Gianluca Cordella
MINORITY RE(S)PORT di
Gianluca Cordella

Accuse di violenza e figli negati: “bad boy” Zverev finisce fuori campo

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Gianluca Cordella
Zverev e Sharypova

Sascha Zverev vive due vite parallele. Una sul campo da tennis, dove tutto, o comunque molto, va bene. Tredici titoli vinti in carriera, tra cui le Atp Finals, e una classifica che a soli 20 anni lo ha celebrato numero 3 del mondo e che ora che sono passate altre tre primavere lo vede comunque in top ten, al numero 7. E - tornando alle vite - una fuori dal campo dove, al contrario, il concetto di “lieto fine” è difficile da rintracciare tipo i segni di vita su Marte. Limitandosi alle ultime 72 ore, l’Alexander privato è stato sconvolto da due “questioni irrisolte”, le chiamano così quando due ex si affrontano sul pregresso della loro relazione. Una è anche bella com’è la nascita di un figlio. Ma in questo caso la questione irrisolta sta a monte. L’altra è terribile ed è un’accusa di violenza domestica.

PROBLEMI DI CUORE 
«Un bambino non era nei piani ma farò di tutto per crescerlo in un ambiente armonioso». Leggere tra le righe: «cioè senza il padre». Con queste parole la modella tedesca Brenda Patea ha annunciato la prossima maternità. Il piccoletto, che arriverà a marzo, è stato concepito venti settimane fa, quando Brenda e Sascha amoreggiavano sui social. Poi i due si sono lasciati, pare che la ragazza non sopportasse la vita da globetrotter. E non solo quella. «Posso crescerlo da sola per fortuna, non condividerò la custodia con Alexander», ha detto Brenda. «Anche se non stiamo più insieme i rapporti sono buoni», la posizione di Sascha, che, quando aggiunge «insieme ci prenderemo cura di lui, lontani dai media», lancia un messaggio che suona come «i panni sporchi ce li laveremo a casa». 

Più difficile sarà lavare a casa i panni sporchi della precedente relazione, quella con Olga Sharypova, sua fidanzata storica. La modella russa mercoledì ha pubblicato su Instagram un lungo post in cui raccontava di aver subito maltrattamenti da parte di un suo ex. Senza fare nomi. Poi, ai media russi, il racconto è diventato più esplicito. Sascha ancora una volta non viene mai citato. «Era l’agosto di un anno fa, eravamo agli Us Open, ho fatto una passeggiata con Dasha Medvedeva (la moglie del tennista Daniil Medvedev) e sono tornata tardi in albergo. Al mio arrivo abbiamo discusso pesantemente, fino a quando lui ha cercato di soffocarmi con un cuscino. Sono scappata scalza in strada. Non è stata l’unica volta che mi ha messo le mani addosso, ma quella volta ho temuto davvero che potesse uccidermi». Parole pesantissime che il tedesco ha respinto al mittente. Come? Con un post su Instagram. ça va sans dire. «Io e Olga ci conosciamo da quando eravamo bambini. Davvero non capisco perché ora dica tutte queste falsità». Ma la controreplica non si è fatta attendere. «Se è tutto falso perché mi hanno vista correre scalza per strada? E perché ci sono delle foto che mostrano le mie cose gettate fuori dalla camera d’albergo? Se sei così coraggioso, rispondi a queste domande». Intanto l’hashtag #IstandwithOlya spopola sui social e tra le persone che lo hanno rilanciato anche qualche collega di Zverev, come l’australiana Daria Gavrilova.

NODI
Ovunque sia la verità, è l’ennesima vicenda controversa di un ragazzo che fuori dal campo non riesce a essere il modello che un campione con la sua visibilità dovrebbe essere. Al Roland Garros si era diffusa la voce di un suo possibile contagio da Covid non segnalato prima del match contro Jannik Sinner. Poi il tampone risultò negativo ma la leggerezza di essere sceso in campo febbricitante e senza comunicarlo ai medici è imperdonabile di questi tempi. Come la festa post Adria Tour, quando, dopo il focolaio originatosi nel torneo organizzato da Djokovic, Sascha giurò sui social che si sarebbe messo in isolamento precauzionale, salvo farsi pizzicare a una festa in discoteca poche ore dopo. Né è piaciuta mai ai tifosi la sfuriata contro il padre coach durante l’Atp Cup. Sascha stava perdendo contro Tsitsipas e iniziò a inveire contro il papà, seduto in tribuna. Le telecamere delle tv inquadrarono impietosamente Zverev senior, ferito, con le lacrime agli occhi. Un’immagine che il futuro padre Alexander dovrebbe riguardare prima di marzo per capire alcune cose. 

Ultimo aggiornamento: 04-11-2020 02:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA