Anna Guaita
BLOG QUEST'AMERICA di Anna Guaita

Arrivano le biciclette. Ma ai pedoni chi ci pensa?

NEW YORK – Dalla settimana prossima, 6 mila biciclette per uso pubblico saranno disponibili a New York per i cittadini e i turisti. Quando il progetto Citi Bike voluto dal sindaco Bloomberg, sarà al completo, le bici saranno più di diecimila. Anche New York, dunque, come già Londra, Parigi, Barcellona, Washington e Montreal adotta l’idea della bici pubblica in affitto  (95 dollari  l’abbonamento annuale, 25 dollari per una settimana, oppure 9.95 per un giorno).  Ma se in generale l’idea di un parcheggio di bici pubbliche mi sembra appropriata in provincia, dove l’obesità regna e la popolazione tende ad andare in macchina anche per comprare il pane all’angolo, paradossalmente mi convince meno in una città come New York e particolarmente qui a Manhattan, spesso afflitta da ingorghi e da un traffico snervante. New York non è città con vecchie tradizioni cicliste, come ad esempio Seattle o Copenaghen, che mi lasciano sempre ammirata sia per il civismo degli automobilisti, sia dei ciclisti. Qui è diventato un po’ un Far West, e le piste ciclabili volute da Bloomberg hanno solo leggerissimamente migliorato la situazione: finisce che le usano i ciclisti responsabili, coloro che comunque non costituiscono un problema. Invece tutta la schiera dei delivery-boys che portano pizze ecc a domicilio pensa che le piste siano un di più, se le vogliono usare (anche andando in senso vietato) le usano, sennò vanno bene anche i marciapiedi o anche pedalare nel lato sbagliato della strada, in senso inverso al traffico. A questi signori, che spesso sono in flagrante violazione del codice della strada perché obbligati a fare un lavoro massacrante in tempi ristrettissimi, si aggiunge un numero crescente  di presuntuosetti che solo per il fatto di usare la bici si credono talmente nel giusto che poi sentono sia loro diritto ignorare il codice, bruciando i semafori rossi, prendendo scorciatoie sul marciapiede, e comportandosi con irritante menefreghismo. Sempre di più, chi ama camminare deve fare una gimkana. Quando attraversi non sai mai se sta arrivando un ciclista lanciatissimo dalla parte sbagliata. E pure quando te ne stai sul marciapiede, non sai se dietro ti sta per doppiare un ciclista (o magari  un  ragazzo su uno skate-board: sapete quante caviglie rotte per scontri fra pedoni e skaters?).  Si osannano tanto i bravi ciclisti che usano un mezzo ecologico, lasciando l’auto parcheggiata. E anche io li ho ammirati e difesi (c’è stato un periodo in cui Bloomberg li trovava insopportabili e ha reso loro la vita dificile). Ma mi sembra che ben pochi difendano chi preferisce camminare. Anche i pedoni non inquinano, ma non ho ancora visto nessuno plaudire al loro sforzo di usare le gambe anziché l’automobile. Né tantomeno ho visto proposte per proteggerli dalla  diseducazione dei ciclisti. Quella di Bloomberg è una scommessa. In teoria è interessante e simpatica. E mi auguro che si riveli un bel successo. Ma avrei davvero voluto vedere una migliore organizzazione e un deciso impegno per ricordare a tutti i ciclisti, siano essi studenti di NYU, pizza boys o turisti, che i sensi unici esistono, che i marciapiedi significano proprio questo “luogo su cui marciare con i piedi”, e che se il semaforo è rosso vuol dire STOP.            Lunedì 20 Maggio 2013, 22:27
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5 di 10 commenti presenti
2013-06-08 16:50:00
@ Thalia Prima di tutto, non sono stati i cultori delle armi ad attaccare Bloomberg con la posta alla ricina, ma un'attrice pazza che voleva incastrare il marito. Poi i "proiettili da guerra" di cui Lei parla sono anche proiettili da caccia e da tiro a segno, e le armi moderne che "sparano per un'ora" non sono da guerra perche' semiautomatiche e non a raffica. Inoltre, come ebbi occasione di scrivere in uno di questi blogs, i fucili semiautomatici sono stati usati in una percentuale quasi infinitesimali degli omicidi che avvengono ogni anno. Ma questo e' un altro discorso. Tornando a Bloomberg, questo "ducetto" vorrebbe controllare tutti gli aspetti della vita pubblica e private dei cittadini americani. Un uomo cosi' appartiene piu' all'Unione Sovietica dei tempi di Brezhnev che all'America. Risposta:
