Anna Guaita
QUEST'AMERICA di
Anna Guaita

Donne Usa: aboliamo la "Tampon Tax"

Martedì 4 Ottobre 2016 di Anna Guaita

NEW YORK – Tante donne lo hanno attraversato: quel momento difficile da ragazzine, quando il ciclo mestruale le ha colte di sorpresa a scuola. In Italia ci sono di solito le bidelle, pronte a venirti in aiuto con un assorbente d’emergenza. Negli Usa te lo devi comprare, o lo devi chiedere in infermeria. O meglio, dovevi. Un movimento d’opinione ha ottenuto che da quest'anno lo Stato di New York e numerose scuole nel resto del Paese includano i generi sanitari femminili fra i servizi che vengono offerti agli studenti.  E' stata una bella sorpresa all'apertura delle scuole trovare i distributori gratuiti: «E' ingiusto che il profilattico viene dato gratuitamente, e lo trovi in tutti i gabinetti scolastici, e un assorbente no» hanno protestato per anni le sostenitrici della “menstrual equity”. Una delle leader del movimento, Elle Wisnicki, ha detto che aver finalmente reso questi prodotti «facilmente accessibili costituisce un elemento di dignità e rispetto nei confronti delle giovani».

 

Ma la ricerca dell’equità non riguarda solo le ragazzine a scuola: la deputata dello Stato di New York Grace Meng vorrebbe che questi prodotti venissero offerti gratuitamente anche nei rifugi dei senzatetto: «Diamo il dentifricio ma non gli assorbenti. E tuttavia noi donne ne abbiamo bisogno, la nostra non è una scelta, non ne possiamo fare a meno».

 

La battaglia non si ferma alla proposta di rendere questi prodotti gratuiti per le giovani a scuola, per le senzatetto, per le carcerate. L’idea di raggiungere l’equità passa anche dalla tassazione: assorbenti e tamponi sono infatti soggetti a tassazione. Al contrario di altri prodotti per la salute e l’igiene, che vengono giudicati “essenziali” e quindi non tassabili, i prodotti sanitari femminili sono tassati dagli Stati come se fossero normali beni di consumo. Tenendo presente che durante la sua vita una donna usa fino a 12 mila assorbenti, si capisce che il movimento per l’equità protesti: «Gli Stati tassano il nostro ciclo mestruale». E con questo grido di battaglia hanno ottenuto recentemente che 11 dei 50 Stati hanno abolito la “tampon tax”, mentre molti altri stanno valutando il passo.

 

Discutere di assorbenti nei dibattiti sui bilanci statali ha avuto un effetto liberatorio anche sul modo con cui il Paese tratta il tema stesso del ciclo mestruale. L’argomento che da secoli viene bisbigliato come un tabù è stato discusso con crescente naturalezza, sui giornali, in tv, nei social network. E’ finito anche in un’intervista al presidente Obama. Padre di due figlie teen-ager, Obama ha criticato anche lui che i prodotti igienici siano tassati, e ha spiegato che ciò si deve al fatto che «sono stati gli uomini a imporre le tasse quando sono state fatte quelle leggi».

 

 

  Ultimo aggiornamento: 15-11-2016 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA