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  • di Dario Ferrara
  • Lunedì 25 Febbraio 2019, 16:19

Dal 2020 solo telelettura: addio ai vecchi impianti

Grazie all’Unione europea consumi più trasparenti per i riscaldamenti centralizzati nei condomini. Dal 25 ottobre 2020, infatti, tutti i nuovi contabilizzatori installati sui termosifoni che misurano il calore erogato all’appartamento dovranno consentire la lettura a distanza. E gli utenti avranno diritto a ricevere almeno due volte l’anno le informazioni di fatturazione.

Dal 2027, poi, sarà necessario sostituire i modelli in servizio che non consentono il controllodaremoto. Lo prescrive la direttiva 2018/2002,già pubblicatasulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, che punta a offrire ai consumatori indicazioni affidabili sui costi loro addebitati; si tratta di uno degli otto provvedimenti del Clean energy package: l’obiettivo èaumentarel’efficienza energetica del20 per cento entro il 2020 e di almenoil 32,5 entro il 2030. Bruxelles, fra l’altro, chiede agli Stati membri di varare norme nazionali chiare sulla ripartizione delle spese per i consumi.

Le modifiche approvate da Parlamento e Consiglio Ue alle vecchie regole della direttiva 2012/27 si applicano a riscaldamento, raffrescamento e acqua calda per uso domestico forniti da ununico generatore. E valgono anche per il teleriscaldamento. Gli interventi previsti si possono evitare soltanto se risultano non convenienti in termini di costi o tecnicamente impossibili. E saranno i singoli Stati Ue a stabilire i criteri per l’efficienza e a decidere se le tecnologie a lettura mobile come walk-by o drive-by possano essere considerate valide.Madevono tenere presente che i «dispositivi leggibili da remoto» previsti dalla direttiva sono quelli che rendono superfluo entrare negli appartamenti per effettuarela lettura.

I dati dei consumi sono infatti trasmessi da un modulo radio aunacentrale operativa di raccolta e scaricati su pc, il tutto all’insegna dello smart metering. Una volta installati i contatori o contabilizzatori che permettono la lettura a distanza, dal 25 ottobre 2020 gli utenti finali potranno ricevere le informazioni di consumo anche ogni tre mesi: basterà chiederlo. Idem vale per chi ha scelto la fatturazione elettronica. E dalprimo gennaio 2022 le teleletture saranno fornite ai consumatori almeno una volta al mese, magari rendendole scaricabilida Internet: le informazioni verranno aggiornate con la massima frequenza consentita dai sistemi di misurazione utilizzati durante le stagioni nelle quali gli impianti sono funzionanti.

Nei condomini deve essere installato un contatore in corrispondenza dello scambiatore di calore o del punto di fornitura. E per gli impianti di riscaldamento, raffreddamento oacqua calda per uso domestico alimentati da un generatore unico è necessario che i consumatori siano tenuti informati su consumi e fatture anche se non hanno un rapporto contrattuale individuale diretto conilfornitore di energia. L’operazione trasparenza riguarda in generale i clienti finali di energia elettrica e di gas naturale: è previsto che ricevanoa prezzi concorrenziali contatori individuali in grado di riportareconprecisione i servizi erogati e i tempi di utilizzo effettivo. E si dispone che siano gratuiti la ricezione delle fatture e l’accesso ai dati dei consumi.

L’obietto di Bruxelles è arrivare entro il 2050 a edifici pubblici e privati a impatto vicino allo zero: il 40 per cento dell’energia consumata in Europa è usata per il riscaldamento e il condizionamento degli immobili, ma tre fabbricati su quattro sono inefficienti. È invece compreso fra il 15 e il 20 per cento il risparmio in bolletta offerto dalle valvole termostatiche installate negli impianti centralizzati: consentonounmaggior equilibrio termico non soltanto dentro l’appartamento ma anche nell’intero stabile. Intanto rischiano la sanzione da 500 a 2.500 euro il condominio e il proprietario dell’immobile che non si dotano degli strumenti per la ripartizione dei costi a consumo: scatta l’obbligo di mettersi in regola entro quarantacinquegiorni dallacontestazione.

L’installazione, peraltro, è agevolata dal punto di vista fiscale: la detrazione è al 65 per cento se le termovalvole sono montate su ciascun radiatore in concomitanza con la sostituzione totaleo parziale degliimpianti. Se la caldaia non viene sostituita, si può comunque beneficiare della detrazione al 50 per cento prevista dal bonus ristrutturazione come intervento di risparmio energetico.


 

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