immagine Come allargare l’abitazione con un 20% in più di cubatura
  • di Andrea Grechi
  • Sabato 24 Febbraio 2018, 15:17

Come allargare l’abitazione con un 20% in più di cubatura

Le mutate esigenze familiari, come quelle legate ai bambini che crescendo hanno bisogno ciascuno della propria stanza, oppure la necessità di uno studio in cui svolgere in tranquillità un’attività professionale. O ancora il desiderio di un soggiorno più spazioso o di una bella vetrata per far entrare più luce. Sono tanti i motivi che possono indurre una famiglia a sognare un ampliamento della propria abitazione.

Lo strumento principe per coronare questo sogno, negli ultimi anni, è stato il “Piano-casa”, un sistema di normative nato sulla scia dell’accordo tra Stato e Regioni del 2009 e che ha trovato applicazione locale nelle varie Regioni. L’obiettivo era il rilancio dell’edilizia e il rinnovo del patrimonio abitativo esistente attraverso incentivi all’ampliamento e alla demolizione- ricostruzione degli edifici. Doveva essere una norma a tempo, ma la maggior parte delle Regioni ha deciso di prorogarla o addirittura di renderla permanente.

I Piani-casa hanno un carattere straordinario, ossia prevalgono sui regolamenticomunali e sugli strumenti urbanistici. Questo significa che in linea di principio è possibile avere una camera da letto in più o allargare il soggiorno anche quando la normativa comunale di per sé non lo consentirebbe.

Cosa prevedono i Piani-casa. Tutti i Piani-casa prevedono la possibilità di ampliamenti con aumento della cubatura fino al 20% (in genere con un tetto massimo in metri quadri), con bonus legati al miglioramento dell’efficienza energetica o all’adeguamento alle norme anti-sismiche. Permettono inoltre di intervenire con demolizioni e ricostruzioni (l’incremento di cubatura in questo caso può arrivare anche al 35%); di recuperare a fini residenziali le pertinenze degli edifici, e in alcuni casi di cambiare la destinazioned’uso.

La normativa nel Lazio. Nel Lazio il Piano-casa, scaduto a giugno 2017, è stato superato dalla legge sulla “rigenerazione urbana e il recupero edilizio” (n. 7/2017), che mira a incentivare il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici esistenti. Anche il nuovo provvedimento prevede la possibilità di ampliamento del 20%, con un incremento massimo di 70 mq. Gli ampliamenti, esclusi nei centri storici e nelle aree a rischio idrogeologico, devono essere realizzati nel rispetto delle norme in materia di sostenibilità energetico-ambientale e di bioedilizia.

Gli ampliamenti, consentiti anche con aumento delle unità immobiliari, possono realizzarsi anche utilizzando parti esistenti dell’edificio o realizzando un corpo edilizio separato (per non compromettere l’estetica del fabbricato).
La legge sulla rigenerazione urbana, a differenza del precedente Piano-casa, demanda ai Comunil’emanazione degli atti effettivi per la sua applicazione, in attesa dei quali rimane di fatto congelata. Unica eccezione è la fattispecie prevista dall’articolo 6, che consente “interventi diretti” di demolizione e ricostruzione con incremento fino al 20% della volumetriaesistente.

Il recupero dei sottotetti. A differenza del Piano-casa, la legge varata dalla Regione Lazio per il recupero dei sottotetti non ha scadenza: essendo una legge speciale, consente di realizzare interventi edilizi in deroga al piano regolatore e al regolamento edilizio. La deroga riguarda in particolare le altezze, che possono essere inferiori ai 2,70 mt richiesti in genere per l’abitabilità.
È possibile così adibire ad abitazione il sottotetto del fabbricato, i lavatoi, i locali cassoni e i locali tecnici in genere. La norma interessa sostanzialmente i proprietari degli appartamenti dell’ultimo piano, ma chiaramente si applica anche alle case unifamiliari.

Piano-casa, le scadenze nelle altre Regioni.Le proroghe del Piano-casa sono state approvate in molte Regioni italiane.
Nella gran parte dei casi la scadenza è fissata alla fine di quest’anno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto), con l’eccezione del Piemonte dove il termine è al 30 giugno 2018.
Più tempo per ampliare la propria abitazione in Sardegna (30 giugno 2019), Campania (31 dicembre 2019) e Molise (31 dicembre2020).
Altre Regioni, invece,hanno reso definitive le misure previste dal Piano-casa regionale: Umbria, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Val d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano, mentre Lombardia ed Emilia-Romagna hanno deciso di non prorogarlo più a causa dello scarso successo dell’iniziativa.

 

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