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  • Martedì 7 Agosto 2018, 07:45

Box auto, guida all'acquisto tra tassazione e investimenti

Soprattutto chi vive in città, molto spesso deve fare i conti con la difficoltà di trovare parcheggio. La soluzione migliore per riuscire a risolvere questo problema consiste nell’acquistare o prendere in affitto un garage. Grazie ad esso, parcheggiare l’auto non sarà più un problema. Attenzione, però: tutti coloro che sono in possesso di un garage devono fare i conti con le tasse il cui importo è variabile ma incide non poco sul budget complessivo. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire quali sono le tasse da pagare su un garage e come fare per risparmiare qualche euro a fine anno.

Acquistare un box auto: ecco le tasse da pagare
Nel caso in cui si decidesse di acquistare un box per poi riaffittarlo, si è alle prese con una proprietà a tutti gli effetti ulteriore rispetto all’abitazione principale. Ciò vuol dire che si dovrà sostenere una spesa per l’imposta del registro del 9%. Tale imposta dovrà essere calcolata tenendo conto dell’effettivo valore del bene che non sempre corrisponde al valore stabilito al momento della vendita. Inoltre, è bene precisare che il valore in questione non deve andare al di sotto di 1.000 euro. Questa, però, non è l’unica spesa che deve essere sostenuta. Ad essa, infatti, si aggiungono sia l’imposta cosiddetta ipotecaria che quella catastale che ammontano entrambe a 50 euro. Discorso diverso, invece, deve essere effettuato quando si ha a che fare con un box direttamente annesso all’immobile in cui si ha la residenza. In questo particolare caso, infatti, la tassazione è identica a quella dell’abitazione principale. Ciò molto semplicemente perché il box in questione viene considerato a tutti gli effetti una pertinenza. A tale riguardo, è bene fare una precisazione e spiegare che quando si parla di pertinenze si ha a che fare con un immobile durevolmente a servizio dell’abitazione. In merito è utile sottolineare che la destinazione d’uso della pertinenza in questione può essere espressamente chiarita dal proprietario dell’immobile al fine di evitare di creare eventuali fraintendimenti. Le pertinenze hanno un’imposta di registro cosiddetta agevolata che corrisponde al 2% e viene calcolata tenendo conto del valore complessivo dell’immobile o dal valore attribuitogli al momento della vendita dello stesso. Nell’eventualità in cui, invece, il box per l’auto non fosse annesso ad una prima casa si dovrà fare i conti con un meccanismo di tassazione diverso. In buona sostanza, essendo la tassazione del box legata a quella dell’immobile, se quest’ultimo è tassato come seconda casa, il calcolo delle tasse per il box dovrà seguire la medesima logica. In termini molto più pratici, si dovrà pagare l’imposta di registro rigorosamente non agevolata che ammonta al 9% e viene calcolata tenendo conto del valore del bene o del valore attribuitogli al momento della vendita. Come è facile intuire, le variabili in campo sono molte e per riuscire ad avere un quadro chiaro della situazione è fondamentale analizzarle tutte. Nel caso in cui, ad esempio, si decidesse di acquistare un box che, però, non risulta essere annesso alla prima casa si potrà comunque considerarlo a tutti gli effetti una pertinenza a patto che sia a servizio dell’abitazione in questione. Da ciò deriva il fatto che il box in questione ha il diritto di essere sottoposto ad una tassazione agevolata e, quindi, con un’imposta di registro al 2%. Quando si parla di pertinenze, però, i furbetti sono sempre dietro l’angolo e, quindi, è bene fare attenzione a non dichiarare qualcosa di non rispondente al vero. Le pertinenze, infatti, per essere davvero tali devono essere non troppo distanti dall’abitazione principale. In caso contrario, sarebbe decisamente molto difficile riuscire a comprenderne la reale destinazione d’uso.

Garage: un investimento possibile
Negli ultimi anni, sono sempre di più coloro che decidono di investire nel mattone. Per riuscire a capire quanto effettivamente si ha la possibilità di guadagnare investendo sul mattone è bene tenere conto del fatto che, in linea di massima, per acquistare un box auto di dovranno spendere circa 1.500 euro al metro quadro. Questo dato vale principalmente per le grandi città anche se non varia di moltissimo nelle altre zone del Paese. Ci sono alcune zone in cui, però, il costo può arrivare addirittura a raggiungere quota 3.400 euro al metro quadro. Come è facile intuire, dunque, chi ha intenzione di acquistare un immobile deve fare i conti almeno inizialmente con una spesa non indifferente da sostenere. Se, poi, non si dovesse trattare di una pertinenza della prima casa il discorso potrebbe farsi addirittura più complesso. Come ben chiarito poco sopra, infatti, le tasse potrebbero diventare a dir poco pesanti. Attenzione, però: il dato da non trascurare riguarda il fatto che un box auto ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un vero e proprio investimento. Soprattutto in città, sono in moltissimi ad andare disperatamente alla ricerca di un box auto da affittare per periodi più o meno lunghi di tempo o addirittura da acquistare. Per tale ragione, quella di investire in un box auto potrebbe essere una scelta a dir poco lungimirante. Ovviamente, chi ha intenzione di acquistare un box auto solo ed esclusivamente per riuscire a guadagnarci qualcosa deve fare attenzione principalmente alla zona della città in cui si trova. Dalla zona, inoltre, dipenderà anche il valore e, di conseguenza, il ritorno sull’investimento. La cosa migliore da fare quando si ha intenzione di effettuare un’operazione del genere, comunque, consiste nell’interpellare un esperto del settore in modo tale da non sbagliare. Ciò servirà sia per capire quanto saranno le tasse da pagare per il box in questione che quale potrebbero essere gli effettivi ritorni sull’investimento. Ragionando in questa logica, riuscire a guadagnare senza dover fare io conti con un carico fiscale eccessivo non sarà affatto difficile. L’ultimo aspetto da valutare riguarda, infine, il caso in cui si riceva in eredità un box auto. Questa specifica circostanza potrebbe rivelarsi a dir poco spiacevole per chi non ha alcun genere di intenzione di fare i conti con le relative tasse da pagare. Ma come fare per riuscire a liberarsi dell’immobile senza perdere neanche un euro. La prima e più importante cosa da fare consiste nel chiedere una valutazione dello stesso, in modo tale da riuscire a capire quale può essere l’effettivo prezzo di vendita. Dopo aver fatto ciò, sarebbe meglio affidare lo stesso ad un professionista del settore che non farà alcun genere di difficoltà a piazzare l’immobile. Nella maggior parte dei casi, vendere un garage non è affatto equiparabile a vendere un’abitazione e, pertanto, la cosa più rapida è quella di optare per i professionisti del settore che, in genere, hanno un portafoglio clienti specifico e sanno come trattare l’affare nel miglior modo possibile.


 

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