immagine Fondo di garanzia prima casa: un aiuto all’acquisto per i giovani
  • di Silvia Scafati
  • Domenica 17 Marzo 2019, 15:04

Fondo di garanzia prima casa: un aiuto all’acquisto per i giovani

Comprare casa e soprattutto avere accesso ad un mutuo è ancora oggi un’impresanonfacile per molti, soprattutto per i giovani. Un aiuto arriva dal Fondo mutui prima casa, istituito dal ministero dell’economia con la legge di Stabilità 2014 e gestito da Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, destinato proprio a coloro i quali hanno difficoltà a farsi concedere un prestito per l’acquisto della prima casa.

Secondo dati Consap a dicembre 2018 risultano pervenute 121.580 domande di richiesta di accesso al Fondo, di cui 105.646 sono state accolte. Di queste ultime 78.740 hanno dato luogo all’erogazione di mutui per circa 8 miliardi di euro con una garanzia del fondo di circa 4 miliardi di euro. Nella legge di Bilancio 2019, però, non sono stati previste misure di rifinanziamento del fondo, per questo motivo chi fosse interessato deve affrettarsi a presentare la domanda.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e chi può beneficiare di questo strumento.

Il Fondo mutui prima casa è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari per l’acquisto (o l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario. Il mutuo ipotecario non deve avere importo superiore ai 250.000 euro e deve essere stato concesso da una banca o da un intermediario finanziario aderente all’iniziativa in base al protocollo di intesa firmato tra il ministero dell’economia e l’Associazione bancaria italiana (Abi) nel 2014.

Chi può richiederlo?
Possono fare richiesta per accedere a tale Fondo tutti quei soggetti che al momento di presentazione della domanda di mutuo ad una delle banche aderenti all’iniziativa,non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, fatta eccezione di quelli ricevuti per successione anche se in comunione con altri coeredi e per quelli concessi in uso gratuito da genitori o fratelli.
Non si prevedono limitazioni di reddito e di età dei richiedenti, anche se vengono privilegiati coloro che appartengono ad alcune specifiche categorie di risparmiatori:

- giovani coppie sposate o conviventi che hanno costituito un nucleo familiare da almeno due anni, di cui almeno uno dei due deve essere sotto i 35 anni al momento della presentazione della domanda;

- famiglie monogenitoriali, cioè nuclei familiari con un solo genitore non coniugato, separato, divorziato o vedovo e con almeno un figlio minorenne a carico;

- lavoratori con meno di 35 anni in possesso di un contratto di lavoro atipico (ad esempio coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato di inserimento o part-time o a progetto o ancora occasionale);

-inquilini che vivono in alloggi di proprietà degli Istituti autonomi case popolari (Iacp) ovvero dell’Azienda territoriale edilizia residenziale pubblica (Aterp).

Per poter accedere al Fondo anche gli immobili devono possedere specifiche caratteristiche: devono trovarsi in Italia e non devono essere di lusso.
Pertanto non devono rientrare nelle categorie catastali A1, relativa alle abitazioni di tipo signorile, A8, che ricomprende le ville e A9, che è riferita ai castelli e ai palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Gli immobili, inoltre, devono essere destinati ad uso esclusivamente abitativo, fatta eccezione di quelli provenienti da successioni o concessi in comodatod’uso gratuito da genitorie fratelli.
La domanda di accesso al Fondo va presentata direttamente alla Banca o Intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo, utilizzando l’apposita modulistica per la richiesta di accesso al Fondodi garanziaperlaprima casa.
Le richieste potranno essere presentate solo dopo che la banca abbia assicurato l’operatività a favore della propria clientela (termine previsto in 30 giorni lavorativi dall’adesione della banca al Fondo).

L’elenco delle banche ad oggi aderenti, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito di Abi e su quello di Consap. Il modulo per la richiesta si può scaricare sul sito del Dipartimento del Tesoro oppure su quello della Consap e delle banche aderenti all’iniziativa.

Alla domanda vanno allegati:

  • un documento d’identità;
  • l’autocertificazione Isee;
  • una certificazione che attesti che la persona che fa richiesta non sia proprietario di alcun immobile;
  • ​una copia del contratto di lavoro.




 

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