Marco Conti
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di Marco Conti

Il governo Conte e lo sbando
della maggioranza
Tre cose da portare a Bruxelles
prima di darsi appuntamento al Pincio

Il governo Conte e lo sbando della maggioranza Tre cose da portare a Bruxelles prima di darsi appuntamento al Pincio
di Marco Conti
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ROMA Se, dopo un anno e mezzo di governo, riuscissero almeno a mettersi d’accordo sugli orari del Consiglio dei ministri sarebbe già un passo avanti. Ne era stato convocato uno ieri mattina, in orario quindi normale, ma è stato trasformato rapidamente in “incontro informativo” quando la ministra Teresa Bellanova ha iniziato a demolire la “cabina di regia” del Next Generation Ue appena illustrata dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Enzo Amendola.

Si continua oggi, salvo intese, e sempre che la maggioranza esista ancora. Domani si vota, infatti, sulla modifica allo statuto del Meccanismo europeo di stabilità ma la pattuglia dei dissidenti grillini non si è ancora asciugata a dovere e ciò alimenta preoccupazioni. 

Alle tensioni sul Mes si aggiungono quelle sulla gestione dei fondi europei del Recovery che a sua volta si sommano ai tanti dossier aperti mesi fa è mai chiusi. La maggioranza è appesa ad un filo e i

 rischio è che non tutti accettino l’ordine delle priorità istituzionali che viene scandito guardando preoccupati verso Bruxelles. Ovvero approvazione del cambio di statuto del Mes, varo del piano di riforme Next generation Ue, approvazione della legge di Bilancio e poi verifica di governo a gennaio dove si deciderà anche della governance del Recovery fund.

A Palazzo Madama vedremo domani se prevale la tentazione di darsi subito appuntamento al Pincio o si attenderà il nuovo anno.

Martedì 8 Dicembre 2020, 08:51
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