problemi respiratori.
A seconda del tipo di radiatore che si possiede dovrà essere fatta una pulizia specifica e mirata. In commercio, infatti, esistono una molteplicità di termosifoni fabbricati con materiali diversi che richiedono una pulizia ad hoc.
La forma dei termosifoni in ghisa, per esempio, permette alla polvere di attecchire meglio sulla superficie e, proprio per questo motivo, prima dell’inverno è bene fare una pulizia particolarmente approfondita. La stessa dovrebbe poi essere ripetuta in maniera costante durante tutto l’inverno. L’eliminazione della polvere viene eseguita attraverso un dispositivo che possa assorbire i piccoli pulviscoli presenti nella superficie. Il compressore è il macchinario ideale per una corretta pulizia ma, se non si dispone di un apparecchio simile può essere utilizzato un aspirapolvere dotato di tubo da far lavorare alla massima potenza. Il tubo del macchinario va fatto passare per tutto il perimetro del termosifone.
Una volta eliminata tutta la polvere va passato un panno umido imbevuto di un detersivo neutro sulla superficie.
La pulizia dei termosifoni in metallo risulta più semplice poiché, in alcuni casi, è sufficiente passare un panno antistatico sopra di esso per eliminare la polvere. Anche in questo caso il passaggio successivo consiste nel passare un panno con detersivo sul radiatore.

Consigli utili per una corretta pulizia dei termosifoni
Seguendo alcuni accorgimenti sarà facile pulire i termosifoni, indipendentemente dal tipo di materiale con i quali sono fatti. La maggior parte della polvere si deposita nelle sezioni situate dietro il termosifone, ossia quelle parallele alla parete. Queste zone possono rivelarsi molto difficili da pulire se si usano spazzole tradizionali. In commercio, tuttavia, esistono degli speciali scovolini la cui particolare forma affusolata, riesce a passare attraverso gli elementi e raggiungere qualsiasi tipo di fessura.
Per agevolare il lavoro potrebbe essere utile avvolgere un panno elettrostatico sulla spazzola a manico lungo per fare in modo che la polvere si attacchi senza nessun tipo di problema.
Un’ottima idea è quella di utilizzare un forte getto di aria calda che possa far volare via la polvere depositata sulla superficie del radiatore. Prima di effettuare questa operazione occorre sistemare sotto al termosifone e dietro la parete un panno bagnato che servirà da vettore per la polvere. Dopo di ciò sarà sufficiente puntare il phon sui vari elementi e attivarlo alla massima velocità e alla massima gradazione di calore. L’aria calda del getto riuscirà a spostare tutti i pulviscoli presenti nel calorifero che si depositerà nel panno umido grazie al principio fisico della forza attrattiva.
Molto utili allo scopo possono essere anche le bombolette di aria compressa facilmente reperibili in commercio a pochi euro dotate di un piccolo tubicino perfetto per pulire zone piccole e difficili da raggiungere.
Per lo sporco più difficile da togliere è utile utilizzare degli strumenti di pulizia a vapore che riusciranno a sciogliere anche le macchie più vecchie e ostinate.

Cosa fare se il termosifone perde acqua
Potrebbe capitare che alcuni termosifoni, nonostante i piccoli interventi di manutenzione visti prima, perda acqua. Se questo succede la colpa è, in genere, della manopola, della valvola di sfiato o del detentore. I radiatori che perdono acqua possono dar luogo a una serie di problemi da non sottovalutare che vanno da inefficienza dell’impianto fino a danni alla struttura dell’abitazione come danni sulla pavimentazione, soprattutto se si possiede un rivestimento in legno, e danneggiamenti delle pareti con conseguenti problemi di condensa.
Prima di effettuare qualsiasi tipo di intervento fai da te occorre capire l’entità del danno. Se quest’ultimo è grave sarà necessario rivolgersi a un tecnico specializzato. È possibile intervenire in maniera autonoma se il problema deriva dalla manopola, dalla valvola o dal detentore. Per quanto riguarda il primo punto è probabile che un bullone dietro la manopola si sia allentato. In questo caso sarà sufficiente stringere il bullone e verificare se il problema della perdita dell’acqua è stato risolto.
Quando l’acqua viene fuori dalla valvola, invece, è molto probabile che occorra sostituire la guarnizione. Se anche dopo questa operazione l’acqua continua a scendere dovrebbe essere cambiata l’intera valvola e, per farlo, è necessario svuotare completamente tutto l’impianto.
Oltre ai problemi sopra esposti, potrebbe verificarsi un guasto nel detentore del radiatore. Il detentore è il rubinetto posto sulla parte inferiore del termosifone e, per la riparazione, dovrebbe essere sufficiente stringere il bullone di raccordo.

Migliorare l’efficienza dei termosifoni in vista dell’inverno
Prima dell’arrivo della stagione fredda può essere utile applicare una serie di accorgimenti volti a migliorare l’efficienza del termosifone e risparmiare sui consumi.
Per prima cosa non va dimenticato che ogni complemento d’arredo posizionato davanti o sopra il termosifone, può comportare uno spreco notevole. Per questo motivo va evitato l’utilizzo di elementi come copritermosifoni o mobiletti sistemati davanti ai radiatori.
Per rendere massima l’efficienza dei caloriferi è utile utilizzare dei pannelli termo-riflettenti che andranno posizionati dietro ai vari elementi. Questi hanno la funzione di convogliare il calore all’interno dell’ambiente domestico e evitare che lo stesso venga assorbito dalla parete. I pannelli sono dei fogli di alluminio che assumono diverso spessore a seconda del bisogno e, oltre a permettere al calore di non disperdersi in posti ove non serve sono anche ignifughi, termoresistenti e atossici, elementi che possono essere particolarmente dannosi per persone che soffrono di particolari allergie o che hanno problemi respiratori.

Conclusioni
Per preparare al meglio i termosifoni in vista dell’inverno, in conclusione, vanno eseguiti una serie di piccoli interventi di manutenzione.
In primo luogo lo spurgo dei tubi dall’aria che non permette una corretta propagazione del calore in maniera uniforme e verificato se la pressione all’interno dell’impianto abbia i valori giusti.
Fatto questo bisogna pulire tutti gli elementi levando la polvere con il dispositivo più adatto: compressore, aspirapolvere con tubo, soffio d’aria calda e bombolette ad aria compressa. Eliminata la polvere vanno detersi tutti gli elementi dei termosifoni con un panno umido e un detergente adatto alla superficie che si sta trattando.
Prima di accendere i termosifoni dovranno poi essere sistemati eventuali perdite d’acqua chiamando un tecnico specializzato se i problemi non sono di facile risoluzione.
Infine, se durante la stagione passata, ci si è accorti che i radiatori non riescono a scaldare a sufficienza l’ambiente è bene attuare una serie di accorgimenti utili come, per esempio, rivedere la disposizione della mobilia che può intralciare la dispersione del calore oppure dotarsi di eventuali pannelli termo-riflettenti da posizionare tra il termosifone e la parete.

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