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  • di Oliviero Franceschi
  • Domenica 22 Settembre 2013, 15:32

Non si paga l'Imu sulla prima casa

Pubblicato in Gazzetta il decreto che cancella la prima rata


Al ritorno dalle vacanze gli italiani hanno trovato una lieta sorpresa ad attenderli: la definitiva sospensione della prima rata Imu dovuta sulle abitazioni principali, le relative pertinenze e i terreni agricoli. Ma non solo: ecco una carrellata di tutte le novità.
Decreto
Leggendo il Decreto Legge recentemente approvato (D.L. n. 102 del 31 agosto 2013), la prima cosa che salta all'evidenza è l’abolizione della prima rata dell’Imu relativa al 2013 dovuta sui seguenti immobili: sulle abitazioni principali e relative pertinenze; sulle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale (e relative pertinenze) dei soci assegnatari; sugli alloggi assegnati dagli Iacp o dagli enti di edilizia residenziale pubblica; sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali. Naturalmente l’esclusione per le abitazioni principali non riguarda gli immobili per così dire “di lusso”, che sono quelli classificati nelle categorie catastali A/1, abitazioni di tipo signorile, A/8, abitazioni in ville, e A/9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico. Pertanto, dopo le incertezza dei mesi passati, che avevano visto il semplice rinvio della prima rata dell’Imu, con la concreta possibilità di doverla pagare proprio nel mese di settembre, a ben vedere si tratta di un discreto successo per i contribuenti, i quali possono finalmente tirare il classico sospiro di sollievo. Il nuovo provvedimento infatti richiama proprio il Dl n. 54/2013 che si era limitato solo a sospendere il primo appuntamento con l’Imu 2013, prevedendo nel contempo il 16 settembre come eventuale termine di versamento.
Probabile abolizione seconda rata
Sulla seconda rata Imu, quella cioè di dicembre 2013, il D.L non stabilisce niente di preciso, anche se si è molto parlato di una probabile abolizione anche di questo secondo esborso per i cittadini e le imprese. Dall’anno prossimo, infatti, dovrebbe entrare in vigore una nuova imposta, la cosiddetta “service tax”, che dovrebbe consentire ai Comuni di recuperare parte del malloppo. In attesa di indicazioni puntuali, nero su bianco, da parte del governo, non ci resta che stare in vigile attesa..
Polizze assicurative: detrazione ridotta
Oltre alla minaccia della “service tax”, i cui confini e importi restano nel concreto tutti da stabilire, una modifica è stata subito introdotta e con effetti retroattivi, in barba allo Statuto del contribuente. Parliamo dei nuovi limiti alla detrazione della polizze assicurative, il cui tetto massimo scende dagli attuali 1291,14 euro a 630 euro per il 2013 e a 230 euro per il 2014. In poche parole mentre nell’Unico 2013 il signor Rossi, avendo stipulato una polizza di 1500 euro poteva detrarre dalle proprie tasse fino a 245 euro (cioè il 19% su 1291 euro), l’anno prossimo con la stessa polizza potrà portare a casa solo 120 euro, mentre nel 2014 torneranno indietro come bonus fiscale solo 44 euro. Tra le polizze interessate dalla riduzione, ad esempio, ci sono quelle che prevedono il rischio morte, quelle con invalidità permanente non inferiore al 5%, le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti necessari alla vita e le “vecchie” polizze vita stipulate prima del 31/12/2000.
Imprese e Imu
Il Decreto legge n. 102/2013 introduce anche delle misure di sostegno alle imprese costruttrici di immobili, le quali a causa della crisi spesso non riescono a vendere i propri fabbricati. Con la crisi del mattone tali imprese, oltre a non riuscire a monetizzare l’investimento effettuato nei tempi sperati, trovandosi perciò talvolta in difficoltà con le banche finanziatrici, erano costrette a sobbarcarsi il carico fiscale dell’Imu (che in caso di vendita sarebbe invece passato al cliente), tra l’altro indeducibile dalle imposte sui redditi. Ora invece per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, le cose dovrebbero cambiare. Le disposizioni precedentemente in vigore, contenute nell’articolo 13 del D.L. 201/2011 prevedevano che per tali immobili i Comuni potessero ridurre l’aliquota di base fino allo 0,38% fintanto che gli stessi conservavano quella destinazione e non fossero affittati, ma in ogni caso per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori; ora viceversa le nuove norme stabiliscono che dal 2014 tali fabbricati saranno completamente esenti dall’Imu fino a quando permanga la destinazione alla vendita e non siano locati, a prescindere da quando i lavori vengano ultimati. E per il 2013? Niente paura, per il periodo attuale, per questi immobili non è dovuta la seconda rata Imu del 2013, con un sostanziale e reale alleggerimento d’imposta.
Cedolare più bassa per contratti concordati
Un’altra misura sicuramente gradita al mondo degli immobili è la riduzione dell’aliquota della cd “cedolare secca”, il nuovo sistema di tassazione degli immobili ad uso abitativo. Già dal 2013, infatti, l’aliquota dell’imposta sostitutiva passa dal 19% al 15%. Si tratta però solo dei contratti “a canone concordato”, cioè con corrispettivo regolato in base ad accordi territoriali tra le organizzazioni dei proprietari e quelle degli inquilini.  Non resta che augurarsi che identica riduzione sia introdotta anche per gli altri contratti, per i quali la cedolare secca si paga oggi al 21%, anche per favorire l’uscita dal “nero” di molti contratti d’affitto.
Forze armate e Imu
Per finire anche il personale delle Forze armate, della Polizia, dei Vigili del fuoco e simili sono stati beneficiati dal recente Decreto 102/2013. Le notizie sono molto positive: il personale residente per ragioni d’ufficio nel luogo dove presta servizio e non nell’immobile di proprietà, potrà beneficiare del trattamento agevolato previsto per l’abitazione principale in riferimento all’unico immobile posseduto, se non concesso in locazione, a prescindere dal requisito della dimora abituale e della residenza anagrafica.


Hanno collaborato Daniele Cuppone e Alberto Martinelli

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