immagine Il rebus delle agevolazioni prima casa: quando ad acquistare sono due coniugi
  • di Silvia Scafati
  • Sabato 2 Giugno 2018, 16:29

Il rebus delle agevolazioni prima casa: quando ad acquistare sono due coniugi

Comprare casa con il coniuge è una tappa importante nella vita di una famiglia, se si tratta di una prima casa l’acquisto presenta anche notevoli vantaggidalpuntodi vistafiscale. Ma cosa succede se uno dei due coniugi ha già fruito dell’agevolazione in relazione a un immobile acquistato prima del matrimonio o in regime di separazione dei beni?

È importante ricordare che con i benefici “prima casa” sono ridotte sia l’imposta di registro, se si acquista da un privato, sia l’Iva, se si acquista da un’impresa. Le agevolazioni si applicano quando il fabbricato non appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e si trova nel comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora; quando l’acquirente non è titolare di un altro immobile nello stesso comune e su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato con le agevolazioni.

Nel caso in cui due coniugi, in regime di comunione legale, acquistino un appartamento come abitazione principale ma solo uno dei due posseggai requisiti per l’agevolazione “prima casa”, il beneficio si applica nella misura del 50%, vale a dire limitatamente alla quota acquistata dal coniuge in possesso dei requisiti prescritti.

L’acquisto agevolato effettuato da uno dei coniugi in regime di comunione dei beni, infatti, comporta l’esclusione dall’agevolazione per entrambi su tutti i successivi acquisti.

Se, invece, il precedente acquisto agevolato è stato effettuato da uno dei coniugi in situazioni che permettono di escludere la comproprietà, l’altro coniuge può beneficiare del regime di favore per l’acquisto in comunione legale per la quota a lui attribuita, naturalmente in presenza delle condizioni “primacasa”.

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