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  • Lunedì 16 Luglio 2018, 12:50

Nuovi infissi: risparmio, vantaggi e bonus fiscali

Scegliere nuovi infissi per la propria casa, significa fare un buon investimento sia dal punto di vista fiscale che da quello funzionale. Vediamo quali sono i vantaggi di avere in casa degli infissi perfettamente funzionanti.
Quando si decide di sostituire i nostri vecchi infissi con dei nuovi, sceglierli è sicuramente molto difficile. La tecnologia in materia e gli studi tecnici, hanno permesso lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di garantire risparmio economico sia in bolletta che, maggiore efficienza dal punto di vista delle prestazioni e sicuramente anche un vantaggio dal punto di vista estetico, poiché i nuovi infissi, se montati bene possono contribuire all’arredo di casa. Per capire però, quali scegliere, è bene conoscere le differenze tra le varie tipologie, quali sono adatti alla nostra casa e al nostro clima territoriale e poi visionare l’aspetto fiscale per capirne gli aspetti positivi.

Cos’è un infisso
Prima di passare alla sostituzione degli infissi, è bene dare una definizione corretta di questo elemento strutturale, poiché spesso si fa confusione tra due termini: infissi e serramenti. Questi infatti indicano due cose diverse ma complementari, per cui è molto semplice confonderli.
Quando parliamo di infisso intendiamo una struttura di tipo rigido che viene fissata alla muratura, mentre il serramento è un elemento di tipo architettonico che chiude il varco e serve a fissare il telaio.
L’infisso quindi, definito anche come struttura o telaio, è un elemento saldato nella muratura dove verranno posizionate le ante con delle cerniere adatte. Il telaio potrà avere diversi materiali che lo costituiscono: plastica, acciaio o PVC. Gli infissi sono interni ed esterni. Quelli interni sostengono serramenti che fanno da ponte da una stanza all’altra.
Come avviene il montaggio degli infissi però? Questi potranno essere fissati al muro con delle viti e tasselli. Il telaio viene ancorato alla muratura con una struttura chiamata controtelaio o animella.
L’infisso serve a creare un supporto solido per il serramento e questi verranno poi assemblati insieme.
Nel corso del tempo la tecnologia ha studiato nuovi materiali che siano anche performanti dal punto di vista dell’efficienza energetica, per cui abbiamo in commercio infissi in legno alluminio, in PVC o legno. Sceglierli però, diventa complesso. Vediamo le loro caratteristiche tecniche.

Quanti tipi di infissi sono in commercio?
Tutte le tipologie di infisso presentano vantaggi e svantaggi. Però, è bene conoscerli per poter capire il più adatto al nostro ambiente.
Se optiamo per degli infissi in legno sappiamo che stiamo scegliendo la soluzione più tradizionale e intramontabile. Grazie alle nuove tecnologie è stato possibile rinforzare la struttura e anche la loro resistenza agli agenti atmosferici, proteggendoli con delle vernici speciali.
Per quanto riguarda l’isolamento termico, questo è il migliore materiale. Quando viene ben istallato, negli anni può garantire la funzione isolante con successo. Lato negativo però, è la continua manutenzione per poterlo proteggere dagli agenti atmosferici che possono logorarlo.
Se si opta per degli infissi in alluminio invece, sappiamo che stiamo scegliendo un materiale versatile ma anche molto leggero, che può rivelarsi idoneo solo in alcune situazioni. Ha un’ottima resistenza agli agenti atmosferici e come lato positivo ha la minore manutenzione, che può essere fatta annualmente.
L’alluminio però, non garantisce un isolamento completo dal punto di vista acustico, a meno che non si decida di inserire al suo interno, materiali utili a questo scopo. Gli infissi in alluminio spesso si servono del legno per aumentare la loro performance.
Gli infissi in PVC fanno affidamento sulla plastica, considerata soluzione ideale tra quelli in legno e in alluminio. Ha una buona capacità di isolamento sia termico che acustico e sono resistenti agli agenti atmosferici. Questo tipo di materiale è soggetto ad una verniciatura che permette l’adattabilità a qualsiasi tipo di ambiente. La manutenzione del PVC è davvero minima, basterà pulirli a dovere per mantenere le sue condizioni ottimali.

Quali fattori determinano la sostituzione degli infissi?
Quando si avvicina la stagione più fredda dell’anno, spesso si inizia a percepire una perdita di calore nel nostro ambiente casalingo e un aumento di bolletta. Questo fattore però, non viene ricollegato alle nostre finestre, poiché si pensa che queste siano eterne ma ciò non è assolutamente vero.
È necessario sapere che gi infissi normalmente, possono superare i trent’anni anche se la loro efficienza diminuisce con il passare del tempo. Anche se il telaio può apparire sano, ben curato e integro, in realtà, il tempo e gli agenti atmosferici lo logorano e non riescono ad espletare al meglio le loro funzioni principali cioè, preservare il calore o il fresco di un certo ambiente.
Il design nel tempo, ha studiato innovazioni anche nel campo degli infissi, in modo da aumentarne bellezza ma soprattutto funzionalità. Basti pensare che fino a qualche anno fa non si era mai sentito parlare delle classi energetiche e quindi, non era neanche stata data una certa attenzione alla tematica del risparmio energetico, dato molto importante per la scelta dei serramenti. Questi infatti, possono servire a garantire un certo risparmio in bolletta, come abbiamo già anticipato. Per questo, la loro scelta è importante. Ma come riconosciamo gli infissi logori da sostituire?

