immagine Come dipingere gli esterni con il fai da te
  • Mercoledì 14 Novembre 2018, 22:01

Come dipingere gli esterni con il fai da te

Pitturare le pareti esterne della propria abitazione può rivelarsi un compito davvero importante per il buon mantenimento dell’intera struttura. Le facciate esterne di una casa, infatti, devono essere trattate e curate molto di più rispetto a quelle interne poiché sono sottoposte a qualsiasi tipo di condizione atmosferica che rischia con il tempo di rovinarle. Se si ha un po’ di manualità potrebbe essere effettuato il lavoro di tinteggiatura senza ricorrere all’intervento di un pittore ma occorre seguire regole precise per fare un lavoro a regola d’arte.

Munirsi dell’attrezzatura giusta
Prima di prendere il pennello in mano è necessario dotarsi di tutte le attrezzature che serviranno per il lavoro di tinteggiatura. Gli utensili che servono per dipingere gli esterni sono reperibili in qualsiasi negozio ad hoc e comprendono:
1. Spazzola. La spazzola ha delle apposite setole che servono per preparare il muro nella maniera adeguata in quanto, tramite diverse passate, si riesce a ripristinare le condizioni ottimali della parete per fare in modo che la tintura possa attecchire meglio. Le spazzole migliori sono quelle in saggina.
2. Raschietta. La raschietta o raschietto è un utensile molto utile per l’eliminazione della vecchia pittura che, con il tempo, si è staccata dalla facciata esterna. Permette inoltre di levare dalla superficie eventuali accumuli polverosi.
3. Spatola. La spatola serve per far estrare lo stucco all’interno di fessure che si sono create nel muro rendendolo liscio e omogeneo.
4. Pennellessa o rullo. A seconda delle necessità può essere utilizzata una pennellessa o un rullo per il lavoro di tinteggiatura vero e proprio. I rulli sono disponibili in più versioni, tra quelle maggiormente utilizzate ci sono i rulli di lana a pelo lungo e quelli di gomma e spugna sintetica. I primi sono molto utili nel caso in cui si utilizzino idropitture mentre quelli di gomma e spugna sintetica sono la soluzione ideale se si ha un rivestimento plastico.
5. Secchio. Il secchio serve per mescolare la vernice che in genere viene venduta in una consistenza molto densa da diluire con acqua per dare un effetto più o meno intenso e per consentire all’utilizzatore una stesa più facile.
6. Scala o ponte. Le impalcature come i ponti possono essere necessari se si deve effettuare una tinteggiatura in punti molto alti. In sostituzione può essere utilizzate delle scale che tuttavia rallentano il lavoro.
7. Nastro adesivo e teli di copertura. Il nastro in carta e i teli di copertura servono per proteggere alcuni elementi della casa che non devono essere tinteggiati come i davanzali, le soglie delle porte e gli infissi di porte e finestre.
8. Guanti e tute protettive. I guanti proteggeranno le mani dalla vernice mentre una tuta evita di sporcare i propri indumenti.

Tipologie di colori murali per esterni
In commercio esistono diverse tipologie di tinture per superficie esterne che si differenziano non solo per la tonalità ma anche per la composizione. Le pitture più diffuse e utilizzate sono le pitture a calce, quelle ai silicati e le vernici silossaniche che possono avere una composizione a base di resine organiche.
La pittura a calce ha una composizione naturale e ecosostenibile, è inoltre la soluzione ideale per evitare l’insorgenza di allergie o irritazioni. Ha inoltre un elevato potere traspirante per cui è perfetta per essere utilizzata su delle mura esterne. La pittura a calce è comunque difficile da stendere e occorre una certa dose di manualità.
La speciale composizione della pittura ai silicati permette una buona permeabilità all’umidità e a qualsiasi tipo di vapore acqueo. Questo le permette inoltre di adattarsi alla perfezione a qualsiasi tipo di superficie e ha un elevato potere resistenze sia al sole che a tutti gli agenti atmosferici.
La pittura silossanica è idrorepellente e impermeabile e sono da preferire se si vuole ottenere un effetto di tonalità particolarmente accese. Questa tipologia di vernice è di facile stesura per cui è la soluzione ideale per chi si trova alle prime armi e non ha una buona manualità. Hanno però lo svantaggio di non essere particolarmente permeabili per cui sono sconsigliate in quelle zone particolarmente pluviali.

