immagine Qualità dell'aria in casa: come verificarla e i segreti per migliorarla
  • Sabato 2 Febbraio 2019, 09:25

Qualità dell'aria in casa: come verificarla e i segreti per migliorarla

Un'ottimale qualità dell'aria in casa è fondamentale per vivere bene, in salute e senza stress. Ma come fare a capire quando non è salubre? Come poterla migliorare? Quali sono i trucchi per farlo? Questo e molto altro nella nostra guida, studiata appositamente per chi vuole avere un microclima indoor perfetto e salutare ogni giorno.

Come calcolare la qualità dell'aria in casa
In commercio esistono appositi apparecchi, più o meno precisi, ideali per verificare la qualità dell'aria indoor. In particolare la maggior parte di questi strumenti rileva la presenza e i livelli di CO2, cioè di anidride carbonica, potenzialmente dannosa per la salute se in quantità decisamente massicce. Non solo, gli strumenti più sofisticati riescono anche a monitorare la presenza di pollini, di polveri sottili, di solventi e simili. Importante però, al fine di capire se l'aria domestica è inquinata, è monitorare il grado di umidità presente. Questa infatti, se superiore al 40-60% non è ideale e può far proliferare batteri, acari e virus aumentando il rischio di varie patologie e malattie. Gli apparecchi che permettono queste misurazioni dell'aria sono accessibili a tutti, infatti ne esistono di ogni prezzo, ma importante è valutare la loro affidabilità. Al di là del munirsi di questi strumenti è indispensabile effettuare la giusta manutenzione domestica, tutti i giorni e scongiurare così l'inquinamento indoor. Scopri nei seguenti capitoli quali sono le manovre quotidiane ad hoc e quali sono le problematiche che possono insorgere dalla scarsa igiene e dall'inquinamento domestico.

Gli inquinanti domestici
Sono molte le sostanze dannose che si creano in casa ogni giorno come la già citata anidride carbonica, prodotta anche dal nostro respiro, i fumi della cucina, il fumo di sigaretta e tabacco in genere per esempio, ma non solo. Nelle nostre case sono presenti anche polveri sottili, batteri, virus, acari, metalli pesanti e tanto altro, ecco di seguito una sorta di classifica dei principali inquinanti dell'aria domestica.
I composti organici volatili, detti VOC: si tratta di sostanze chimiche come i solventi ed emesse sostanzialmente dalle vernici usate per il finish dei mobili e dei complementi d'arredo. Non solo, questi inquinanti provengono anche dai detersivi usati per la pulizia quotidiana e alcuni contengono anche la benzina, o derivati da questa. La più conosciuta, e dannosa, sostanza VOC è la formaldeide, un gas di odore irritante ma silenzioso, spesso presente in collanti e vernici, capace di disperdersi continuamente nell'aria anche a distanza di molti anni, senza che il proprietario di casa se ne accorga.
Umidità eccessiva e temperature non adeguate: Al pari degli agenti inquinanti chimici, anche questi elementi condizionano la salubrità indoor. Come accennato, i livelli di umidità di casa non devono superare il 40-60% e la temperatura non deve mai essere troppo alta, in media non superiore ai 20-22°C a seconda delle necessità. Alte temperature e umidità possono favorire il proliferare di muffe, batteri e funghi dannosi per la salute e spesso non visibili ad occhio nudo.
Anidride carbonica, CO2: già citata più volte, è prodotta non solo dall'uomo, ma anche dagli impianti di riscaldamento che utilizzano combustibile.
Monossido di carbonio, CO: anche questo è un composto chimico prodotto da differenti dispositivi riscaldanti o utilizzati per la cottura dei cibi e che bruciano ossigeno e combustibile.
Le polveri sottili: anche in casa sono presenti polveri sottili, le stesse che determinano l'inquinamento atmosferico cittadino. Troveremo quindi il PM10 e il più piccolo PM2.5, particolati composti da particelle microscopiche e invisibili ad occhio nudo. Queste riescono a penetrare facilmente nel nostro naso, nella laringe, nei bronchi e nei polmoni, causando a lungo andare problemi di salute più o meno gravi.

Apparecchi per migliorare la qualità dell'aria domestica
In commercio esistono non solamente strumenti per la misurazione dell'inquinamento domestico, ma anche apparecchi che possono considerevolmente migliorare la qualità dell'aria in casa. Ventilatori di ultima generazione, deumidificatori, climatizzatori, aspiratori meccanici possono realmente fare la differenza, l'importante è utilizzarli seguendo le istruzioni, eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria e non tralasciare i gesti quotidiani per una corretta igiene casalinga. Questi apparecchi infatti, se non abbinati ad una costante pulizia della casa e alle tradizionali norme igieniche necessaria per vivere bene, sono pressoché inutili. Scopriamo ora quali sono gli strumenti ideali per migliorare l'aria nelle nostre abitazioni, qualsiasi sia la loro ubicazione, struttura e dimensione.