Quando l’infisso non è più efficiente?
Quando parliamo di infissi che abbiano più di trent’anni, è necessario sostituirli poiché i telai potrebbero essere deteriorati in superficie, il colore potrebbe essere mutato, vi potranno essere fessurazioni, distacco delle vernici e screpolature. Per verificare al meglio se l’infisso è da sostituire è necessario fare dei test molto semplici in grado di verificare la loro efficienza.

Il test della carta
Questo tipo di test verifica la tenuta dell’infisso. Per cui bisognerà aprire la finestra e inserire un foglio di carta in una posizione dove non vi è un riscontro circa la chiusura. Basterà chiudere la finestra e provare ad estrarre il foglietto. Se questo viene via, non vi è una tenuta ottimale dell’infisso poiché il telaio mobile non aderisce in modo perfetto a quello fisso. Per avere la contezza della perdita di efficacia, questo test potrà essere ripetuto in diversi punti della finestra per avere una verifica completa.

Il test della tenuta
In questo caso basterà servirsi di un normale accendino da porre vicino alle guarnizioni, durante una giornata ventilata. Se la fiamma dell’accendino vibra, significa che dall’infisso vi è il passaggio di aria e ciò significa che vi è dispersione di aria.
Se avviciniamo l’accendino al vetro della finestra, bisogna osservare come questa viene riflessa dal vetro. Se vediamo due fiamme, siamo in presenza di un vetro singolo di un infisso obsoleto e quindi senza vetrocamera. Se invece vediamo quattro fiamme, siamo in presenza di un doppio vetro e quindi di una vetrocamera standard. Ciò di cui dobbiamo tener conto è la distanza delle fiamme e il loro colore. Se si tratta di vetrocamera obsoleta, la fiamma avrà stesso colore e stessa distanza e la dispersione termica sarà altrettanto tripla. Se le fiamme non sono simmetriche e il colore cambia, il vetro è basso emissivo e vi è ancora una certa tenuta dell’infisso.
Quando non vengono superati questi test, ovviamente l’infisso sarà da sostituire.

Perché cambiare gli infissi?
Sostituire gli infissi può essere vantaggioso per diversi motivi. In primo luogo per la sicurezza. I nuovi infissi sono dotati di tecnologie antieffrazione. Per cui, grazie ad una corretta posa in opera è possibile aumentare il livello di sicurezza della nostra abitazione.
Con dei nuovi infissi a beneficiarne è anche il nostro comfort, perché una casa che preservi una temperatura piacevole all’interno, che non lasci trapelare alcun tipo di rumore esterno, può essere per noi un vero vantaggio, dandoci sensazioni di benessere.
Il valore economico di una casa con infissi nuovi e ben installati è sicuramente più alto. Per questo bisogna dotarsi sempre di prodotti a norma che possono aumentare il valore del nostro immobile.
Quando decidiamo di cambiare gli infissi stiamo facendo un vero e proprio investimento sul risparmio energetico. Il tema dell’efficienza energetica è importantissimo, per cui un buon infisso che tiene le temperature, significa risparmiare sulla bolletta elettrica e del riscaldamento.
Anche lo Stato incentiva la sostituzione degli infissi. Da anni ormai, è possibile usufruire di detrazioni fiscali. Anche per il 2018, chi decide di sostituire i propri infissi potrà avere una detrazione del 50%. Per cui, negli anni si potrà recuperare denaro sull’investimento che sarà stato fatto, più avere un risparmio garantito in bolletta subito dopo la sostituzione.

Detrazioni fiscali sugli infissi
Anche per il 2018 è stata confermata, come abbiamo già anticipato, la detrazione fiscale prevista per la sostituzione degli infissi. Si tratta di una percentuale pari al 50% sull’IRPEF.
È possibile richiederla quando si è in fase di ristrutturazione oppure quando si decide di cambiare solo le proprie finestre, scegliendo una tipologia tra quelle elencate, che aumentino l’efficienza energetica di un certo edificio.
Chi decide di effettuare la sostituzione degli infissi, dal primo gennaio 2018 fino al 31 dicembre dello stesso anno, potrà utilizzare la percentuale prevista per la detrazione fiscale, a patto che la spesa non superi novantasei mila euro. La sostituzione degli infissi rientra nei lavori di manutenzione ordinaria che sono soggetti a bonus.
Hanno diritto ad usufruire del bonus ristrutturazioni 2018 tutti i contribuenti che pagano le imposte sui redditi, residenti ma anche non residenti nel territorio italiano. Per cui, richiedere la detrazione IRPEF è possibile per chi è proprietario dell’immobile o anche per chi ne possiede la nuda proprietà. Chi è titolare di un diritto reale di godimento che potrebbe essere uso, usufrutto. Chi è locatario o ha un immobile in comodato d’uso, chiunque sia socio di cooperative, imprenditori individuali che potranno richiedere la detrazione solo per immobili che non siano beni strumentali o merce, soggetti che fanno parte di società semplici, snc, sas o imprese familiari.
È possibile richiedere l’agevolazione fiscale su lavori di ristrutturazione eseguiti in proprio, però questa potrà essere fatta solo per le spese sostenute per l’acquisto del materiale utile allo scopo.
Per poter usufruire delle detrazioni fiscali, è necessario che i lavori vengano pagati attraverso bonifico che potrà essere postale o bancario. In questo bisognerà indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello del beneficiario del pagamento.
Si può richiedere la detrazione fiscale anche se i lavori sono stati pagati attraverso finanziamento. Sarà la società finanziaria a emettere il bonifico e il titolare dell’agevolazione dovrà conservare per tutta la durata della detrazione la ricevuta del bonifico effettuato.

 

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