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  • Giovedì 20 Dicembre 2018, 10:45

Come scegliere il camino: tipologie e tipo di alimentazione

Chi ha sempre sognato di avere un camino all'interno della propria abitazione deve valutare una serie di cose molto importanti come le dimensioni e il tipo di alimentazione.

Un camino, infatti, riesce a conferire a tutto l'ambiente un senso di calore e accoglienza molto importante ma deve essere scelto in base allo stile abitativo dell'abitazione e al luogo dove sarà posizionato. In commercio esistono diverse tipologie di camino che possono essere più o meno adatte alle proprie necessità.

Dove posizionare il camino
Prima di scegliere un modello piuttosto che un altro occorre capire dove si vorrà posizionarlo. Il camino può essere installato in tutte le stanze della casa ma, per un corretto funzionamento è necessaria la presenza di una cappa.
L'assenza di questa o un suo cattivo funzionamento non consente di avere un buon tiraggio che serve essenzialmente per far uscire il fumo dal comignolo che si crea tramite il fenomeno della combustione.
Se si sta progettando una casa è possibile inserire la canna fumaria all'interno del muro in modo che la stessa risulti nascosta e invisibile. Se invece si vuole installare un camino in un'abitazione già costruita, è possibile montare la canna fumaria a parete rivestendola con del cartongesso che potrà essere decorato a proprio piacimento.
In linea generale si tende a posizionare il camino nella zona living sia per un fatto estetico che funzionale. Posizionare il camino in cucina deve essere una scelta ben ponderata poiché in questa stanza esistono già degli strumenti per il riscaldamento e degli elettrodomestici destinati alla cottura del cibo.
È bene non dimenticare, inoltre, che il camino deve essere collocato in una zona ben arieggiata che permetta di agevolare il ricambio dell'aria. Sono consigliabili quindi luoghi caratterizzati dalla presenza di una finestra o di prese d'aria ad hoc.

Le dimensioni del camino
In commercio esistono camini di diverse dimensioni che permettono all'utente di renderli adattabili a ogni tipo di stanza.
Oltre alle dimensioni della struttura esterna devono comunque essere considerate ulteriori dimensioni collegate a tutti gli elementi strutturali dello stesso come per esempio la cappa e la canna fumaria.
Inoltre, se lo scopo del montaggio del camino non è meramente estetico ma anche funzionale, occorre sapere che le dimensioni del camino devono dipendere dalla grandezza dell'ambiente.
Se la stanza dove sarà collocato il camino non supera i venti metri quadri il focolare deve avere le seguenti dimensioni: cinquanta centimetri di larghezza, sessanta di larghezza e trentacinque di profondità; la canna fumaria deve invece avere una grandezza e profondità di venti per venti centimetri.
Le stanze fino a trenta metri quadri, invece, impongono le seguenti dimensioni per il focolare: settantacinque centimetri di larghezza, sessanta di altezza e trentasette di profondità per una canna fumaria di venti per venti centimetri.
La bocca del camino da posizionare in un ambiente di quaranta metri quadri deve essere larga novantacinque centimetri per settanta di altezza e quaranta di profondità oltre che avere una canna fumaria più grande di circa venticinque per venticinque centimetri.
Le grandi stanze che arrivano fino a settanta metri quadri, infine, devono rispettare le seguenti misure per focolare e canna fumaria: un metro e quindici per la larghezza, ottanta centimetri di altezza e quarantacinque di profondità. La canna fumaria deve essere larga almeno trentacinque centimetri e profonda almeno venticinque.

Tipologie di camino
Quando si ha ben chiaro dove posizionare il camino occorre scegliere il modello preferito tra quelli disponibili in commercio.
Le diverse tipologie di camino sono state pensate per assolvere a funzioni diverse che vanno da fattori estetici e visivi fino ad attività più funzionali come cucinare o fungere da riscaldamento.
Un camino aperto permette di creare un impatto estetico importante e riesce a conferire all'ambiente calore e accoglienza ma presenta dei limiti. In primo luogo può essere alimentato esclusivamente a legna e non permette di avere un riscaldamento omogeneo poiché il calore tende a disperdersi.
Se l'obiettivo è invece quello di avere un'ulteriore fonte di riscaldamento ma non si vuole rinunciare al camino aperto, una buona soluzione è rappresentata da modelli di camino aperto e ventilato. Queste strutture sono dotate di condotti di aerazione che permettono al calore di propagarsi in maniera uniforme e più funzionale.
Per avere la miglior propagazione del calore sono consigliabili dei camini chiusi disponibili anche nella versione camino chiuso e ventilato. I materiali utilizzati per questa tipologia di struttura sono la ghisa o l'acciaio e il vetro per la copertura è un materiale temperato in grado di resistere a temperature molto elevate. Tramite questa tipologia di camino è possibile sfruttare al meglio la combustione e, la struttura chiusa, è indice di maggior sicurezza poiché il materiale per la combustione non uscirà mai all'esterno come pure i fumi che genera. In commercio esistono dei camini chiusi moderni, come strutture monoblocco che presentano un blocco unico prefabbricato capace di funzionare a legna o a gas, sia in maniera combinata che separatamente dove la diffusione del calore avviane tramite il fenomeno dell'irraggiamento. Se si decide di utilizzare il camino per propagare il calore è consigliabile scegliere una struttura ventilata che permette di realizzare la canalizzazione dell'aria e quindi la propagazione del calore anche in stanze dove il camino non è posizionato.
I termocamini sono invece una soluzione particolarmente conveniente che permettono non solo di avere calore ma anche acqua calda. Il calore, infatti, andrà a influire sull'acqua stessa che circola nei radiatori.
I camini in bioetanolo, infine, sono una soluzione moderna e meno dispendiosa che permette di avere un camino in casa che tuttavia non è capace di generare il calore sufficiente per riscaldare e rappresenta quindi una scelta prevalentemente estetica.

