immagine CityLife, arriva il terzo grattacielo: è firmato Libeskind e vale 280 milioni
  • di Claudia Guasco
  • Lunedì 19 Febbraio 2018, 19:50

CityLife, arriva il terzo grattacielo: è firmato Libeskind e vale 280 milioni

MILANO Il taglio del nastro è previsto entro nel 2020, ma lo scheletro esterno in cemento armato potrebbe essere ultimato già a Natale 2018. Dopo le torri firmate Zaha Hadid e Arata Isozaki, arriva la terza torre di CityLife a Milano, nell’area dell’ex Fiera. Il valore di mercato stimato sarà tra i 270-280 milioni di euro e questa volta il progetto è dell’architetto Daniel Libeskind: «Milano è un esempio fantastico di città storica con una tradizione molto potente ed è stata capace di spingersi avanti verso il mondo contemporaneo, unendo questa tradizione con l’innovazione», afferma.

FINANCIAL DISTRICT
 Il grattacielo, ribattezzato “il curvo” per la sua forma, è alto 175 metri, si sviluppa su 31 piani per oltre 33.500 metri quadrati di superficie ed è sormontato al vertice da una corona di vetrate ispirata alle cupole rinascimentali. I lavori sono già iniziati nel 2016 con le fondamenta e i piani interrati, nei prossimi mesi la torre si eleverà in altezza arrivando a luglio al diciassettesimo piano e per la fine dell’anno all’intero volume. Dopo di che si passerà alla copertura esterna e all’arredemento interno. «Il costo - spiega Aldo Mazzocco, presidente di CityLife e ad di Generali Real Estate - sarà di 270-280 milioni di euro e l’edificio verrà affittato su base pluriennale a PwC, gruppo di consulenza internazionale. Con questa terza torre il progetto CityLife giunge quasi a conclusione, manca solo la costruzione su altri due lotti di palazzi che dovranno ospitare 110-120 appartamenti, per i quali attendiamo l’autorizzazione entro l’anno». Il “financial district” che di notte illumina l’area dell’ex fiera, dunque, è quasi completo. «Milano è una città unica al mondo - dice Daniel Libeskind - per me significa bellezza e storia. CityLife è molto immaginativa, guarda al futuro; ci sono tre torri di diversi architetti ma noi abbiamo collaborato tutti insieme al progetto».

 

  • Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it