immagine A chi tocca la spesa maggiore se si sostituisce l’ascensore
  • di Giuseppe Spoto
  • Lunedì 24 Dicembre 2018, 08:55

A chi tocca la spesa maggiore se si sostituisce l’ascensore

Il codice civile stabilisce che le spese di manutenzione e di ricostruzione dell’ascensore devono essere ripartite tra i proprietari dello stabile, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà in proporzione all’altezza di ciascun piano.

Ai fini della ripartizione delle spese, si considerano piani anche le cantine, le soffitte e i lastrici solari di proprietà individuale. Ciò perché, l’ascensore costituisce, al pari delle scale, una parte comune e anche i proprietari del piano terra devono concorrere, insieme agli altri, alle relative spese, pur tenendo conto della diversa fruizione.

La presenza di un ascensore contribuisce, infatti, ad aumentare in generale il valore dell’intero stabile e permette anche a coloro che stanno nel piano terra di raggiungere le parti superiori come il lastrico solare. Tuttavia, sul punto si devono registrare orientamenti giurisprudenziali non sempre conformi.

Queste regole non si applicano nell’ipotesi di nuova installazione dell’ascensore, laddove nel progetto iniziale di costruzione del palazzo non era stato previsto. In questo caso, le spese di installazione del nuovo ascensore andranno ripartite in misura proporzionale ai millesimi di proprietà di ciascun condomino, fermo restando la possibilità di non partecipare a tali spese e di non usufruire dell’utilizzo del nuovo ascensore da parte dei condomini dissenzienti.
In un successivo momento, chi ha scelto di non partecipare alle spese oppure gli eredi o agli aventi causa di questi ultimi potranno chiedere di subentrare corrispondendo quanto dovuto.
I principi di ripartizione delle spese di manutenzione dell’ascensore comune sono stati confermati in modo chiaro dall’ordinanza n. 22157 della Corte di Cassazione, pubblicatail 12 settembre del 2018
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