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la guida per calcolare il Tfr
  • di Bruno Benelli
  • Lunedì 30 Gennaio 2017, 09:26

La colf se ne va, pronta la guida per calcolare il Tfr

Quota annua del trattamento di fine rapporto più le rivalutazioni. Il coefficiente 2016
 


Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto (tfr) dei lavoratori dipendenti è di 1,795304 al 31 dicembre 2015. Poiché l’ultimo anno di tfr non ha rivalutazioni, per la colf e la badante che hanno terminato il rapporto di lavoro con il 31 dicembre 2016 il datore di lavoro deve pagare la quota 2016 del trf  applicando su di essa la rivalutazione al 31 dicembre 2015, rivalutazione che è pari all’1,795304. Per gli anni precedenti si devono applicare le rivalutazioni annualmente stabilite dall’Istat, ma sempre sfalsate di un anno. Se nel corso del rapporto sono state pagate anticipazioni, nel calcolo finale si deve tenere conto di esse e pagare solo la differenza e solo sulla differenza calcolare le rivalutazioni.
 
Come fare i calcoli per non sbagliare
 

E’ opportuno fare bene i calcoli altrimenti si corre il rischio di aprire una vertenza con le interessate, con il sindacato e, se il rapporto si inasprisce, di fronte al giudice.
Il calcolo in se stesso non sarebbe tanto complicato se non ci fossero di mezzo le rivalutazioni annuali che costringono i datori di lavoro a gestire numeri complicati. E’ per questo che pubblichiamo un esempio di calcolo, utile per capire bene il meccanismo dell’operazione e per avventurarsi da soli a chiudere la partita senza ricorrere al commercialista.
Si parte dal salario annuo (per le colf a ore si devono sommare tutti i pagamenti comunque avvenuti nell’anno) compresa la gratifica natalizia e si divide per il numero fisso 13,5: il risultato è la quota del Tfr di quell’anno. E si continua così anno per anno, ma intercalando le quote con le rivalutazioni annuali stabilite da Istat.
 
Tre punti da non dimenticare
 

Con queste tre accortezze: a) la quota di un anno viene rivalutata solo con la percentuale stabilita nel dicembre dell’anno successivo (esempio: la quota dell’anno 2013 deve applicare il coefficiente di dicembre 2014); b) la rivalutazione si applica non solo sulla quota dell’anno precedente ma anche su tutte le quote degli anni anteriori; in pratica, e scusate il bisticcio di parole, si rivalutano anche le rivalutazioni; c) l’ultimo anno di paga non viene rivalutato.
Sul tfr non si pagano i contributi Inps. Ecco un esempio che ogni datore di lavoro può applicare al suo caso, cambiando ovviamente le cifre ma rispettando il sistema e le percentuali delle rivalutazioni. Per problemi di spazio ipotizziamo un rapporto di lavoro durato soltanto undici anni.
 
 

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