immagine Agevolazioni e bonus casa: la proroga delle detrazioni lascia incertezze
  • di Daniele Cuppone​
  • Giovedì 28 Febbraio 2019, 14:25

Agevolazioni e bonus casa: la proroga delle detrazioni lascia incertezze

La legge di bilancio ha prorogato per il 2019 regole e percentuali di detrazioni in scadenza lo scorso 31 dicembre relative al pianeta casa ovvero al “sistema bonus” che comprende le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, per il risparmio energetico, l’acquistodi arredi e le“sistemazione a verde” dei giardini. Una proroga senz’altro benvenuta ma che non scioglie le diverse problematiche.

Pagamenti.
E’ da sempre l’incubo di chi si appresta a saldare una spesa. I metodi di pagamento ammessi sono molteplici e variano a seconda della detrazione richiesta: il famoso eco-bonus nonché la detrazione per le ristrutturazioni richiedono esclusivamente il pagamento mediante il famigerato bonifico parlante, l’unico metodoche consente di far subire una ritenuta d’acconto (l’applica l’istituto di credito) al fornitore.
Diverso il discorso per la detrazione sull’acquisto di arredi da “collegare” al bonus ristrutturazioni: per questa è ammesso, dal 2016, il pagamento mediante bonifico ordinario, cartadi credito o bancomat.
Venendo al nuovo “bonus verde”, il campo si allarga consentendo pagamenti anche mediante assegni. Queste diverse modalità andrebbero sicuramente uniformate al fine di ridurre il comunissimo rischio errore che impone, nella migliore delle ipotesi, la ripetizione dei pagamenti.

Bonus arredi.
Sempre in tema di “arredi” il fisco grazia i contribuenti che acquistano mobili in relazione ad un intervento di ristrutturazione, anche questo acquisto agevolato 50%. Peccato che ad oggi non è ancora dato conoscere il “catalogo” delle opere cui si può collegare la detrazione o quanto meno tale “lista”non é assolutamente definita. L’Agenzia dell’entrate, ricordiamo, ha specificato che deve almeno trattarsi di lavori di manutenzione straordinaria senza però chiarire il dilemmadi ciò che è ammesso.

Bonus verde.
Sembrerebbe avviarsi a diventare un’altra “norma a regime”; trattandosi di “norma” ancora fresca di stampa, parrebbe quanto mai opportuno definire in maniera più precisa cosa si nasconde dietro le parole “sistemazione a verde”, non essendo questa una locuzione riferibile ad alcuna categoria tipica dilavori edilizi.

Case in comodato.
Ultimo tra tutti,madi certo non in ordine di importanza il dubbio che riguarda i lavori eseguiti sulle abitazioni in comodato. La norma vuole che l’immobile sia detenuto in base a un titolo idoneo ma non impone come vuole l’Agenzia dell’entrate che il contratto sia anche registrato. Qui un chiarimento sarebbe quanto mai gradito.




 

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