Preparare il fondo
Prima di passare la prima mano di vernice occorre preparare per bene il fondo. Questo compito è di fondamentale importanza per eseguire un lavoro a regola d'arte. Per fare in modo che la pittura attecchisca nel modo migliore deve essere passata la spazzola nella parete per fare in modo che la stessa possa essere pulita. Levare le impurità e la sporcizia è quindi il primo passo da compiere per dipingere le pareti esterne.
Per effettuare una pulizia completa e approfondita potrebbe essere molto utile dotarsi di un’idropulitrice. Questo attrezzo si rivelerà un alleato prezioso soprattutto per eliminare la polvere che si posa sullo zoccolo e che potrebbe rovinare il lavoro di stesura appiccandosi alla vernice stessa. È comunque importante che la stessa non venga utilizzata a una temperatura troppo elevata e con un getto troppo forte che potrebbero rovinare la superficie.
Dopo aver effettuato una pulizia ottimale vanno riparate le crepe e i buchi che si sono creati nelle facciate. Per chiudere le fessure va utilizzato lo stucco da stendere con l’utensile giusto, ossia la spatola. Per una presa migliore dello stucco è consigliabile bagnare la superficie danneggiata con dell’acqua che in questo modo riuscirà ad assorbire meglio lo stucco.
Se le pareti da trattare sono nuove è molto probabile vedere delle macchie bianche nel muro. Questo sono depositi di sale che devono essere eliminati con degli appositi prodotti facilmente reperibili in diversi negozi di ferramenta. Se invece le mura sono di abitazioni datate è possibile vedere dei muschi o alghe. In questo caso basterà strisciare la parete con la spazzola e, per un lavoro migliore, utilizzare della candeggina diluita in parti uguali con dell’acqua o appositi prodotti anti muffe.
Le pareti esterne che sono già state dipinte in passato possono non far attecchire nella maniera migliore la nuova tintura. Per questo motivo è necessario passare un primer speciale nel fondo che garantisce una presa ottimale.
Prima di iniziare il lavoro di stesura della vernice è poi necessario coprire tutte le parti che non devono essere pitturate con della carta gommata e appositi teli che possono essere molto utili per proteggere le piante e i cespugli che si trovano del giardino.

Stesura della vernice
La vernice deve essere preparata miscelando la pittura con un po’ di acqua. Per proteggere meglio il colore possono essere utilizzati dei prodotti speciali che evitano la comparsa prematura di alghe e muffe come i concentrati antimuffa e anti-alga.
Per un lavoro eseguito a regola d’arte devono essere verniciati come prima cosa gli angoli e gli spigoli. Per un risultato omogeneo una mano non è sufficiente per cui si presentano necessarie ulteriori interventi. L’ultima mano deve essere data senza diluire il colore e la pennellata deve essere fatta eseguendo dei movimenti incrociati del pennello per fare in modo che non si vedano le strisciate delle setole. Per ottenere il massimo potere coprente è bene non aspettare che il prodotto si asciughi ma effettuare le singole passate su parti già bagnate.
Se al posto della pennellessa si utilizza un rullo occorre fare attenzione che questo abbia il pelo lungo che sia in grado di assorbire il giusto quantitativo di tintura. Il rullo permette di ottenere un risultato più omogeneo e, anche in questo caso, occorre effettuare dei movimenti incrociati.

Tipologie di finiture
In base alla vernice scelta è possibile ottenere diversi tipi di finiture. Per ottenere una finitura liscia va stesa una mano di fondo diluita con acqua. quando il fondo si è asciugato va stuccata la superficie, dopo di che si dovranno stendere due mani di idropittura avendo cura di far asciugare bene la superficie prima di passare alla passata successiva.
La finitura in rilievo si ottiene invece applicando una mano di isolante fissativo per plastici. Quando questo si è asciugato per bene, in genere ci vogliono circa 24 ore, devono essere stese due passate di pittura silossanica.
In commercio esistono poi diversi tipi di prodotti per verniciare che permettono di creare degli effetti estetici diversi.

Consigli finali
Prima di scegliere un tipo di vernice piuttosto che un altro è bene verificare che nella zona dove avverrà la tinteggiatura non ci siano vincoli relativi al cosiddetto piano colori. Dopo aver fatto questa verifica si può scegliere la tonalità in base ai propri gusti personali avendo cura di creare un effetto omogeneo con lo stile della casa e con le tonalità di altri elementi della stessa come le grondaie, gli infissi e il tetto.
Per tinteggiare un edificio di tipo tradizionale è bene scegliere una pittura a calce che riesce ad amalgamarsi meglio con le altre parti dell’abitazione.
Prima di acquistare la pennellessa o il rullo è bene individuare quelli che hanno delle caratteristiche qualitative elevate. In questo modo si riuscirà a eseguire un lavoro a regola d’arte poiché i due attrezzi non perderanno peli che rischiano di rimanere attaccati alla superficie. Degli attrezzi da lavoro di qualità riescono inoltre di trattenere meglio la vernice evitando che questa schizzi via durante le varie passate.
La scala deve essere stabile e garantire sicurezza a chi effettuerà il lavoro. La stessa dovrebbe essere sistemata in modo da permettere di effettuare delle pennellate omogenee e lineari. Dovrebbe inoltre essere dotata di un piano di appoggio dove andrà posizionato il secchio contenente la miscela di pittura.
Per un lavoro ottimale è consigliabile installare un ponte.
Un ultimo consiglio prima di effettuare il lavoro di tinteggiatura è quello di scegliere il periodo dell’anno migliore. In genere è consigliabile verniciare in primavera quando le giornate non sono ancora troppo calde e il sole non è eccessivamente forte. Dipingere in questo periodo permette di passare le diverse mani di vernice in totale tranquillità, evitando che un sole troppo forte asciughi in maniera rapida le varie passate rischiando di lasciare segno poco estetici sulla superficie.
Se si sceglie come periodo la stagione della primavera si ha anche il vantaggio di avere l’estate alle porte. In questo modo tutte le pareti esterne si potranno asciugare perfettamente scongiurando la comparsa di muffe e umidità.

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