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Adulti, lasciate stare TikTok (ma seguite i vostri figli)

Lunedì 9 Marzo 2020 di Andrea Andrei
Se avete più di 25 anni, forse fareste bene a rassegnarvi: TikTok non è roba per voi. Perché quel social network (che si autodefinisce una piattaforma creativa) è fatto prima di tutto per ridere, per cazzeggiare. Un po' come tutti i social network, direte voi, ma questo più degli altri, perché è proprio strutturato per il cazzeggio fine a se stesso. Ed è strutturato in modo tale che, salvo rarissimi casi, quando un adulto prova a utilizzarlo (o, peggio ancora, un'azienda), il risultato è catastrofico.

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Perché se vedere un adolescente alle prese con scenette e doppiaggi provoca nello spettatore un sentimento di bonaria indulgenza, quando in quelle stesse situazioni ci si mette un adulto (famoso o no poco importa), la reazione più diffusa è l'imbarazzo, quello della peggior specie, che comincia con un brivido lungo la schiena e che continua con l'urgenza irresistibile di socchiudere gli occhi e fare una smorfia come quando ci passa accanto un'ambulanza a sirene spiegate. Insomma, adulti: sfogate i vostri buongiornissimi su Facebook, piazzate pure i vostri selfie su Instagram, ma lasciate perdere TikTok. Però, se avete figli, magari buttateci un occhio, ogni tanto. Perché passare dal puro intrattenimento alla Skullbreaker challenge, il gioco dello sgambetto che tanto assomiglia al bullismo (con le conseguenze del caso), è un attimo. Giusto il tempo di un video.

andrea.andrei@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA