immagine Sale la fiducia nel mattone: le migliori performance nei principali centri urbani
  • di Andrea Grechi
  • Mercoledì 9 Maggio 2018, 20:48

Sale la fiducia nel mattone: le migliori performance nei principali centri urbani

Dopo anni di sofferenza, il mercato immobiliare mostra da tempo segnali di ripresa.La conferma di questa tendenza, già evidenziata da vari osservatori, arriva anche dal “XXV Rapporto Cresme sul mercato delle costruzioni”.

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Un rapporto ricco di indicatori e analisi che certificano come quello del mattone stia tornando a essere uno dei settori propulsivi dell’economia,dopoessersi depurato – scrive il Centro studi – “dal peso derivante dallo scoppio della bolla immobiliare”, da “centinaia di migliaia di case invendute, prezzi irrazionali e mutui concessi con garanzie sotto livelli di prudenza”. Adesso, continua il rapporto, il mercato si è liberato della zavorra e gli italiani guardano di nuovo con maggiore fiducia all’investimento immobiliare. Ma procediamo con ordine, analizzando nel dettaglio i dati.

Mercato vivace 
La vivacità del mercato è tornata ad aumentare negli ultimi due anni attestandosi sulla media storica dell’ultimo trentennio, ossia 2,2 abitazioni vendute ogni 100 esistenti. Il numero di compravendite, in calo del 37,1% rispetto al picco del 2006, mostra però un recupero del 35,7% sul minimo del 2013.
La ripresa si diffonde ai piccoli comuni, ma sono i grandi centri i veri protagonisti: oltre metà del mercato è appannaggio delle aree urbane.

Sconti ridotti
Dal loro ruolo di osservatori privilegiati, le agenzie immobiliari sembrano credere nella ripresa. I tempi di vendita sono infatti scesi dai 9,8 mesi del 2015 ai 7,5 del 2017; il differenziale tra prezzo di vendita e prezzo richiesto, il cosiddetto “sconto”, si è andato riducendo dal 16,1% del 2014 al 12,5%.

Prezzi ai minimi
Insomma, il mercato sembra essersi “scongelato” a causa del forte calo dei prezzi degli ultimi anni. Rispetto al picco del 2007, le quotazioni nelle grandi città hanno perso mediamente il 32,5%. “I prezzi delle abitazioni sono ormai scesi in misura molto accentuata, in non pochi casi anche in zone di pregio”.
Potenziali affari in vista, dunque, per chi intende comprare casa: la piacevole conclusione del Cresme è che “la possibilità di acquistare abitazioni qualitativamente buone (o potenzialmente tali, dopo una ristrutturazione) non è mai stata così elevata negli ultimi 20anni.”

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