Aerazione meccanica forzata
L'aerazione meccanica forzata, o controllata, VMC, è una nuova tecnologia abbinata soprattutto alle case di ultima generazione, quelle a basso consumo energetico. Queste infatti sono coibentate, isolate in maniera quasi ermetica ed è più facile che al loro interno ristagnino acari, batteri e simili. Una buona aerazione è indispensabile in ogni casa ed è alla base della riduzione dell'inquinamento indoor, ma spesso è quasi impossibile arieggiare di continuo e far entrare aria pulita. È il caso per esempio degli appartamenti delle grandi città inquinate, oppure delle case di cura dove un continuo aprire le finestre potrebbe disturbare i pazienti e contribuire a colpi d'aria dannosi per la loro salute. L'aerazione meccanica controllata può apportare notevoli vantaggi e in qualsiasi abitazione o ambiente indoor, contribuendo appunto ad un ricambio d'aria specifico e capace di eliminare quasi totalmente le particelle di polveri sottili, di polvere in genere, di CO2 e CO, ecc. Non solo, anche gli odori, i fumi, i batteri vengono eliminati e si scongiurano il proliferare di muffe, sostanze chimiche, umidità e virus dannosi. In particolare questi apparecchi vengono scelti per combattere definitivamente la Sindrome dell'Edificio Malato, "Sick Building Syndrome", cioè le patologie causate da un'aria malsana indoor. Quello che permette il sistema di aerazione forzata è un ricambio costante d'aria, il miglioramento della qualità di questo elementi vitale e la diminuzione degli sprechi di energia e la dispersione di calore. Ma come funziona la VMC? In sostanza questa tecnologia si basa sull'utilizzo di un ventilatore silenzioso che, oltre a raffrescare l'aria, la filtra e la purifica senza perdere il calore interno. Esistono diverse tipologie di macchine, alcune con caratteristiche proprie, l'inportante è scegliere quella ideale per il proprio spazio e affidarsi sempre a specialisti del settore, presenti in quasi tutte le regioni d'Italia.

Climatizzatori
I nuovi climatizzatori sono sicuramente altamente tecnologici e performanti. Alcuni di questi hanno diverse funzioni, tra cui la regolazione dell'umidità, sicuramente un punto a favore nel mantenimento ad hoc dell'aria indoor. Queste macchine sono solitamente costituite da due elementi, uno interno dedito all'aspirazione dell'aria interna all'abitazione e al suo raffrescamento, o riscaldamento. L'altro elemento invece serve all'espulsione esterna dell'aria calda sottratta all'ambiente indoor. Il consiglio degli esperti è sempre quello di acquistare in primis macchinari di classe energetica alta, tipo A o A+ e di effettuare ciclicamente le opportune manutenzioni. In commercio poi, ci sono climatizzatori che possono anche filtrare l'aria e di purificarla da particelle inquinanti e potenzialmente dannose per la salute dell'uomo e di eventuali animali domestici.

Ventilatori purificanti
Nell'ultimo anno sono stati commercializzati diversi ventilatori senza pale e capaci di purificare l'aria. Ovviamente questi, al di là della loro dimensione, possono agire in una sola stanza, mentre i più sofisticati sistemi di Ventilazione Meccanica Forzata agiscono sull'intera abitazione. Si tratta comunque di strumenti validi e garantiti, nonché consigliati dagli esperti e che, anche a prezzo mediamente accessibile, possono migliorare l'aria in casa. Ciò che fa la differenza è la presenza di uno o più filtri nel macchinario e che sono capaci di trattenere le particelle sottili potenzialmente dannose. Non solo, grazie a questi filtri si possono scongiurare il proliferare di virus, batteri e muffe in modo sostanziale e, non meno importante, i produttori affermano che i filtri sono durevoli e reperibili facilmente. Ovviamente è bene scegliere i modelli migliori e utilizzare gli apparecchi secondo le istruzioni del produttore, senza mai tralasciare la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Consigli pratici per migliorare l'aria indoor
Prima di ricorrere a macchinari più o meno costosi, è necessario attuare le norme igieniche più tradizionali per garantire la massima salubrità indoor. Pulizia, ricambio d'aria costante e piccoli stratagemmi possono davvero fare la differenza e scongiurare già la cosiddetta Sindrome dell'Edificio Malato. Ecco alcuni consigli pratici da non trascurare mai.
Evitare di fumare in casa: questo è un punto cruciale in quanto il fumo di tabacco non solo è dannoso, ma viene intrappolato dai tessuti causando a lungo andare patologie più o meno gravi.
Usare i detersivi con cognizione: cioè rispettare le indicazioni del produttore presenti sulle confezioni. Mai superare le dosi consigliate e risciacquare sempre abbondantemente con acqua. In alternativa sfruttare le sostanze pulenti naturali come l'aceto, il bicarbonato e il limone, altrettanto funzionali e low cost, ma soprattutto non dannose.
Evitare mobili costruiti con componenti tossici: questo punto è un po' difficile da verificare, ma con un po' di attenzione si possono acquistare arredi sicuri. In primis è meglio comprare presso artigiani o attraverso negozi dai brand conosciuti e certificati. Da evitare sono i collanti, le vernici e i componenti con formaldeide, petrolati e benzene.
Controllare l'umidità indoor: questo è importantissimo e l'abbiamo già detto più volte nell'articolo. I livelli ad hoc non superano il 40-60%.
Effettuare le manutenzioni e i controlli agli apparecchi: è necessario far controllare periodicamente gli impianti di riscaldamento e tutti quegli apparecchi che riscaldano o raffrescano l'ambiente.
Cambiare i filtri: nella manutenzione ordinaria c'è sicuramente il cambio periodico dei filtri dei climatizzatori e di altri strumenti come i ventilatori purificanti prima descritti.
Scegliere elettrodomestici sicuri e di classe superiore: questi non disperdono nell'ambiente domestico particelle dannose e, nel caso dell'aspirapolvere, consentono l'aspirazione accurata di acari, polveri e sostanze dannose delle diverse dimensioni. Inoltre, il risparmio energetico è garantito.
Utilizzare piante purificanti: tra queste specie c'è il Ficus, l'Aloe, la Dracena, la Gerbera e la Sansevieria, tutte utili per eliminare sostanze tossiche, odori e fumi dannosi dall'ambiente domestico.

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