L'alimentazione del camino
Il camino ha bisogno, per il suo funzionamento, di materiale combustibile. I diversi modelli in commercio possono avere delle alimentazioni differenti.
Il camino a legna è la soluzione più classica e tradizionale ed è un tipo di alimentazione che riguarda i camini aperti. Questo tipo di materiale permette di creare un'atmosfera particolare all'interno dell'abitazione sia per quello che concerne l'impatto visivo che per quello che riguarda la sensazione olfattiva percepita dalla combustione del legno.
La legna, inoltre, rispetto ad altre tipologie di combustibili, è più economica e facilmente reperibile ma, per avere un'accensione ottimale e perfetta occorre dotarsi di un materiale asciutto poiché, la legna bagnata è più difficile da accendere e provoca una forte dispersione di fumo che potrebbe risultare fastidioso all'interno dell'abitazione.
Il camino alimentato a pellet permette di avere un impatto ambientale ridotto e una resa termica migliore rispetto al legno anche se questo materiale deve essere continuamente inserito nel camino poiché brucia rapidamente.
Il camino elettrico utilizza la corrente elettrica per il suo funzionamento e, mediante un apposito dispositivo, mostra una fiamma nel display. Questo tipo di soluzione non è particolarmente indicata per le stanze di grandi dimensioni poiché il riscaldamento è minimo. Inoltre, anche se permette di risparmiare per quello che riguarda il combustibile, dall'altro lato impone un costo in bolletta maggiore dovuto all'utilizzo dell'energia elettrica.

Il rivestimento del camino
Una volta individuato il modello preferito è possibile scegliere il rivestimento più adatto allo stile dell'abitazione. Il rivestimento rappresenta quindi la parte estetica della struttura e può essere realizzato con materiali diversi come il legno, cemento, metallo, ceramica, pietra, marmo e molto altro ancora.
In linea generale sono le ditte produttrici di camini a indicare il rivestimento scelto per un particolare modello ma è comunque possibile scegliere quest'ultimo secondo il proprio gusto personale e progettarlo da soli acquistando dal produttore solo la struttura interna.
La scelta del rivestimento può essere fatta seguendo due strade. In primo luogo è possibile creare una sorta di continuità con il resto dell'arredo scegliendo materiali simili a quelli già esistenti e tonalità di colore tono su tono, altrimenti, per mettere l'accento proprio sul camino, è possibile creare un rivestimento che contrasti con il resto. In questo caso il camino assumerà importanza all'interno della stanza e rappresenterà un elemento a se stante.
Per la copertura è possibile scegliere il cartongesso che, una volta lisciato e stuccato nel modo giusto, permetterà agli altri elementi del camino di essere bene in vista. Se si decide di lasciare il rivestimento in cartongesso bianco, questo permetterà al marmo del focolare e alle travi posizionate nella canna fumaria di essere bene in vista. Per dare un tocco diverso e più estroso, invece, è possibile verniciare il rivestimento stando attenti a scegliere delle tempere in grado di sopportare temperature elevate come pitture ad acqua, sintetiche o ecologiche. Andrebbero invece evitate le tempere o le pitture a olio.
Per quello che riguarda la canna fumaria, invece, è possibile rivestirla o lasciare a vista le varie tubature. Il rivestimento della canna fumaria può essere realizzato in legno, per dare un aspetto più rustico e country alla stanza o scegliere invece un acciaio per creare un ambiente più moderno e innovativo.

Consigli sulla scelta del camino migliore
Non esiste un camino migliore di un altro ma camini che possono essere più utili e funzionali per un'abitazione piuttosto che per un'altra.
Nello scegliere il camino, quindi è bene capire che tipo di impatto visivo si vuole ottenere.
Chi desidera installare un camino in una taverna per godere del calore e della bellezza del fuoco nei momenti conviviali, è bene optare per una struttura aperta alimentata a legna.
Se invece si ha intenzione di inserire la struttura all'interno della zona living e si vuole dare all'ambiente un aspetto moderno e contemporaneo è bene scegliere un camino dalle forme più moderne come un camino in bioetanolo che riuscirà anche ad evitare che i fumi prodotti si disperdano nell'aria e facciano comparire polvere e sporcizia.
Una buona soluzione per la zona living è quella di scegliere dei camini chiusi con un vetro che sapranno regalare alla zona un aspetto elegante e ricercato ma occorre avere l'accortezza di pulire costantemente il vetro che per via del fenomeno della combustione, tende ad annerirsi e a non permettere alla fiamma di essere ben visibile.

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