Gloria Satta
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Gloria Satta

L'affascinante storia di Bixio, gigante della creatività italiana

Sabato 28 Marzo 2015
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Ho ancora negli occhi le immagini, le canzoni, le strepitose locandine futuriste, liberty e déco della mostra “C.A. Bixio - Musica e Cinema nel '900 italiano” che si è appena aperta a Spoleto dove rimarrà in programma fino al 4 giugno. Vistandola, ho ripercorso un secolo di storia della musica, del costume, dei cambiamenti sociali e politici del nostro Paese. L’avventura artistica e umana di Cesare Andrea Bixio, gigante della creatività italiana, è affascinante. Compositore, imprenditore, creatore della colonna sonora cinematografica, autore della prima canzone in lingua italiana e di tanti spettacoli di teatro e cabaret, fondatore della prima casa discografica, Bixio (scomparso nel 1978) ha scritto le più belle canzoni che ancora  si cantano nel mondo, tradotte in 47 lingue: “Mamma”, “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Violino tzigano”, per citare le più famose. Mi ha commosso l’amore e l’attenzione con il quale i figli, Franco e Andrea Bixio, hanno curato la mostra, destinata a girare il mondo: vogliamo far conoscere il talento di nostro padre ai giovani, mi hanno spiegato, vogliamo raccontare la sua personalità semplice e schiva che ha segnato un secolo di storia italiana. Ottimo intento, soprattutto in un’epoca di successi mordi-e-fuggi e di ricerca affannosa della visibilità. Bixio lavorò sempre dietro le quinte, dividendosi tra spartiti e famiglia. Tutti conoscono le sue canzoni ma pochi la sua storia personale e la portata epocale del suo lavoro. Se fossi ministro della Pubblica Istruzione, organizzerei delle visite guidate per le scuole alla mostra di Spoleto: distogliendo per un attimo gli occhi dai display di cellulari e tablet, i ragazzi avrebbero molto da vedere, da capire e da imparare. E voi, conoscete le famose canzoni di Bixio? Vi capita mai di canticchiarle? Aspetto i vostri commenti! Ultimo aggiornamento: 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA