immagine Maxi sconto Irpef: ora è a quota 50%
  • di Vincenzo Malatesta
  • Sabato 21 Luglio 2012, 18:56

Maxi sconto Irpef: ora è a quota 50%

Guida agli interventi agevolati, fino a 96mila euro

Via libera alla maxi-agevolazione per le ristrutturazioni edilizie dopo il decreto sviluppo. Sulle spese sostenute dal 26 giugno scorso, data di entrata in vigore del decreto legge 83/2012, si applica una detrazione Irpef del 50 per cento su un limite massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. E ciò fino al 30 giugno 2013. Il bonus fiscale riguarda le spese sostenute per eseguire interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione edilizia per singoli appartamenti e per immobili condominiali. Sì al beneficio anche per attività di manutenzione ordinaria, ma solo sulle parti comuni di edifici residenziali. Ancora: semaforo verde per i lavori su box e posti auto pertinenziali, anche di proprietà comune. Risultano agevolabili le opere per eliminare le barriere architettoniche per ascensori e montacarichi, ad esempio con la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione. Vi rientrano inoltre i lavori hi-tech all’insegna della domotica per aiutare a muoversi dentro e fuori casa i portatori di handicap gravi (di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 104/92). Idem vale per le misure anti-ladri, contro gli infortuni domestici o per riparare case colpite da terremoti o altre calamità (ma serve la previa dichiarazione dello stato di emergenza).
Pavimenti, finestre...
Vale la pena, adesso, di fare qualche esempio pratico. Lo sconto Irpef vale per interventi su porte esterne, pareti e pavimenti, finestre e tapparelle. Quanto al clima, sì a caldaia, termosifoni, coibentazione, condizionatore. Agevolabili anche le svolte “tecnologiche” su antenna, ascensore, autoclave, impianto elettrico, pannelli solari. E per ambienti e strutture come bagno, balcone, lastrico solare, tetto, veranda, sottotetto, scale, seminterrato e soppalco. Vantaggi fiscali per semplificazioni ed energia pulita: cablatura degli edifici, riduzione dell’inquinamento acustico, risparmio energetico, esecuzione di opere interne. Passiamo al fronte sicurezza: godono del regime favorevole gli interventi di bonifica dall’amianto e l’adozione di misure per tutelare la statica degli edifici e i difenderli dai terremoti (se riguardano i centri storici delle città, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari). Ha diritto al bonus chi installa corrimano sulle scale e vetri anti-infortunio e apparecchi che rilevano la presenza di gas inerti in casa; benefici estesi alla sostituzione del tubo del gas e alla riparazione di una presa di corrente che funzionale male. Niente da fare, invece, per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico per sostituire quella tradizionale a gas.
Sistemi anti-intrusione
Rientrano nei vantaggi Irpef tutti gli interventi anti-intrusione o comunque realizzati per evitare illeciti penali di terzi. Ben vengano, dunque: porte blindate o rinforzate, grate alle finestre, saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, cancellate e recinzioni murarie. Ma anche lucchetti, catenacci, spioncini, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti. E ancora: casseforti a muro, impianti antifurto e centraline, fotocamere con centri di vigilanza privati (risulta invece escluso il contratto stipulato con l’istituto di polizia privata). Ricadono sotto l’ombrello dell’aliquota favorevole le spese per le prestazioni professionali connesse alle opere, ad esempio gli esborsi per la progettazione o la messa in regola degli edifici per gli impianti elettrici o a metano. Coperti anche l’acquisto dei materiali, i compensi per le dichiarazioni di conformità, perizie e sopralluoghi. Infine: l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunzie di inizio lavori e gli oneri di urbanizzazione. Non possono invece ritenersi detraibili le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

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