2013-05-30 16:41:00
@peaeye-- Mi pare strano chei il grande milionario sindaco Bloomberg stia spendendo tanto denaro in varie cose e non abbia una macchinetta per passare la posta che porta ricinina e lascia che i suoi collaboratori s'intossichino? Poi bisogna fargli vanto se è contrario alle armi non convenzionali, che sarebbero queste moderne che sparano per ore o che abbiano pallottole da guerra. Sono quelle che fanno stragi ma per ammazzare un puma che è entrato in giardino o un crotalo in strada basta il solo revolver, o mi sbaglio? Certamente non tutto ciò che si fa o si pensa è adatto per tutti ed è sbagliato da parte dei cultori delle armi attaccarlo così, ne faranno una persona essenziale per il paese. Circa i taxi non so cosa stia immaginando, ridurli si deve sempre pensare alla disoccupazione e i taxisti sono quasi tutti afro, mi pare, oltre lì li ho visti anche a Miami e Huston, quindi come la disoccupazione abbonda dappertutto, che faranno questi, aggiusteranno e lubrificheranno le biciclette? Saranno addetti alla pista ciclabile? Risposta:
2013-05-27 17:45:00
Cara Thalia, prima di tutto, niente "Prof." per me, per favore. Sono in pensione da due anni e Peaeyemenoprof (per imitare l'istrionico Grillo) va benissimo. L'essenza dell'America e' (o dovrebbe essere) la liberta' individuale. Istruire le genti sui pericoli dell'obesita' va benissimo, a patto che si lasci loro la liberta' di scelta. Coercere i comportamenti giusti con leggi e bandi e' da stato paternalistico e totalitario. Bloomberg e' un dittatorello. Adesso sta persino cercando di demolire I servizi di taxi a New York, per ragioni del tutto irrisorie. Inoltre questo plurimiliardario spende e spande milioni di dollari per finanziare cause varie, per influenzare elezioni, per trasformare l'America secondo la sua visione e le sue opinioni. Questo Piccolo Cesare della politica statunitense poi usa anche i suoi miliardi per perseguitare e cercare di abbattere politicamente quei senatori e congressmen che votano secondo la loro coscienza e il desiderio dei loro elettori contro disegni di legge a lui cari. Bloomberg e' il Berlusconi degli U.S. Ricco sfondato, crede di poter comprare l'America e di plasmarla a sua immagine e somiglianza a scapito delle liberta' individuali a noi sacre. Risposta:
2013-05-26 23:45:00
@peaeye-- Se definisce questo sindaco troppo impiccione, Prof peaeye, è un fatto possibile in un senso, ma non credo lui si rivolga a un pubblico che frequenta i grandi ristoranti dove si consuma champagne e vino doc, mas bien, a quello basso che fa scorpacciate di queste bibite gasate e si riempie lo stomaco di patatine e ciambellette. Ho letto che la prima dama sta facendo tanti sforzi per aiutare a che dimagriscano i bambini, in forte ascesa questi di obesità. Difatti dette bibite riempiono di gas e fanno crescere l'epa, se la consumano in bicchieroni doppi, che succederà? Lei aggiungerà che se vogliono possono bere direttamente alla bottiglia e vuotarla, ma è più igienico il bicchiere tappato e cannuccia, quindi come s'usa dire, l'occasione fa l'uomo ladro. Se il governatore del New Jersy sta dando l'esempio per dimagrire, io non sono fan di Bloomberg, ma su questo fatto gli dò ragione, sulle biciclette invece sono scettica, seppure aiutino a ripulire dallo smog, fanno caos e povera la grande mela. Piacere averla risentita, seppure un mio post sull'altro blog, di risposta a lei, non venne pubblicato. Risposta:
2013-05-26 17:52:00
Le solite stupidaggini del "Piccolo Cesare," Bloomberg, ormai famigerato per la sua propensita' a impicciarsi degli affari degli altri e a cercare di imporre le sue vedute a tutti con editti e ukase vari, a cominciare dal bando alle bibite tipo Coca-Cola in bicchieri "maggiorati" nei locali pubblici. Bloomberg simbolizza un tipo di governo paternalistico ed invasivo che suppone che i cittadini siano troppo stupidi per prendere le decisioni giuste e deve, attraverso leggi, leggine, e regolamentazioni che li privano della liberta' di scelta, proteggerli da loro stessi e dalla loro idiozia. Risposta:
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