Anna Guaita
QUEST'AMERICA di
Anna Guaita

Diario del coronavirus Usa: Arriva il coprifuoco

Lunedì 16 Marzo 2020 di Anna Guaita
Anthony Fauci
​NEW YORK –  Oramai è quasi meglio non ascoltare Donald Trump: confonde le idee. Nella conferenza stampa sul coronavirus il presidente ha detto: «Rilassatevi, tutto questo passerà, stiamo facendo molto bene». Poco dopo al podio è stato chiamato il professor Anthony Fauci, l’epidemiologo direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (che vedete nella foto), il quale ha detto invece che «Il peggio deve ancora venire» e che gli americani devono rassegnarsi al fatto di «doversi rintanare ancor più di quanto il Paese non stia facendo ora, se si vuole che il sistema sanitario riesca a far fronte all’emergenza».
 
---Finalmente arrivano i test? Nella conferenza stampa Trump ha annunciato che sono in arrivo un milione e 900 mila tamponi, per duemila punti diagnostici nel Paese. Vari osservatori, che gli hanno creduto la scorsa settimana, quando ha assicurato varie volte che i tamponi c’erano, ed  erano disponibili per tutti, stentano a credere che questa volta sia vero.  
 
---I numeri: Nel Paese i casi ufficialmente riconosciuti sono saliti a 3400 con 65 morti. Il virus è comparso in 49 dei 50 Stati, l'unico ancora immune è la Virginia dell'Ovest. Nello Stato di New York i contagi sono 730. Nella città sono 330, i morti sono tre. Il sindaco De Blasio ha ceduto alle pressioni del corpo insegnante e ha chiuso l’intero sistema scolastico pubblico dell’area metropolitana. E’ possibile che le scuole rimangano chiuse fino a settembre. Gli ospedali stanno rimandando tutte le operazioni non necessarie e richiamando il personale in vacanza. (Aggiornamento quattro ore più tardi: a New York chiudono anche i cinema, i club, le sale da concerto. I ristoranti possono solo fare asporto o consegna a domicilio)
 
---Coprifuoco: Nella città di Hoboken, dirimpetto a New York, oltre il fiume Hudson, è stato istituito il coprifuoco: tutti a casa entro le 22. I ristoranti possono restare aperti solo per fare consegne a domicilio. Varie città stanno studiando simili provvedimenti.
 
---Sotto guardia armata: Un paziente di 53 anni in Kentucky è sato messo in isolamento forzato e sotto guardia armata, dopo che si è rifiutato di stare volontariamente chiuso a casa. I casi in Kentucky sono finora 18.
 
---Niente bar e ristoranti: In Illinois e nell’Ohio i governatori hanno ordinato la chiusura dei locali, anche se si pensa di permettere la consegna a domicilio. A Boston i locali hanno avuto l’ordine di distanziare i tavoli in modo che si rispetti un raggio di almeno un metro di distanza fra i clienti. A Washington la distanza richiesta è di 6 piedi (1 metro e 82 centimetri). A New York la polizia ha cominciato a passare in rassegna i locali per accertare che si rispetti l’ordinanza di non ammettere più della metà di clienti di quanto il locale avrebbe legalmente il permesso di ospitare.
  
---La folla agli aeroporti: Mentre dal governo federale si susseguono le raccomandazioni a rispettare il social distancing, ni principali aeroporti si sono registrati vergognosi casi di sovraffollamento. Tutti gli americani che rientravano a casa, richiamati dal bando imposto da Trump ai voli con l’Europa, si sono trovati a dover passare i controlli in sale affollate, dove le file si sono snodate per ore e ore.


 
 
  Ultimo aggiornamento: 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA